Art. 15
Requisiti generali per i gruppi di generazione di tipo C
In vigore dal 14 apr 2016
Requisiti generali per i gruppi di generazione di tipo C
1. I gruppi di generazione di tipo C soddisfano i requisiti di cui agli , ad eccezione del paragrafo 2, lettera b), e del paragrafo 6 dell' e del paragrafo 2 dell'.
2. I gruppi di generazione di tipo C soddisfano i seguenti requisiti in relazione alla stabilità della frequenza:
a)
per quanto riguarda la capacità di regolazione della potenza attiva e l'intervallo di regolazione, il sistema di controllo del gruppo di generazione è in grado di regolare il setpoint della potenza attiva sulla base delle istruzioni fornite al titolare dell'impianto di generazione dal pertinente gestore di sistema o dal pertinente TSO.
Il pertinente gestore di sistema o il pertinente TSO stabilisce il periodo entro il quale è necessario raggiungere il setpoint della potenza attiva regolato. Il pertinente TSO specifica una tolleranza (in funzione della disponibilità del motore primo) da applicare al nuovo setpoint e il termine per il suo raggiungimento;
b)
sono consentite misurazioni locali effettuate manualmente nel caso in cui i dispositivi di controllo remoto automatico siano fuori servizio.
Il pertinente gestore di sistema o il pertinente TSO comunica all'autorità di regolamentazione i tempi richiesti per raggiungere il setpoint insieme alla tolleranza per la potenza attiva;
c)
oltre ai requisiti di cui all', paragrafo 2, ai gruppi di generazione di tipo C si applicano i seguenti requisiti in relazione alla modalità Limited Frequency Sensitive Mode — Underfrequency (LFSM-U):
i)
il gruppo di generazione è in grado di attivare la fornitura della risposta frequenza/potenza attiva con una soglia di frequenza e uno statismo specificati dal pertinente TSO, in coordinamento con i TSO della stessa area sincrona, nel modo seguente:
—
la soglia di frequenza specificata dal TSO è compresa tra 49,8 Hz e 49,5 Hz inclusi;
—
le impostazioni dello statismo specificate dal TSO sono comprese tra il 2 e il 12 %.
Tali valori sono rappresentati graficamente nella figura 4;
ii)
la fornitura effettiva della risposta frequenza/potenza attiva nella modalità LFSM-U tiene conto dei seguenti fattori:
—
condizioni ambientali per l'attivazione della risposta,
—
condizioni operative del gruppo di generazione, in particolare limitazioni relative al funzionamento con una capacità prossima a quella massima a basse frequenze e rispettivo impatto delle condizioni ambientali di cui all', paragrafi 4 e 5, e
—
disponibilità delle fonti energetiche primarie;
iii)
l'attivazione della risposta frequenza/potenza attiva da parte del gruppo di generazione non subisce indebiti ritardi. Il titolare dell'impianto di generazione è tenuto a giustificare al pertinente TSO eventuali ritardi superiori a due secondi;
iv)
nella modalità LFSM-U il gruppo di generazione è in grado di fornire un incremento della potenza prodotta fino alla sua potenza massima;
v)
è assicurato il funzionamento stabile del gruppo di generazione in modalità LFSM-U;
Figura 4
Capacità di risposta frequenza/potenza attiva dei gruppi di generazione in modalità LFSM-U
·
Gruppi di generazione sincroni:
Pref è la potenza massima
·
Parchi di generazione:
Pref è la produzione di potenza attiva effettiva nel momento in cui viene raggiunta la soglia LFSM-U o la potenza massima, quale definita dal pertinente TSO.
