Art. 3 · Obiettivi del programma

Art. 3

Obiettivi del programma

In vigore dal 15 mar 2023
Obiettivi del programma 1.   Gli obiettivi generali del programma sono i seguenti: a) garantire la fornitura e la disponibilità a lungo termine di un accesso ininterrotto all’interno dell’Unione e a livello mondiale a servizi di comunicazione satellitare per scopi governativi che siano sicuri, autonomi, di elevata qualità, affidabili ed efficienti in termini di costi per gli utenti autorizzati dai governi istituendo un sistema di connettività sicura multi-orbitale sotto controllo civile e sostenendo la protezione delle infrastrutture critiche ai sensi della direttiva 2008/114/CE del Consiglio (27), la conoscenza situazionale, le azioni esterne, la gestione delle crisi e le applicazioni essenziali per l’economia, l’ambiente, la sicurezza e la difesa, aumentando in tal modo la resilienza e l’autonomia dell’Unione e degli Stati membri e rafforzando la loro base tecnologica e industriale di comunicazione satellitare, evitando nel contempo un’eccessiva dipendenza da soluzioni di paesi terzi, in particolare per le infrastrutture critiche e l’accesso allo spazio; b) consentire al settore privato di fornire servizi commerciali o servizi destinati agli utenti autorizzati dai governi sulla base di infrastrutture commerciali a condizioni di mercato, conformemente al diritto dell’Unione applicabile in materia di concorrenza, al fine di agevolare, tra l’altro, l’ulteriore sviluppo della connettività a banda larga ad alta velocità e senza interruzioni a livello mondiale, nonché l’eliminazione delle zone morte delle comunicazioni e l’aumento della coesione tra i territori degli Stati membri, colmando nel contempo il divario digitale e contribuendo, se del caso, agli obiettivi generali di cui all’ della direttiva (UE) 2018/1972. 2.   Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti: a) completare e integrare le capacità esistenti e future della componente GOVSATCOM nel sistema di connettività sicura; b) migliorare la resilienza, la sicurezza e l’autonomia dei servizi di comunicazione dell’Unione e degli Stati membri; c) sviluppare ulteriormente e integrare gradualmente EuroQCI nel sistema di connettività sicura; d) garantire il diritto d’uso degli slot orbitali e delle pertinenti frequenze; e) aumentare la solidità dei servizi di comunicazione dell’Unione e degli Stati membri e la ciberresilienza dell’Unione sviluppando la ridondanza, la protezione informatica passiva, proattiva e reattiva e la cibersicurezza operativa nonché misure di protezione contro le minacce informatiche e altre misure contro le minacce elettromagnetiche; f) consentire, ove possibile, lo sviluppo di servizi di comunicazione e di ulteriori servizi non di comunicazione, in particolare migliorando le componenti del programma spaziale dell’Unione, creando sinergie tra le stesse e ampliando le loro capacità e i loro servizi, nonché lo sviluppo di servizi non di comunicazione da fornire agli Stati membri, ospitando sottosistemi satellitari aggiuntivi, tra cui i payload; g) incoraggiare l’innovazione, l’efficienza, nonché lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie di rottura e di modelli di business innovativi in tutto l’ecosistema spaziale europeo, compresi gli attori del New Space, i nuovi operatori, le start-up e le PMI, al fine di rafforzare la competitività del settore spaziale dell’Unione; h) migliorare la connettività sicura in zone geografiche di interesse strategico, quali l’Africa e l’Artico, nonché le regioni del Baltico, del Mar Nero, del Mediterraneo e l’Atlantico; i) migliorare la sicurezza e la sostenibilità delle attività nello spazio extra-atmosferico attuando misure appropriate per garantire e promuovere un comportamento responsabile nello spazio in sede di attuazione del programma, anche cercando di impedire la proliferazione dei detriti spaziali. 3.   La definizione delle priorità e lo sviluppo degli ulteriori servizi o interfacce non di comunicazione di cui al paragrafo 2, lettera f), del presente articolo, e il relativo finanziamento rispettano gli obiettivi del regolamento (UE) 2021/696 e sono esaminati dal comitato del programma riunito nella pertinente configurazione di cui al regolamento (UE) 2021/696.
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