Art. 75 · Metodologia di coordinamento dell'analisi della sicurezza operativa

Art. 75

Metodologia di coordinamento dell'analisi della sicurezza operativa

In vigore dal 2 ago 2017
Metodologia di coordinamento dell'analisi della sicurezza operativa 1.   Entro dodici mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, i TSO elaborano congiuntamente una proposta relativa alla metodologia di coordinamento dell'analisi della sicurezza operativa. Questa metodologia è volta alla standardizzazione dell'analisi della sicurezza operativa almeno per area sincrona e comprende almeno: a) metodi per valutare l'influenza degli elementi del sistema di trasmissione e degli SGU situati al di fuori dell'area di controllo del TSO, al fine di identificare gli elementi inclusi nella sua area osservabile e le soglie di influenza delle contingenze al di sopra delle quali le contingenze di tali elementi costituiscono contingenze esterne; b) principi per la valutazione comune dei rischi, che comprendano almeno, per le contingenze di cui all': i) la probabilità associata; ii) i sovraccarichi transitori ammissibili; e iii) l'impatto delle contingenze; c) principi per valutare e gestire le incertezze di generazione e di carico, tenendo conto di un margine operativo in linea con l' del regolamento (UE) 2015/1222; d) requisiti di coordinamento e scambio di informazioni tra i coordinatori regionali della sicurezza in relazione alle funzioni di cui all', paragrafo 3; e) ruolo dell'ENTSO-E nella governance di strumenti comuni, nel miglioramento delle norme sulla qualità dei dati, nel monitoraggio della metodologia per le analisi coordinate della sicurezza operativa e monitoraggio delle disposizioni comuni per il coordinamento regionale della sicurezza operativa in ogni regione di calcolo della capacità. 2.   I metodi di cui al paragrafo 1, lettera a), consentono l'identificazione di tutti gli elementi dell'area osservabile del TSO, che si tratti di elementi di rete di altri TSO o DSO, gruppi di generazione o impianti di consumo connessi al sistema di trasmissione. Tali metodi tengono conto delle seguenti caratteristiche degli elementi del sistema di trasmissione e degli SGU: a) stato del collegamento o valori elettrici (come tensione, flussi di potenza, angolo del rotore) che influiscono in modo significativo sull'accuratezza dei risultati della stima dello stato per l'area di controllo del TSO, al di sopra delle soglie comuni; b) stato del collegamento o valori elettrici (come tensione, flussi di potenza, angolo del rotore) che influiscono in modo significativo sull'accuratezza dei risultati dell'analisi della sicurezza operativa del TSO, al di sopra delle soglie comuni; e c) obbligo di garantire un'adeguata rappresentazione degli elementi collegati nell'area osservabile del TSO. 3.   I valori di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), sono determinati mediante situazioni rappresentative delle diverse condizioni che è lecito attendersi, caratterizzate da variabili quali il livello e il modello di generazione, il livello degli scambi transfrontalieri e le indisponibilità di asset. 4.   I metodi di cui al paragrafo 1, lettera a), consentono l'identificazione di tutti gli elementi della lista delle contingenze esterne del TSO aventi le seguenti caratteristiche: a) il fattore di influenza dell'elemento sui valori elettrici, come tensione, flussi di potenza, angolo del rotore, nell'area di controllo del TSO è superiore alle soglie comuni d'influenza delle contingenze, ossia l'indisponibilità di tale elemento può influire in modo significativo sui risultati dell'analisi delle contingenze del TSO; b) la scelta delle soglie di influenza delle contingenze riduce al minimo il rischio che il verificarsi di una contingenza individuata nell'area di controllo di un altro TSO e assente dalla lista delle contingenze esterne del TSO in causa possa portare a un comportamento del sistema di detto TSO ritenuto inaccettabile per qualunque elemento della sua lista delle contingenze interne, come uno stato di emergenza; c) la valutazione di un tale rischio si basa su situazioni rappresentative delle diverse condizioni che è lecito attendersi, caratterizzate da variabili quali il livello e il modello di generazione, i livelli degli scambi e le indisponibilità di asset. 5.   I principi per la valutazione dei rischi comuni di cui al paragrafo 1, lettera b), stabiliscono i criteri per valutare la sicurezza del sistema interconnesso. Tali criteri devono essere stabiliti con riferimento a un livello armonizzato del rischio massimo accettato dai diversi TSO in base alle rispettive analisi della sicurezza. Tali principi riguardano: a) la coerenza nella definizione di contingenze eccezionali; b) la valutazione della probabilità e dell'impatto delle contingenze eccezionali; e c) l'esame delle contingenze eccezionali, nella lista delle contingenze del TSO, la cui probabilità supera una soglia comune. 6.   I principi per valutare e gestire le incertezze di cui al paragrafo 1, lettera c), devono prevedere che, nell'analisi della sicurezza operativa del TSO, l'impatto delle incertezze relative alla generazione o alla domanda sia inferiore a un livello massimo accettabile armonizzato. Tali principi stabiliscono: a) condizioni armonizzate secondo le quali il TSO aggiorna la propria analisi della sicurezza operativa. Le condizioni tengono conto di aspetti rilevanti quali l'orizzonte temporale delle previsioni di generazione e domanda, il livello di variazione dei valori previsti nell'area di controllo del TSO o nell'area di controllo di altri TSO, l'ubicazione della generazione e della domanda, i precedenti risultati dell'analisi della sicurezza operativa del TSO; e b) la frequenza minima degli aggiornamenti delle previsioni di generazione e domanda, in funzione della loro variabilità e la capacità installata di generazione non programmabile.
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