Pref
è la potenza attiva di riferimento alla quale si riferisce ΔΡ e può essere specificata in modo diverso per i gruppi di generazione sincroni e i parchi di generazione. ΔΡ è la variazione nella produzione di potenza attiva del gruppo di generazione. f
n è la frequenza nominale (50 Hz) nella rete e Δf è la deviazione della frequenza nella rete. In caso di sottofrequenza dove Δf è inferiore a Δf
1’ il gruppo di generazione aumenta la produzione di potenza attiva in funzione di uno statismo pari a S
2
d)
oltre al paragrafo 2, lettera c), quando è attiva la modalità Frequency Sensitive Mode («FSM») si applicano le seguenti condizioni cumulative:
i)
il gruppo di generazione è in grado di fornire una risposta frequenza/potenza attiva conforme ai parametri specificati da ciascun pertinente TSO entro gli intervalli riportati nella tabella 4. Nello specificare tali parametri, il pertinente TSO tiene conto dei seguenti fattori:
—
in caso di sovrafrequenza, la risposta frequenza/potenza attiva è limitata dal livello minimo di regolazione,
—
in caso di sottofrequenza, la risposta frequenza/potenza attiva è limitata dalla potenza massima,
—
la fornitura effettiva della risposta frequenza/potenza attiva dipende dalle condizioni di esercizio e ambientali del gruppo di generazione nel momento in cui la risposta viene attivata, in particolare dalle limitazioni relative al funzionamento con una potenza prossima a quella massima a basse frequenze, conformemente all', paragrafi 4 e 5, e dalle fonti energetiche primarie disponibili;
Tabella 4
Parametri per la risposta frequenza/potenza attiva in modalità FSM (spiegazione della figura 5)
Parametri
Intervalli
Rapporto potenza attiva/potenza massima
1,5 — 10 %
Insensibilità della risposta in frequenza
10 — 30 mHz
0,02 — 0,06 %
Banda morta della risposta in frequenza
0 — 500 mHz
Statismo s
1
2 — 12 %
Figura 5
Capacità di risposta frequenza/potenza attiva dei gruppi di generazione in modalità FSM che illustra il caso con banda morta e insensibilità pari a zero
·
Gruppi di generazione sincroni:
Pref è la potenza massima
·
Parchi di generazione:
Pref è la produzione di potenza attiva effettiva nel momento in cui viene raggiunta la soglia LFSM-O o la potenza massima, quale definita dal pertinente TSO.
Pref
è la potenza attiva di riferimento alla quale si riferisce ΔΡ. ΔΡ è la variazione nella produzione di potenza attiva del gruppo di generazione. f
n è la frequenza nominale (50 Hz) nella rete e Δf è la deviazione della frequenza nella rete.
ii)
la banda morta della risposta in frequenza in caso di deviazioni della frequenza e lo statismo devono poter essere riselezionati ripetutamente;
iii)
in caso di variazioni a gradino di frequenza, il gruppo di generazione è in grado di attivare la risposta frequenza/potenza attiva completa, in corrispondenza o al di sopra della linea piena mostrata nella figura 6, conformemente ai parametri specificati da ciascun TSO (che sono intesi ad evitare le oscillazioni della potenza attiva per il gruppo di generazione) entro gli intervalli riportati nella tabella 5. Nella scelta della combinazione dei parametri specificati dal TSO si tiene conto di eventuali limitazioni correlate alla tecnologia;
iv)
l'attivazione iniziale della risposta frequenza/potenza attiva richiesta non subisce indebiti ritardi.
Se il ritardo nell'attivazione iniziale della risposta frequenza/potenza attiva è superiore a due secondi, il titolare del gruppo di generazione fornisce dati tecnici che dimostrino la necessità di tempi più lunghi.
