Art. 152
Stati del sistema connessi alla frequenza del sistema
In vigore dal 2 ago 2017
Stati del sistema connessi alla frequenza del sistema
1. Ciascun TSO gestisce la propria zona di controllo con una sufficiente riserva di potenza attiva verso l'alto o verso il basso, che può includere riserve condivise o scambiate, per affrontare gli sbilanciamenti tra domanda e offerta all'interno della medesima zona di controllo. Ciascun TSO controlla l'FRCE definito all' per raggiungere la qualità della frequenza richiesta nell'area sincrona in cooperazione con i TSO della medesima area sincrona.
2. Ciascun TSO monitora in tempo quasi reale i programmi di produzione e di scambio, i flussi di energia, le immissioni in nodo e i prelievi da nodo, nonché altri parametri, entro la propria area di controllo, pertinenti per anticipare il rischio di una deviazione di frequenza, e adotta, in coordinamento con altri TSO della medesima area sincrona, misure per limitarne gli effetti negativi sull'equilibrio tra produzione e domanda.
3. I TSO di ciascuna area sincrona specificano uno scambio di dati in tempo reale a norma dell', comprendente:
a)
lo stato del sistema di trasmissione a norma dell'; nonché
b)
i dati di misurazione in tempo reale dell'FRCE dei blocchi LFC e delle aree LFC dell'area sincrona.
4. Il responsabile del monitoraggio dell'area sincrona determina lo stato del sistema per quanto riguarda la frequenza del sistema in conformità all', paragrafi 1 e 2.
5. Il responsabile del monitoraggio dell'area sincrona assicura che i TSO di tutte le aree sincrone siano informati qualora la deviazione di frequenza del sistema rientri in uno dei criteri dello stato di allerta di cui all'.
6. I TSO di un'area sincrona definiscono nell'accordo operativo di area sincrona regole comuni per il funzionamento del controllo frequenza/potenza in stato normale e in stato di allerta.
7. I TSO delle aree sincrone della Gran Bretagna e dell'Irlanda/Irlanda del Nord specificano nell'accordo operativo di area sincrona le procedure operative in caso di esaurimento delle FCR. Tali procedure operative prevedono la facoltà, per i TSO di un'area sincrona, di richiedere modifiche della produzione o del consumo di potenza attiva dei gruppi di generazione e delle unità di consumo.
8. I TSO di un blocco LFC precisano nell'accordo operativo di blocco LFC le procedure operative per i casi di esaurimento delle FRR o delle RR. Tali procedure operative prevedono la facoltà, per i TSO di un blocco LFC, di richiedere modifiche della produzione o del consumo di potenza attiva dei gruppi di generazione e delle unità di consumo.
9. I TSO di un blocco LFC si adoperano per evitare FRCE che durino più a lungo del tempo di ripristino della frequenza.
10. I TSO di una area sincrona specificano nell'accordo operativo di area sincrona le procedure operative per lo stato di allerta causato da una violazione dei limiti di frequenza del sistema. Le procedure operative mirano a ridurre la deviazione di frequenza del sistema per ripristinare lo stato del sistema allo stato normale e limitare il rischio di ingresso nello stato di emergenza. Le procedure operative comprendono la facoltà dei TSO di derogare all'obbligo di cui all', paragrafo 1.
11. Se il sistema è in stato d'allerta per insufficienti riserve di potenza attiva a norma dell', i TSO dei blocchi LFC in questione provvedono, in stretta collaborazione con gli altri TSO dell'area sincrona e con i TSO di altre aree sincrone, a ripristinare e ricostituire i necessari livelli delle riserve di potenza attiva. A tal fine, i TSO di un blocco LFC hanno la facoltà di richiedere modifiche della produzione o del consumo di potenza attiva dei gruppi di generazione o delle unità di consumo situati nella loro area di controllo per ridurre o eliminare la violazione dei requisiti in materia di riserva di potenza attiva.
12. Se la media su 1 minuto dell'FRCE di un blocco LFC è superiore all'intervallo dell'FRCE di livello 2 almeno durante il tempo necessario a ripristinare la frequenza e se i TSO di un blocco LFC non prevedono che l'FRCE possa essere sufficientemente ridotto eseguendo le azioni di cui al paragrafo 15, i TSO hanno la facoltà di richiedere modifiche della produzione o del consumo di potenza attiva dei gruppi di generazione o delle unità di consumo situati nelle rispettive aree per ridurre l'FRCE come specificato al paragrafo 16.
13. Per quanto riguarda le aree sincrone dell'Europa centrale e dell'Europa settentrionale, se l'FRCE di un blocco LFC supera il 25 % dell'incidente di riferimento dell'area sincrona per più di 30 minuti consecutivi e se i TSO del medesimo blocco LFC non prevedono di ottenere una riduzione sufficiente dell'FRCE mediante le azioni intraprese a norma del paragrafo 15, i TSO richiedono modifiche della produzione o del consumo di potenza attiva dei gruppi di generazione e delle unità di consumo nelle rispettive aree per ridurre l'FRCE come specificato al paragrafo 16.
14. Il responsabile del monitoraggio del blocco LFC ha la responsabilità di individuare ogni eventuale violazione dei limiti di cui ai paragrafi 12 e 13 e:
a)
ne informa gli altri TSO del blocco LFC; nonché
b)
in collaborazione con i TSO del blocco LFC intraprende azioni coordinate, da specificare nell'accordo operativo di blocco LFC, per ridurre l'FRCE.
15. Nei casi di cui ai paragrafi da 11 a 13, i TSO di ciascuna area sincrona specificano nell'accordo operativo di area sincrona azioni intese a consentire ai TSO di un blocco LFC di ridurre attivamente la deviazione di frequenza mediante l'attivazione transfrontaliera di riserve. Nei casi di cui ai paragrafi da 11 a 13, i TSO dell'area sincrona si adoperano per consentire ai TSO del blocco LFC in questione di ridurre il loro FRCE.
16. I TSO di un blocco LFC specificano, nell'accordo operativo di blocco LFC, misure volte a ridurre l'FRCE mediante modifiche della produzione o del consumo di potenza attiva dei gruppi di generazione e delle unità di consumo situati nella loro area.
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