Art. 75 · Entrata in vigore

Art. 75

Entrata in vigore

In vigore dal 21 dic 2004
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 21 dicembre 2004. Per la Commissione Stavros DIMAS Membro della Commissione (1)  GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32. (2)  GU L 49 del 19.2.2004, pag. 1. (3)  GU L 41 del 14.2.2003, pag. 26. (4)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. (5)  GU L 201 del 31.7.2002, pag. 37. (6)  GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1. ALLEGATO I Specifiche hardware e software dei registri e del CITL Architettura 1.   L’architettura di ciascun registro e del CITL comprende il seguente hardware e software: a) server web; b) server applicazioni; c) server database installato su una macchina diversa da quella o da quelle utilizzate per il server web e il server applicazioni; d) firewall. Comunicazioni 2.   A partire dal 1o gennaio 2005 e fino all’istituzione di un collegamento tra il CITL e il catalogo indipendente delle operazioni dell’UNFCCC (catalogo UNFCCC): a) la registrazione dell’ora nel CITL e nei singoli registri è sincronizzata con l’ora di Greenwich (GMT — Greenwich Mean Time); b) tutte le procedure riguardanti le quote, le emissioni verificate e i conti sono realizzate attraverso lo scambio di dati formulati in linguaggio XML (Extensible Markup Language) utilizzando il protocollo SOAP (Simple Object Access Protocol), versione 1.1, attraverso il protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol), versione 1.1 (stile di codifica RPC — Remote Procedure Call). 3.   Dopo l’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC: a) la registrazione dell’ora nel catalogo UNFCCC, nel CITL e in ciascun registro è sincronizzata e b) tutte le procedure riguardanti le quote, le emissioni verificate, i conti e le unità di Kyoto sono realizzate attraverso lo scambio di dati, applicando le specifiche hardware e software definite nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. ALLEGATO II Tabelle da inserire nei registri degli Stati membri 1. I registri degli Stati membri devono essere in grado di presentare sotto forma di tabella le informazioni di seguito indicate, che costituiscono la tabella delle emissioni verificate: a) anni: il dato va inserito in celle singole a partire dal 2005, in ordine crescente; b) codice identificativo dell’impianto: il codice deve essere inserito in celle singole, in ordine crescente, e deve comprendere gli elementi definiti nell’allegato VI; c) emissioni verificate: il dato sulle emissioni verificate per un dato anno ed un impianto specifico deve essere inserito nella cella che incrocia l’anno al codice identificativo dell’impianto. 2. I registri degli Stati membri devono essere in grado di presentare sotto forma di tabella le informazioni di seguito indicate, che costituiscono la tabella delle quote restituite: a) anni: il dato va inserito in celle singole a partire dal 2005, in ordine crescente; b) codice identificativo dell’impianto: il codice deve essere inserito in celle singole, in ordine crescente, e deve comprendere gli elementi definiti nell’allegato VI; c) quote restituite: il numero di quote restituite a norma degli per un dato anno e un impianto specifico deve essere inserito nelle tre celle che incrociano l’anno al codice identificativo dell’impianto. 3. I registri degli Stati membri devono essere in grado di presentare sotto forma di tabelle le informazioni di seguito indicate, che costituiscono la tabella dello stato di adempimento: a) anni: il dato va inserito in celle singole a partire dal 2005, in ordine crescente; b) codice identificativo dell’impianto: il codice deve essere inserito in celle singole, in ordine crescente, e deve comprendere gli elementi definiti all’allegato VI; c) stato di adempimento: lo stato di adempimento per un dato anno e un impianto specifico deve essere inserito nella cella che incrocia l’anno al codice identificativo dell’impianto interessato. Lo stato di adempimento è calcolato nel modo indicato all’. ALLEGATO III Informazioni relative ai conti di deposito dei gestori da trasmettere all’amministratore del registro 1. Punti da 1 a 4.1, da 4.4 a 5.5 e punto 7 (attività 1) delle informazioni che identificano l’impianto elencate nel punto 11.1 dell’allegato I della decisione 2004/156/CE. 2. Codice identificativo dell’autorizzazione specificato dall’autorità competente, costituito dagli elementi definiti nell’allegato VI. 3. Codice identificativo dell’impianto, costituito dagli elementi definiti nell’allegato VI. 4. Identificatore alfanumerico indicato dal gestore per il conto che, nell’ambito del registro, deve essere unico. 5. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica del rappresentante autorizzato principale designato dal gestore. 6. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica del rappresentante autorizzato secondario designato dal gestore. 7. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica di eventuali altri rappresentanti autorizzati designati dal gestore, e relativi diritti di accesso al conto. 8. Prova dell’identità dei rappresentanti autorizzati del conto di deposito del gestore. ALLEGATO IV Informazioni relative ai conti di cui all’, paragrafi 1, 3 e 4 e ai conti di deposito personali da trasmettere all’amministratore del registro 1. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica della persona che chiede l’apertura del conto di deposito personale. 2. Prova dell’identità della persona che chiede l’apertura del conto di deposito personale. 