Per i gruppi di generazione senza inerzia, il pertinente TSO può specificare un intervallo inferiore a due secondi. Qualora non sia in grado di soddisfare questo requisito, il titolare dell'impianto di generazione fornisce dati tecnici che dimostrino la necessità di tempi più lunghi per l'attivazione iniziale della risposta frequenza/potenza attiva;
Figura 6
Capacità di risposta frequenza/potenza attiva. Pmax
è la potenza massima alla quale si riferisce ΔΡ
ΔΡ è la variazione della produzione di potenza attiva da parte del gruppo di generazione. Il gruppo di generazione deve fornire la produzione di potenza attiva ΔΡ fino al punto ΔΡ
1 nel rispetto dei tempi t
1 e t
2, dove i valori ΔΡ
1, t
1 e t
2 sono specificati dal pertinente TSO sulla base della tabella 5. t
1 è il ritardo iniziale. t
2 è il tempo per l'attivazione completa.
v)
il gruppo di generazione è in grado di fornire la piena risposta frequenza/potenza attiva per un periodo compreso tra 15 e 30 minuti specificato dal pertinente TSO. Nello specificare il periodo, il TSO tiene conto del margine di potenza attiva e della fonte energetica primaria del gruppo di generazione;
vi)
entro i limiti di tempo di cui al paragrafo 2, lettera d), punto v), il controllo della potenza attiva non deve avere alcun impatto negativo sulla risposta frequenza/potenza attiva dei gruppi di generazione;
vii)
i parametri specificati dal pertinente TSO conformemente ai punti i), ii), iii) e v) sono comunicati alla pertinente autorità di regolamentazione. Le modalità di tale comunicazione sono specificate nel rispetto del quadro regolamentare nazionale applicabile;
Tabella 5
Parametri per la piena attivazione della risposta frequenza/potenza attiva in esito a variazioni a gradino della frequenza (spiegazione per la figura 6)
Parametri
Intervalli o valori
Rapporto potenza attiva/potenza massima (intervallo della risposta in frequenza)
1,5 — 10 %
Per i gruppi di generazione con inerzia, il ritardo iniziale ammissibile massimo t
1, a meno che non ci siano motivi che giustifichino un ritardo diverso, secondo quanto previsto dall', paragrafo 2, lettera d), punto iv)
2 secondi
Per i gruppi di generazione senza inerzia, il ritardo iniziale ammissibile massimo t
1, a meno che non ci siano motivi che giustifichino un ritardo diverso, secondo quanto previsto dall', paragrafo 2, lettera d), punto iv)
Specificati dal pertinente TSO.
Valore ammissibile massimo che è possibile scegliere per il tempo dell'attivazione completa t
2, a meno che il pertinente TSO non consenta tempi di attivazione più lunghi per ragioni connesse alla stabilità del sistema
30 secondi
e)
per quanto riguarda il controllo del ripristino della frequenza, il gruppo di generazione fornisce funzionalità conformi alle specifiche specificate dal pertinente TSO, intese a ripristinare la frequenza al suo valore nominale o a mantenere gli scambi di potenza tra aree di controllo ai rispettivi valori previsti;
f)
per quanto riguarda la disconnessione in sottofrequenza, gli impianti di generazione di energia in funzionamento da carico, compresi gli impianti idroelettrici con accumulo per pompaggio, possono disconnettere il proprio carico in caso di sottofrequenza. Il requisito di cui alla presente lettera non si applica ai servizi ausiliari;
g)
per quanto riguarda il monitoraggio in tempo reale della modalità FSM:
i)
al fine di monitorare il funzionamento della risposta frequenza/potenza attiva, l'interfaccia di comunicazione è in grado di trasferire in tempo reale e in modo sicuro dall'impianto di generazione al centro di controllo della rete del pertinente gestore di sistema o del pertinente TSO, su richiesta del pertinente gestore di sistema o del pertinente TSO, almeno i seguenti segnali:
—
segnale di stato della modalità FSM (attiva/disattivata),
—
valore programmato della produzione di potenza attiva,
—
valore effettivo della produzione di potenza attiva,
—
impostazioni effettive dei parametri della risposta frequenza/potenza attiva,
—
statismo e banda morta;
ii)
il pertinente gestore di sistema e il pertinente TSO specificano segnali aggiuntivi che l'impianto di generazione è tenuto a fornire mediante dispositivi di monitoraggio e di registrazione al fine di verificare le prestazioni dei gruppi di generazione partecipanti in termini di fornitura della risposta frequenza/potenza attiva.
