Art. 52
Fattori di rischio da sottoporre a prove di stress
In vigore dal 19 dic 2012
Fattori di rischio da sottoporre a prove di stress
1. La CCP individua i fattori di rischio pertinenti specifici per i contratti da essa compensati che potrebbero influenzare le sue perdite e si dota di un metodo adeguato per la loro misurazione. Nelle prove di stress la CCP prende in considerazione almeno i fattori di rischio specificati per i seguenti tipi di strumenti finanziari, se del caso:
a)
contratti su tassi di interesse: i fattori di rischio relativi ai tassi di interesse di ciascuna valuta nella quale la CCP compensa strumenti finanziari. La modellizzazione della curva di rendimento va suddivisa in vari segmenti di scadenza al fine di cogliere variazioni della volatilità dei tassi lungo la curva di rendimento. Il numero dei relativi fattori di rischio dipende dalla complessità dei contratti su tassi di interesse compensati dalla CCP. Il rischio di base derivante da movimenti non perfettamente correlati tra i tassi d’interesse di titoli di Stato e quelli di altri titoli a reddito fisso è rilevato separatamente;
b)
contratti su tassi di cambio: i fattori di rischio relativi a ciascuna valuta estera in cui la CCP compensa strumenti finanziari e al tasso di cambio tra la valuta in cui sono richiesti i margini e la valuta nella quale la CCP compensa gli strumenti finanziari;
c)
contratti su azioni: i fattori di rischio relativi alla volatilità delle singole emissioni azionarie per ciascuno dei mercati compensati dalla CCP e alla volatilità dei vari settori del mercato azionario globale. La complessità e la natura delle tecniche di modellizzazione per un determinato mercato corrispondono all’esposizione della CCP al mercato complessivo, nonché alla sua concentrazione rispetto alle singole emissioni azionarie in tale mercato;
d)
contratti su materie prime: i fattori di rischio che tengono conto delle diverse categorie e sottocategorie dei contratti su materie prime e dei relativi derivati compensati dalla CCP, comprese, se del caso, le variazioni del rendimento di utilità tra le posizioni in derivati e a pronti sulla materia prima;
e)
contratti su crediti: i fattori di rischio che tengono conto del rischio di inadempimento imminente e improvviso, compresi il rischio cumulativo derivante da molteplici inadempimenti, il rischio di base e la volatilità del tasso di recupero.
2. Nelle sue prove di stress la CCP tiene anche in debito conto quanto meno i seguenti elementi:
a)
le correlazioni, comprese quelle tra i fattori di rischio individuati e i contratti analoghi da essa compensati;
b)
i fattori corrispondenti alla volatilità implicita e storica del contratto in corso di compensazione;
c)
le caratteristiche specifiche dei nuovi contratti che la CCP deve compensare;
d)
il rischio di concentrazione, anche nei confronti di un partecipante diretto e delle entità del gruppo di un partecipante diretto;
e)
le interdipendenze e relazioni multiple;
f)
i rischi pertinenti, compreso il rischio di cambio;
g)
i limiti di esposizione fissati;
h)
il rischio di correlazione sfavorevole.
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