3. Identificatore alfanumerico indicato dallo Stato membro, dalla Commissione o dalla persona per il conto, che all’interno del registro deve essere unico. 4. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica del rappresentante autorizzato principale del conto, designato dallo Stato membro, dalla Commissione o dalla persona. 5. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica del rappresentante autorizzato secondario del conto, designato dallo Stato membro, dalla Commissione o dalla persona. 6. Nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica di eventuali altri rappresentanti autorizzati del conto designati dallo Stato membro, dalla Commissione o dalla persona, e relativi diritti di accesso al conto. 7. Prova dell’identità dei rappresentanti autorizzati del conto. ALLEGATO V Clausole e condizioni essenziali Struttura ed effetto delle clausole e delle condizioni essenziali 1.   Relazione tra titolari dei conti e amministratori dei registri. Obblighi del titolare del conto e del rappresentante autorizzato 2.   Obblighi riguardanti la sicurezza, il nome utente e le password, nonché l’accesso al sito web del registro. 3.   Obbligo di inserire i dati sul sito web del registro e di verificare che i dati inseriti siano esatti. 4.   Obbligo di rispettare le condizioni per l’uso del sito web del registro. Obblighi dell’amministratore del registro 5.   Obbligo di eseguire le istruzioni del titolare del conto. 6.   Obbligo di registrare i dati relativi al titolare del conto. 7.   Obbligo di creare, aggiornare o chiudere il conto nel rispetto delle disposizioni del regolamento. Svolgimento delle procedure 8.   Disposizioni riguardanti il completamento e la conferma delle procedure. Pagamento 9.   Clausole e condizioni riguardanti le tariffe eventualmente applicate per la creazione e la tenuta dei conti. Funzionamento del sito web del registro 10.   Disposizioni riguardanti il diritto dell’amministratore del registro di apportare modifiche al sito web del registro. 11.   Condizioni per l’uso del sito web del registro. Garanzie 12.   Esattezza delle informazioni. 13.   Potere di avviare le procedure. Modifica delle clausole essenziali per tenere conto delle modifiche del presente regolamento o delle modifiche della legislazione nazionale Sicurezza e intervento in caso di violazioni della sicurezza Risoluzione delle controversie 14.   Disposizioni riguardanti le controversie tra titolari di conti. Responsabilità 15.   Limite di responsabilità dell’amministratore del registro. 16.   Limite di responsabilità del titolare del conto. Diritti dei terzi Rappresentanza, comunicazioni e legge applicabile ALLEGATO VI Definizioni dei codici identificativi Introduzione 1.   Il presente allegato stabilisce gli elementi dei seguenti codici identificativi: a) codice identificativo dell’unità; b) codice identificativo del conto; c) codice identificativo dell’autorizzazione ad emettere gas serra; d) codice identificativo del titolare del conto; e) codice identificativo dell’impianto; f) codice identificativo della corrispondenza; g) codice identificativo dell’operazione; h) codice identificativo della verifica della concordanza dei dati; i) codice identificativo del progetto. La versione dei codici ISO 3166 è quella definita nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Visualizzazione e comunicazione dei codici identificativi 2.   Ai fini della visualizzazione e della comunicazione dei codici identificativi definiti nel presente allegato, ciascun elemento del codice è separato da un trattino («-»), senza l’aggiunta di spazi. Le cifre non devono essere precedute dallo zero. Il trattino di separazione («-») non deve essere archiviato tra gli elementi del codice identificativo. Codice identificativo dell’unità 3.   La tabella VI-1 specifica gli elementi del codice identificativo dell’unità. A ciascuna unità di Kyoto e a ciascuna quota è assegnato un codice identificativo unico. I codici identificativi delle unità sono generati dai registri e sono unici all’interno del sistema dei registri. 4.   Una serie di unità è trasmessa sotto forma di blocco di unità (unit block), definito da un identificatore iniziale (starting block identifier) e da un identificatore finale (ending block identifier). Tutte le unità all’interno del blocco sono identiche, e sono contraddistinte soltanto da un diverso identificatore unico. Gli elementi identificatori unici delle unità facenti parte di un blocco devono essere consecutivi. Se necessario al fine di eseguire un’operazione, rintracciare, registrare o caratterizzare in altro modo un’unità o un blocco di unità, i registri o i cataloghi delle operazioni possono creare blocchi di unità multiple a partire da un blocco di un’unica unità. Quando si trasmette un’unica unità, l’identificatore iniziale e l’identificatore finale del blocco devono essere uguali. 5.   