3. Per quanto riguarda la stabilità della tensione, i gruppi di generazione di tipo C sono in grado di disconnettersi automaticamente quando la tensione nel punto di connessione raggiunge i livelli specificati dal pertinente gestore di sistema in coordinamento con il pertinente TSO.
I termini e le impostazioni per l'effettiva disconnessione automatica dei gruppi di generazione sono specificati dal pertinente gestore di sistema in coordinamento con il pertinente TSO.
4. I gruppi di generazione di tipo C soddisfano i seguenti requisiti in relazione alla robustezza:
a)
in caso di oscillazioni della potenza, i gruppi di generazione mantengono la stabilità statica in qualsiasi punto di funzionamento del diagramma di capability P-Q;
b)
fatto salvo l', paragrafi 4 e 5, i gruppi di generazione sono in grado di restare connessi alla rete e di funzionare senza alcuna riduzione di potenza, fintantoché la tensione e la frequenza restano entro i limiti specificati dal presente regolamento;
c)
i gruppi di generazione sono in grado di restare connessi alla rete durante le richiusure automatiche monofase o trifase sulle linee delle reti magliate, ove applicabile per la rete alla quale sono connessi. I dettagli di tale capacità sono soggetti a coordinamento e accordi sugli schemi e le impostazioni di protezione di cui all', paragrafo 5, lettera b).
5. I gruppi di generazione di tipo C soddisfano i seguenti requisiti in relazione al ripristino del sistema:
a)
per quanto riguarda la capacità di black start:
i)
la capacità di black start non è un requisito obbligatorio, fatta salva la facoltà degli Stati membri di introdurre norme obbligatorie a garanzia della sicurezza del sistema;
ii)
i titolari degli impianti di generazione di energia, su richiesta del pertinente TSO, presentano un preventivo per la fornitura della capacità di black start. Il pertinente TSO può fare tale richiesta qualora ritenga che la sicurezza del sistema sia a rischio a causa della mancata disponibilità della capacità di black start nell'area di controllo;
iii)
un gruppo di generazione con capacità di black start può essere avviato dopo un arresto senza alcuna fornitura di energia elettrica esterna entro un intervallo di tempo specificato dal pertinente gestore di sistema in coordinamento con il pertinente TSO;
iv)
un gruppo di generazione con capacità di black start è in grado di sincronizzarsi entro i limiti di frequenza di cui all', paragrafo 1, lettera a), e, ove applicabile, entro i limiti di tensione specificati dal pertinente gestore di sistema o all', paragrafo 2;
v)
un gruppo di generazione con capacità di black start è in grado di regolare automaticamente brusche variazioni di tensione generate dalla connessione della domanda;
vi)
un gruppo di generazione con capacità di black start:
—
è in grado di regolare le connessioni di carico nel carico di blocco,
—
è in grado di funzionare in modalità LFSM-O e LFSM-U, come specificato al paragrafo 2, lettera c), e all', paragrafo 2,
—
controlla la frequenza in caso di sovrafrequenza e sottofrequenza nell'intero intervallo di produzione di potenza attiva tra il livello minimo di regolazione e la potenza massima, nonché in condizioni di funzionamento in rifiuto di carico,
—
è in grado di funzionare in parallelo con altri gruppi di generazione dentro un'isola, e
—
controlla la tensione automaticamente durante la fase di ripristino del sistema;
b)
per quanto riguarda la capacità di partecipare al funzionamento in isola:
i)
i gruppi di generazione sono in grado di partecipare al funzionamento in isola se richiesto dal pertinente gestore di sistema in coordinamento con il pertinente TSO e:
—
i limiti di frequenza per il funzionamento in isola sono quelli stabiliti conformemente all', paragrafo 1, lettera a),
—
i limiti di tensione per il funzionamento in isola sono quelli stabiliti conformemente all', paragrafo 3, o all', paragrafo 2, ove applicabile;
ii)
i gruppi di generazione supportano la modalità FSM durante il funzionamento in isola, secondo quanto specificato al paragrafo 2, lettera d).
In caso di surplus di potenza, i gruppi di generazione sono in grado di ridurre la produzione di potenza attiva da un punto di funzionamento precedente a un nuovo punto di funzionamento nel diagramma di capability P-Q. A tale riguardo, il gruppo di generazione è in grado di ridurre la produzione di potenza attiva nella misura massima consentita dalle caratteristiche tecniche intrinseche, fino ad almeno il 55 % della sua potenza massima;
iii)
il metodo per rilevare il passaggio dal funzionamento come sistema interconnesso al funzionamento in isola è concordato tra il titolare dell'impianto di generazione e il pertinente gestore di sistema, in coordinamento con il pertinente TSO. Il metodo di rilevamento concordato non deve basarsi esclusivamente sui segnali di posizione dell'apparecchiatura di manovra del gestore di sistema;
iv)
i gruppi di generazione supportano le modalità LFSM-O e LFSM-U durante il funzionamento in isola, secondo quanto specificato al paragrafo 2, lettera c), e all', paragrafo 2.
c)
per quanto riguarda la capacità di risincronizzazione rapida:
i)
qualora il gruppo di generazione si disconnetta dalla rete, esso è in grado di effettuare la risincronizzazione rapida in linea con la strategia di protezione concordata tra il pertinente gestore di sistema, in coordinamento con il pertinente TSO, e l'impianto di generazione;
ii)
un gruppo di generazione con tempo minimo di risincronizzazione superiore a 15 minuti dopo la sua disconnessione da una fonte esterna di alimentazione deve essere progettato in modo tale da attivare il funzionamento in rifiuto di carico da qualsiasi punto di funzionamento nel diagramma di capability P-Q. In questo caso, l'identificazione del funzionamento in rifiuto di carico non deve basarsi esclusivamente sui segnali di posizione dell'apparecchiatura di manovra del gestore di sistema;
iii)
i gruppi di generazione sono in grado di continuare a funzionare dopo l'attivazione del funzionamento in rifiuto di carico, indipendentemente da un'eventuale connessione ausiliaria alla rete esterna. Il tempo di funzionamento minimo è specificato dal pertinente gestore di sistema in coordinamento con il pertinente TSO, tenendo conto delle caratteristiche specifiche della tecnologia del motore primo.
6. I gruppi di generazione di tipo C soddisfano i seguenti requisiti generali in relazione alla gestione del sistema:
a)
per quanto riguarda la perdita di stabilità angolare o la perdita di controllo, un gruppo di generazione è in grado di disconnettersi automaticamente dalla rete per contribuire a preservare la sicurezza della rete o per prevenire danni al gruppo di generazione. Il titolare dell'impianto di generazione e il pertinente gestore di sistema, in coordinamento con il pertinente TSO, concordano i criteri per il rilevamento della perdita di stabilità angolare o della perdita di controllo;
b)
per quanto riguarda la strumentazione:
i)
gli impianti di generazione di energia sono muniti di un dispositivo che consente la registrazione dei guasti e il monitoraggio del comportamento dinamico del sistema. Tale impianto registra i seguenti parametri:
—
tensione,
—
potenza attiva,
—
potenza reattiva, e
—
frequenza.