I blocchi di unità multiple non devono sovrapporsi per quanto riguarda il rispettivo elemento identificatore. All’interno di uno stesso messaggio i blocchi di unità multiple devono comparire in ordine crescente in base all’identificatore iniziale del blocco. Tabella VI-1:   Codice identificativo dell’unità Elemento Ordine di visualizzazione Identificatore richiesto per i seguenti tipi di unità Tipo di dati Lunghezza Serie o codici Originating Registry 1 AAU, RMU, CER, ERU A 3 ISO3166 (codice a 2 lettere), «EU» per il registro comunitario Unit Type 2 AAU, RMU, CER, ERU N 2 0 = non si tratta di un’unità di Kyoto 1 = AAU 2 = RMU 3 = ERU convertita da AAU 4 = ERU convertita da RMU 5 = CER (escluse lCER e tCER) 6 = tCER 7 = lCER Supplementary Unit Type 3 AAU, RMU, CER, ERU N 2 Spazio vuoto per le unità di Kyoto 1 = quota rilasciata per il periodo 2008-2012 e i successivi periodi quinquennali 2 = quota rilasciata per il periodo 2005-2007 3 = quota per casi di forza maggiore Unit Serial Block Start 4 AAU, RMU, CER, ERU N 15 Valori numerici unici da 1 a 999 999 999 999 999 assegnati dal registro Unit Serial Block End 5 AAU, RMU, CER, ERU N 15 Valori numerici unici da 1 a 999 999 999 999 999 assegnati dal registro Original Commitment Period 6 AAU, RMU, CER, ERU N 2 0 = 2005-2007 1 = 2008-2012 … 99 Applicable Commitment Period 7 AAU, CER, ERU N 2 0 = 2005-2007 1 = 2008-2012 … 99 LULUCF Activity 8 RMU, CER, ERU N 3 1 = Afforestazione e riforestazione 2 = Deforestazione 3 = Gestione delle foreste 4 = Gestione terreni agricoli 5 = Gestione pascoli 6 = Ri-vegetazione Project Identifier 9 CER, ERU N 7 Valore numerico unico attribuito al progetto Track 10 ERU N 2 1 o 2 Expiry Date 11 lCER, tCER Date Data di scadenza per lCER o tCER 6.   La tabella VI-2 elenca le combinazioni valide tra il tipo di unità iniziale e il tipo di unità supplementare (supplementary unit type). Una quota di emissione ha un tipo di unità supplementare a prescindere dal periodo per il quale è stata rilasciata e dal fatto che sia stata convertita a partire da una AAU o altra unità di Kyoto. Una AAU o altra unità di Kyoto che non sia stata convertita in una quota non ha un tipo di unità supplementare. In caso di conversione di una AAU in una quota in conformità del disposto del presente regolamento, il tipo supplementare di unità è pari a 1. In caso di conversione di una quota in una AAU in conformità del disposto del presente regolamento non è previsto alcun tipo di unità supplementare. Tabella VI-2:   Combinazioni valide di tipi di unità iniziali e tipi di unità supplementari Tipo di unità iniziale Tipo di unità supplementare Descrizione 1 [non applicabile] AAU 2 [non applicabile] RMU 3 [non applicabile] ERU convertita da AAU 4 [non applicabile] ERU convertita da RMU 5 [non applicabile] CER (escluse tCER e lCER) 6 [non applicabile] tCER 7 [non applicabile] lCER 1 1 Quota rilasciata per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali, derivante dalla conversione di una AAU 0 2 Quota rilasciata per il periodo 2005-2007, non derivante dalla conversione di una AAU o di altra unità di Kyoto 0 3 Quota per casi di forza maggiore Codice identificativo del conto 7.   La tabella VI-3 specifica gli elementi del codice identificativo del conto. Ad ogni conto deve essere assegnato un codice identificativo. I codici identificativi dei conti sono generati dai registri e sono unici nell’ambito del sistema dei registri. I codici identificativi dei conti chiusi non sono riutilizzabili. 8.   Il codice identificativo del conto di deposito di un gestore è associato ad un unico impianto. Ciascun impianto è associato ad un unico codice identificativo del conto di deposito del gestore. Ai conti di deposito di cui all’, paragrafi 1 e 2 non si applica un periodo di impegno, a prescindere dal tipo di conto. Tabella VI-3:   Codice identificativo del conto Elemento Ordine di visualizzazione Tipo di dati Lunghezza Serie o codici Originating Registry 1 A 3 ISO3166 (codice a 2 lettere), «CDM» per il registro CDM, «EU» per il registro comunitario Account Type 2 N 3 100 = conto di deposito della Parte 120 = conto di deposito del gestore 121 = conto di deposito personale Gli altri tipi di conto corrispondono a quelli definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC Account Identifier 3 N 15 Valore numerico unico da 1 a 999 999 999 999 999 attribuito dal registro Applicable Commitment Period 4 N 2 0 per i conti di deposito 0-99 per i conti dei ritiri e delle cancellazioni Codice identificativo dell’autorizzazione 9.   La tabella VI-4 specifica gli elementi del codice identificativo dell’autorizzazione. A ciascuna autorizzazione è assegnato un codice identificativo dell’autorizzazione. Il codice identificativo dell’autorizzazione è generato dall’autorità competente ed è unico all’interno del sistema dei registri. 10.   Ciascun codice identificativo dell’autorizzazione è assegnato ad un unico gestore. A ciascun gestore è assegnato almeno un codice identificativo dell’autorizzazione. Ciascun codice identificativo dell’autorizzazione deve essere assegnato ad almeno un impianto. In qualsiasi momento un impianto deve avere un solo codice identificativo dell’autorizzazione. Tabella VI-4:   Codice identificativo dell’autorizzazione Elemento Ordine di visualizzazione Tipo di dati Lunghezza Serie o codici Originating Registry 1 A 3 ISO3166 (codice a 2 lettere), «EU» per il registro comunitario Permit Identifier 2 A 50 ([0-9] | [A-Z] |[«-»]) + Codice identificativo del titolare del conto 11.   La tabella VI-5 specifica gli elementi del codice identificativo del titolare del conto. A ciascun titolare di un conto è assegnato un codice identificativo del titolare del conto. I codici sono generati dai registri e sono unici all’interno del sistema dei registri. Il codice identificativo del titolare del conto non deve essere riutilizzato per un altro titolare di un conto e per tutto l’arco della sua esistenza deve rimanere invariato per uno stesso titolare del conto. Tabella VI-5:   Codice identificativo del titolare del conto Elemento Ordine di visualizzazione Tipo di dati Lunghezza Serie o codici Originating Registry 1 A 3 ISO3166 (codice a 2 lettere), «EU» per il registro comunitario Person Identifier 2 A 50 ([0-9] | [A-Z]) + Codice identificativo dell’impianto 12.   La tabella VI-6 specifica gli elementi del codice identificativo dell’impianto. A ciascun impianto è assegnato un codice identificativo dell’impianto. Tale codice è generato dal registro ed è unico all’interno del sistema dei registri. L’identificatore dell’impianto deve essere un numero intero attribuito come sequenza monotona crescente a partire da 1. Gli identificatori degli impianti non possono presentare soluzioni di continuità; per questo, quando il registro genera un identificatore n, deve avere già generato tutti gli identificatori da 1 a n-1. Un codice identificativo dell’impianto non può essere riutilizzato per un altro impianto e per tutto l’arco della sua esistenza deve rimanere invariato per un determinato impianto. 13.   Ciascun codice identificativo dell’impianto è assegnato ad un unico impianto. A ciascun impianto è assegnato un unico codice identificativo dell’impianto. Tabella VI-6:   Codice identificativo dell’impianto Elemento Ordine di visualizzazione Tipo di dati Lunghezza Serie o codici Originating Registry 1 A 3 ISO3166 (codice a 2 lettere), «EU» per il registro comunitario Installation Identifier 2 N 15 Valore numerico unico da 1 a 999 999 999 999 999 attribuito dal registro Codice identificativo della corrispondenza 14.   La tabella VI-7 specifica gli elementi del codice identificativo della corrispondenza. A ciascuna procedura descritta nell’allegato VIII è assegnato un codice identificativo della corrispondenza. Tale codice è generato dal registro ed è unico all’interno del sistema dei registri. Il codice identificativo della corrispondenza non può essere riutilizzato. In caso di riavvio di una procedura relativa ad un conto o alle emissioni verificate precedentemente interrotta o annullata è assegnato un nuovo codice identificativo della corrispondenza, anch’esso unico. Tabella VI-7:   Codice identificativo della corrispondenza Elemento Ordine di visualizzazione Tipo di dati Lunghezza Serie o codici Originating Registry 1 A 3 ISO3166 (codice a 2 lettere), «EU» per il registro comunitario Correlation Identifier 2 N 15 Valore numerico unico da 1 a 999 999 999 999 999 attribuito dal registro Codice identificativo dell’operazione 15.   A ciascuna procedura descritta all’allegato IX è assegnato un codice identificativo dell’operazione. Tale codice è generato dal registro ed è unico all’interno del sistema dei registri. Il codice identificativo dell’operazione non può essere riutilizzato. In caso di riavvio di una procedura relativa ad un’operazione precedentemente interrotta o annullata è assegnato un nuovo codice identificativo dell’operazione, anch’esso unico. 16.   Gli elementi del codice identificativo dell’operazione sono definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Codice identificativo della verifica della concordanza dei dati 17.   A ciascuna procedura descritta nell’allegato X è assegnato un codice identificativo della verifica della concordanza dei dati (reconciliation). Prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, il CITL genera il codice identificativo della verifica della concordanza dei dati quando chiede informazioni ai registri per la verifica dei dati relativi ad un’ora e ad una data specifiche. Successivamente, i registri ricevono il codice identificativo della verifica della concordanza dal catalogo UNFCCC. Tale codice è unico all’interno del sistema dei registri; tutti i messaggi scambiati in tutte le fasi della procedura di verifica della concordanza relativa ad un’ora e ad una data specifiche utilizzano lo stesso codice identificativo della verifica. 18.   Gli elementi del codice identificativo della verifica della concordanza dei dati sono definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Codice identificativo del progetto 19.   A ciascun progetto è assegnato un codice identificativo del progetto. Tale codice è generato per le CER dal comitato esecutivo CDM, e per le ERU dall’organismo competente della Parte interessata o dal comitato supervisore dell’, secondo il disposto della decisione 16/CP.7 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC, ed è unico all’interno del sistema dei registri. 20.   Gli elementi del codice identificativo del progetto sono definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. ALLEGATO VII Lista dei codici da introdurre Introduzione 1.   Il presente allegato definisce i codici per tutti gli elementi e le tabelle di supporto ai codici. La versione dei codici ISO3166 è quella definita nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Codici specifici UE 2.   Nome del campo: Activity Type Descrizione del campo: codice numerico indicante il tipo di attività di un impianto Codice Descrizione 1 Impianti di combustione con una potenza calorifica di combustione di oltre 20 MW 2 Raffinerie di petrolio 3 Cokerie 4 Impianti di arrostimento o sinterizzazione di minerali metallici compresi i minerali solforati 5 Impianti di produzione di ghisa o acciaio (fusione primaria o secondaria), compresa la relativa colata continua 6 Impianti destinati alla produzione di clinker (cemento) in forni rotativi oppure di calce viva in forni rotativi o in altri tipi di forni 7 Impianti per la fabbricazione del vetro compresi quelli destinati alla produzione di fibre di vetro 8 Impianti per la fabbricazione di prodotti ceramici mediante cottura, in particolare tegole, mattoni, mattoni refrattari, piastrelle, gres, porcellane 9 Impianti industriali destinati alla fabbricazione: a) di pasta per carta a partire dal legno o da altre materie fibrose b) di carta e cartoni 99 Altre attività incluse unilateralmente ai sensi dell’ della direttiva 2003/87/CE 3.   