Il pertinente gestore di sistema ha il diritto di specificare la qualità dei parametri da rispettare in materia di fornitura, a condizione di dare un preavviso ragionevole;
ii)
le impostazioni delle apparecchiature per la registrazione dei guasti, inclusi i criteri di attivazione e la frequenza di campionamento, sono concordate tra il titolare dell'impianto di generazione e il pertinente gestore di sistema, in coordinamento con il pertinente TSO;
iii)
il monitoraggio del comportamento dinamico del sistema include un innesco dell'oscillazione che rileva le oscillazioni sottosmorzate della potenza, specificato dal pertinente gestore di sistema in coordinamento con il pertinente TSO;
iv)
i dispositivi per il monitoraggio della qualità dell'approvvigionamento e del comportamento dinamico del sistema prevedono modalità specifiche per l'accesso alle informazioni da parte del titolare dell'impianto di generazione, del pertinente gestore di sistema e del pertinente TSO. I protocolli di comunicazione per i dati registrati sono concordati tra il titolare dell'impianto di produzione di energia, il pertinente gestore di sistema e il pertinente TSO;
c)
per quanto riguarda i modelli di simulazione:
i)
su richiesta del pertinente gestore di sistema o del pertinente TSO, il titolare dell'impianto di generazione fornisce modelli di simulazione che rispecchiano in modo adeguato il comportamento del gruppo di generazione nelle simulazioni di regime stazionario e di regime dinamico (componente da 50 Hz) o nelle simulazioni di transitori elettromagnetici.
Il titolare dell'impianto di generazione garantisce che i modelli forniti siano stati verificati a fronte dei risultati delle prove di conformità di cui ai capi 2, 3 e 4 del titolo IV e comunica i risultati della verifica al pertinente gestore di sistema o al pertinente TSO. Gli Stati membri possono richiedere che tale verifica sia effettuata da un certificatore autorizzato;
ii)
i modelli forniti dal titolare dell'impianto di generazione includono i seguenti sottomodelli, a seconda della presenza dei singoli componenti:
—
alternatore e motore primo,
—
controllo della velocità e della potenza,
—
controllo della tensione, che include, se del caso, un sistema di stabilizzazione della potenza e un sistema di controllo dell'eccitazione,
—
modelli di protezione del gruppo di generazione, concordati tra il pertinente gestore di sistema e il titolare dell'impianto di generazione, e
—
modelli di convertitore per i parchi di generazione;
iii)
la richiesta presentata dal pertinente gestore di sistema di cui al punto i) è coordinata con il pertinente TSO. Essa include:
—
il formato in cui sono forniti i modelli,
—
la documentazione sui diagrammi di struttura e i diagrammi a blocchi del modello,
—
una stima della potenza di corto circuito minima e massima nel punto di connessione, espressa in MVA, come equivalente della rete;
iv)
il titolare dell'impianto di generazione fornisce al pertinente gestore di sistema o al pertinente TSO, su richiesta, le registrazioni relative alle prestazioni del gruppo di generazione. Il pertinente gestore di sistema o il pertinente TSO può farne richiesta al fine di confrontare la risposta dei modelli con le registrazioni;
d)
per quanto riguarda l'installazione di dispositivi per l'esercizio del sistema e dispositivi per la sicurezza del sistema, qualora il pertinente gestore di sistema o il pertinente TSO ritenga che sia necessario installare dispositivi aggiuntivi in un impianto di generazione al fine di preservare o ripristinare il funzionamento o la sicurezza del sistema, il pertinente gestore di sistema o il pertinente TSO e il titolare dell'impianto di generazione esaminano la questione e concordano una soluzione adeguata;
e)
il pertinente gestore di sistema specifica, in coordinamento con il pertinente TSO, i limiti minimi e massimi per il rapporto di variazione della produzione di potenza attiva (limiti di rampa), a salire e a scendere della variazione della potenza attiva, per un gruppo di generazione, tenendo conto delle caratteristiche specifiche della tecnologia del motore primo;
f)
la tipologia di atterramento dello stato del neutro, lato connessione di rete, dei trasformatori elevatori è conforme alle specifiche del pertinente gestore di sistema.
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