Nome del campo: Relationship Type Descrizione del campo: codice numerico indicante il tipo di relazione o associazione che intercorre tra un conto e una persona o un gestore Codice Descrizione 1 Titolare del conto 2 Rappresentante autorizzato principale del titolare del conto 3 Rappresentante autorizzato secondario del titolare del conto 4 Altro rappresentante autorizzato del titolare del conto 5 Rappresentante autorizzato del responsabile della verifica 6 Persona di riferimento per l’impianto 4.   Nome del campo: Process Type Descrizione del campo: codice numerico indicante il tipo di procedura di un’operazione Codice Descrizione 01-00 Rilascio di AAU e di RMU 02-00 Conversione di AAU e di RMU in ERU 03-00 Trasferimento esterno (dal 2008-2012 in poi) 04-00 Cancellazione (dal 2008-2012 in poi) 05-00 Ritiro (dal 2008-2012 in poi) 06-00 Cancellazione e sostituzione di tCER e lCER 07-00 Riporto di unità di Kyoto e di quote rilasciate per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali 08-00 Modifica della data di scadenza di tCER e lCER 10-00 Trasferimento interno 01-51 Rilascio quote (2005-2007) 10-52 Rilascio quote (dal 2008-2012 in poi) 10-53 Assegnazione di quote 01-54 Rilascio di quote per casi di forza maggiore 10-55 Correzione di quote 03-21 Trasferimento esterno (2005-2007) 10-01 Cancellazione di quote (2005-2007) 10-02 Restituzione di quote 04-03 Ritiro (2005-2007) 10-41 Cancellazione e sostituzione 5.   Nome del campo: Supplementary Unit Type Descrizione del campo: codice numerico indicante il tipo di unità supplementare Codice Descrizione 0 Nessun tipo di unità supplementare 1 Quota rilasciata per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali, derivante dalla conversione di una AAU 2 Quota rilasciata per il periodo 2005-2007, non derivante dalla conversione di una AAU o di altra unità di Kyoto 3 Quota per casi di forza maggiore 6.   Nome del campo: Action Code Descrizione del campo: codice numerico indicante l’azione nell’ambito della procedura di aggiornamento del conto Codice Descrizione 1 Aggiunta di persone al conto o all’impianto 2 Aggiornamento di persone 3 Cancellazione di persone Codici UNFCCC 7.   I codici UNFCCC sono definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. ALLEGATO VIII Procedure riguardanti i conti e le emissioni verificate, e relativi codici di risposta Requisiti per ciascuna procedura Per le procedure riguardanti i conti o le emissioni verificate si applica la seguente sequenza di messaggi: a) il rappresentante autorizzato di un conto invia una richiesta all’amministratore del registro interessato; b) l’amministratore del registro attribuisce alla richiesta un codice identificativo unico della corrispondenza, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI; c) prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, l’amministratore del registro invoca la funzione necessaria sul servizio web di gestione dei conti del CITL; dopo l’istituzione di tale collegamento, l’amministratore del registro invoca la funzione necessaria sul servizio web di gestione dei conti del catalogo UNFCCC; d) il CITL convalida la richiesta invocando l’apposita funzione di convalida all’interno del CITL medesimo; e) se la richiesta è convalidata e di conseguenza accettata, il CITL modifica in base a tale richiesta le informazioni da esso detenute; f) il CITL invoca la funzione «receiveAccountOperationOutcome» sul servizio web di gestione dei conti del registro che ha inviato la richiesta e comunica al registro se la richiesta è stata convalidata e di conseguenza accettata oppure se la richiesta presenta una difformità ed è stata pertanto respinta; g) se la richiesta è stata convalidata e accettata, l’amministratore del registro che ha inviato la richiesta modifica le informazioni contenute nel registro in base alla richiesta convalidata; se invece la richiesta è stata respinta in quanto contenente una difformità, l’amministratore del registro che ha inviato la richiesta non modifica le informazioni contenute nel registro in base alla richiesta respinta. Tabella VIII-1: Schema della sequenza di messaggi per le procedure riguardanti un conto o le emissioni verificate 2.   Prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, l’amministratore del registro che invia una richiesta deve ricevere un avviso di ricevimento dal CITL entro 60 secondi dall’invio. Dopo l’istituzione di tale collegamento, l’amministratore del registro che invia una richiesta deve ricevere un avviso di ricevimento dal catalogo UNFCCC entro 60 secondi dall’invio. L’amministratore del registro che invia una richiesta deve ricevere una notifica di convalida dal CITL entro 24 ore. Di seguito è indicato lo stato della procedura durante la sequenza dei messaggi. Tabella VIII-2: Diagramma di stato per le procedure riguardanti un conto o le emissioni verificate 4.   Le componenti e le funzioni utilizzate nella sequenza di messaggi sono riportate nelle tabelle da VIII-3 a VIII-18. Le funzioni pubbliche sono eseguite nel modo specificato. Le funzioni «private» sono a scopo puramente informativo. I parametri di ingresso di tutte le funzioni sono strutturati in modo da corrispondere ai requisiti sul formato e sul contenuto, in linguaggio WSDL (Web Services Description Language), definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. L’asterisco «(*)» indica che un elemento può comparire varie volte come parametro di ingresso. Tabella VIII-3: Componenti e funzioni per le procedure riguardanti un conto o le emissioni verificate Componente Funzione Ambito MgmtOfAccountWS CreateAccount() Pubblico UpdateAccount() Pubblico CloseAccount() Pubblico UpdateVerifiedEmissions() Pubblico ReceiveAccountOperationOutcome() Pubblico AccountManagement ValidateAccountCreation() Privato CreateAccount() Privato ValidateAccountUpdate() Privato UpdateAccount() Privato ValidateAccountClosure() Privato CloseAccount() Privato ValidateVerifiedEmissionsUpdate() Privato UpdateVerifiedEmissions() Privato DataValidation AuthenticateMessage() Privato CheckVersion() Privato DataFormatChecks() Privato Tabella VIII-4: Componente MgmtOfAccountWS Scopo Questa componente tratta le richieste al servizio web riguardanti la gestione dei conti e delle emissioni verificate Funzioni disponibili tramite servizi web CreateAccount() Tratta le richieste di creazione di un conto UpdateAccount() Tratta le richieste di aggiornamento di un conto CloseAccount() Tratta le richieste di chiusura di un conto UpdateVerifiedEmissions() Tratta le richieste di aggiornamento delle emissioni verificate ReceiveAccountOperationOutcome() Riceve l’esito («accepted» — accettata — oppure «rejected» — respinta) di un’operazione relativa ad un conto (creazione, aggiornamento, ecc.) Altre funzioni Non pertinente Ripartizione dei ruoli CITL (per tutte le funzioni) e registro (solo per la funzione ReceiveAccountOperationOutcome) Tabella VIII-5: Funzione MgmtOfAccountWS.CreateAccount() Scopo Questa funzione riceve una richiesta di creazione di un conto. Il CITL autentica il registro che ha inviato la richiesta (Originating Registry o registro di partenza) invocando la funzione AuthenticateMessage() e verifica la versione di tale registro con la funzione CheckVersion(). Se i controlli dell’autenticazione e della versione vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «1», senza codici di risposta; il contenuto della richiesta è riportato su un file con la funzione WriteToFile() e la richiesta è messa in coda. Se i controlli dell’autenticazione o i controlli della versione non vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «0» con un unico codice di risposta, che indica il tipo di errore riscontrato. Se la persona (People) a cui si riferisce il conto non è una persona fisica, occorre inserire la denominazione/ragione sociale nel parametro LastName. Il parametro «PersonIdentifier» corrisponde al codice identificativo del titolare del conto, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI. Il parametro «IdentifierInRegistry» corrisponde all’identificatore alfanumerico del conto specificato dal titolare del conto secondo quanto indicato negli allegati III e IV. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountType Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio IdentifierInReg Obbligatorio CommitmentPeriod Facoltativo Installation Facoltativo InstallationIdentifier Obbligatorio PermitIdentifier Obbligatorio Name Obbligatorio MainActivityType Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo ParentCompany Facoltativo SubsidiaryCompany Facoltativo EPERIdentification Facoltativo Latitude Facoltativo Longitude Facoltativo ContactPeople (see People) Obbligatorio People (*) Obbligatorio RelationshipCode Obbligatorio PersonIdentifier Obbligatorio FirstName Facoltativo LastName Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo PhoneNumber1 Obbligatorio PhoneNumber2 Obbligatorio FaxNumber Obbligatorio Email Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response Code Facoltativo Usi — AuthenticateMessage — WriteToFile — CheckVersion Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-6: Funzione MgmtOfAccountWS.UpdateAccount() Scopo Questa funzione riceve una richiesta di aggiornamento di un conto. Il CITL autentica il registro che ha inviato la richiesta (Originating Registry o registro di partenza) invocando la funzione AuthenticateMessage() e verifica la versione di tale registro con la funzione CheckVersion(). Se i controlli dell’autenticazione e della versione vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «1», senza codici di risposta; il contenuto della richiesta è riportato su un file con la funzione WriteToFile() e la richiesta è messa in coda. Se i controlli dell’autenticazione o i controlli della versione non vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «0» con un unico codice di risposta, che indica il tipo di errore riscontrato. Se la persona (People) a cui si riferisce il conto non è una persona fisica, occorre inserire la denominazione/ragione sociale nel parametro LastName. Il parametro «PersonIdentifier» corrisponde al codice identificativo del titolare del conto, costituito dagli elementi indicati nell’allegato VI. Il parametro «IdentifierInRegistry» corrisponde all’identificatore alfanumerico del conto specificato dal titolare del conto secondo quanto indicato negli allegati III e IV. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio IdentifierInReg Facoltativo Installation Facoltativo PermitIdentifier Facoltativo Name Facoltativo MainActivityType Facoltativo Country Facoltativo PostalCode Facoltativo City Facoltativo Address1 Facoltativo Address2 Facoltativo ParentCompany Facoltativo SubsidiaryCompany Facoltativo EPERIdentification Facoltativo Latitude Facoltativo Longitude Facoltativo ContactPeople (see People) Facoltativo People (*) Facoltativo Action Obbligatorio RelationshipCode Obbligatorio PersonIdentifier Obbligatorio FirstName Facoltativo LastName Facoltativo Country Facoltativo PostalCode Facoltativo City Facoltativo Address1 Facoltativo Address2 Facoltativo PhoneNumber1 Facoltativo PhoneNumber2 Facoltativo FaxNumber Facoltativo Email Facoltativo Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response Code Facoltativo Usi — AuthenticateMessage — WriteToFile — CheckVersion Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-7: Funzione MgmtOfAccountWS.CloseAccount() Scopo Questa funzione riceve una richiesta di chiusura di un conto. Il CITL autentica il registro che ha inviato la richiesta (Originating Registry o registro di partenza) invocando la funzione AuthenticateMessage() e verifica la versione di tale registro con la funzione CheckVersion(). Se i controlli dell’autenticazione e della versione vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «1», senza codici di risposta; il contenuto della richiesta è riportato su un file con la funzione WriteToFile() e la richiesta è messa in coda. Se i controlli dell’autenticazione o i controlli della versione non vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «0» con un unico codice di risposta, che indica il tipo di errore riscontrato. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response Code Facoltativo Usi — AuthenticateMessage — WriteToFile — CheckVersion Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-8: Funzione MgmtOfAccountWS.UpdateVerifiedEmissions() Scopo Questa funzione riceve una richiesta di aggiornamento delle emissioni verificate. Il CITL autentica il registro che ha inviato la richiesta (Originating Registry o registro di partenza) attivando la funzione AuthenticateMessage() e verifica la versione di tale registro con la funzione CheckVersion(). Se i controlli dell’autenticazione e della versione vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «1», senza codici di risposta; il contenuto della richiesta è riportato su un file con la funzione WriteToFile() e la richiesta è messa in coda. Se i controlli dell’autenticazione o i controlli della versione non vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «0» con un unico codice di risposta, che indica il tipo di errore riscontrato. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio VerifiedEmissions (*) Obbligatorio Year Obbligatorio Installations (*) Obbligatorio InstallationIdentifier Obbligatorio VerifiedEmission Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response Code Facoltativo Usi — AuthenticateMessage — WriteToFile — CheckVersion Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-9: Funzione MgmtOfAccountWS.ReceiveAccountOperationOutcome() Scopo Questa funzione riceve il risultato di un’operazione di gestione di un conto. Il registro di partenza (Originating Registry) autentica il catalogo UNFCCC (o il CITL prima che sia istituito il collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC) invocando la funzione AuthenticateMessage() e verifica la versione del catalogo delle operazioni con la funzione CheckVersion(). Se i controlli dell’autenticazione e della versione vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «1», senza codici di risposta; il contenuto della richiesta è riportato su un file con la funzione WriteToFile() e la richiesta è messa in coda. Se i controlli dell’autenticazione o i controlli della versione non vanno a buon fine, viene rispedito un identificatore di risultato «0» con un unico codice di risposta, che indica il tipo di errore riscontrato. Se il risultato è «0» per ogni altro tipo di errore la lista dei codici di risposta è costituita da coppie (identificatore del conto o dell’impianto collegato ad un codice di risposta). Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Outcome Obbligatorio Response List Facoltativo Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response Code Facoltativo Usi — AuthenticateMessage — WriteToFile — CheckVersion Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-10: Componente AccountManagement Scopo Questa componente assicura le funzioni di convalida e di aggiornamento per la gestione dei conti e delle emissioni verificate. Funzioni disponibili tramite servizi web Non pertinente. Altre funzioni ValidateAccountCreation() Convalida la creazione di un conto ValidateAccountUpdate() Convalida l’aggiornamento di un conto ValidateAccountClosure() Convalida la chiusura di un conto ValidateVerifiedEmissionsUpdate() Convalida l’aggiornamento delle emissioni verificate CreateAccount() Crea i conti UpdateAccount() Aggiorna i conti CloseAccount() Chiude i conti UpdateVerifiedEmissions() Aggiorna le emissioni verificate per gli impianti Ripartizione dei ruoli Catalogo delle operazioni (per tutte le funzioni), registro (solo per informazione) Tabella VIII-11: Funzione ManagementOfAccount.ValidateAccountCreation() Scopo Questa funzione convalida una richiesta di creazione di un conto. Se un test di convalida non è superato, alla lista dei codici di risposta sono aggiunti l’identificatore del conto e il codice di risposta. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountType Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio IdentifierInReg Obbligatorio CommitmentPeriod Facoltativo Installation Facoltativo InstallationIdentifier Obbligatorio PermitIdentifier Obbligatorio Name Obbligatorio MainActivityType Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo ParentCompany Facoltativo SubsidiaryCompany Facoltativo EPERIdentification Facoltativo Latitude Facoltativo Longitude Facoltativo ContactPeople (see People) Obbligatorio People (*) Obbligatorio RelationshipCode Obbligatorio PersonIdentifier Obbligatorio FirstName Facoltativo LastName Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo PhoneNumber1 Obbligatorio PhoneNumber2 Facoltativo FaxNumber Obbligatorio Email Facoltativo Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response List Facoltativo Messaggi Da 7101 a 7110; da 7122 a 7160. Tabella VIII-12: Funzione ManagementOfAccount.CreateAccount() Scopo Questa funzione crea i conti. Per ogni conto: crea il conto con tutti i relativi dati; crea tutte le persone (People) e i relativi dati, se non esistono già, e li associa al conto; aggiorna tutte le informazioni relative alle persone (People) già esistenti associate al conto; se al conto è associato un impianto, crea l’impianto e i relativi dati; crea tutte le persone (People) associate all’impianto (referenti), se non esistono già; aggiorna tutte le informazioni relative alle persone (People) già esistenti associate all’impianto. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountType Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio IdentifierInReg Obbligatorio CommitmentPeriod Facoltativo Installation Facoltativo InstallationIdentifier Obbligatorio PermitIdentifier Obbligatorio Name Obbligatorio MainActivityType Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo ParentCompany Facoltativo SubsidiaryCompany Facoltativo EPERIdentification Facoltativo Latitude Facoltativo Longitude Facoltativo ContactPeople (see People) Obbligatorio People (*) Obbligatorio RelationshipCode Obbligatorio PersonIdentifier Obbligatorio FirstName Facoltativo LastName Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo PhoneNumber1 Obbligatorio PhoneNumber2 Facoltativo FaxNumber Obbligatorio Email Facoltativo Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Usi Non pertinente. Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-13: Funzione AccountManagement.ValidateAccountUpdate() Scopo Questa funzione convalida una richiesta di aggiornamento di un conto. Se un test di convalida non è superato, alla lista dei codici di risposta sono aggiunti l’identificatore del conto e il codice di risposta. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio IdentifierInReg Facoltativo Installation Facoltativo PermitIdentifier Facoltativo Name Facoltativo MainActivityType Facoltativo Country Facoltativo PostalCode Facoltativo City Facoltativo Address1 Facoltativo Address2 Facoltativo ParentCompany Facoltativo SubsidiaryCompany Facoltativo EPERIdentification Facoltativo Latitude Facoltativo Longitude Facoltativo ContactPeople (see People) Facoltativo People (*) Facoltativo Action Obbligatorio RelationshipCode Obbligatorio PersonIdentifier Obbligatorio FirstName Facoltativo LastName Facoltativo Country Facoltativo PostalCode Facoltativo City Facoltativo Address1 Facoltativo Address2 Facoltativo PhoneNumber1 Facoltativo PhoneNumber2 Facoltativo FaxNumber Facoltativo Email Facoltativo Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response List Facoltativo Messaggi Da 7102 a 7107; da 7111 a 7113; 7120; 7122; 7124; da 7126 a 7158. Tabella VIII-14: Funzione ManagementOfAccount.UpdateAccount() Scopo Questa funzione aggiorna i dati di un conto. Se l’azione è «Add»: per ciascuna associazione da aggiungere: se le persone (People) già esistono, ne aggiorna se necessario i dati; se le persone (People) non esistono, crea le persone (People) e le associa al conto. Se l’azione è «Update»: aggiorna i dati relativi a tutte le persone (People) da aggiornare associate al conto. Se l’azione è «Delete»: elimina l’associazione tra la/e persona/e (People) e il conto (come ad esempio in caso di cancellazione di un rappresentante autorizzato supplementare). Se al conto è associato un impianto, aggiorna se necessario i dati dell’impianto. Aggiorna i dati eventualmente inviati relativi alle persone (People) associate all’impianto (utilizzando le stesse azioni «Add», «Update» e «Delete»). Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountType Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio IdentifierInReg Obbligatorio Installation Facoltativo InstallationIdentifier Obbligatorio PermitIdentifier Obbligatorio Name Obbligatorio MainActivityType Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo ParentCompany Facoltativo SubsidiaryCompany Facoltativo EPERIdentification Facoltativo Latitude Facoltativo Longitude Facoltativo ContactPeople (see People) Obbligatorio People (*) Obbligatorio RelationshipCode Obbligatorio PersonIdentifier Obbligatorio FirstName Facoltativo LastName Obbligatorio Country Obbligatorio PostalCode Obbligatorio City Obbligatorio Address1 Obbligatorio Address2 Facoltativo PhoneNumber1 Facoltativo PhoneNumber2 Facoltativo FaxNumber Facoltativo Email Facoltativo Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Usi Non pertinente. Utilizzata da Non pertinente (servizio web). Tabella VIII-15: Funzione ManagementOfAccount.ValidateAccountClosure() Scopo Questa funzione convalida un’operazione di chiusura di un conto. Se un test di convalida non è superato, alla lista dei codici di risposta sono aggiunti l’identificatore del conto e il codice di risposta. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio Scopo AccountIdentifier Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response List Facoltativo Messaggi 7111; da 7114 a 7115; 7117; da 7153 a 7156; 7158. Tabella VIII-16: Funzione ManagementOfAccount.CloseAccount() Scopo Questa funzione chiude uno o più conti stabilendo la data di fine validità del conto o dei conti da chiudere alla data del giorno in cui si effettua l’operazione. Parametri di ingresso Registry Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio Account (*) Obbligatorio AccountIdentifier Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Tabella VIII-17: Funzione ManagementOfAccount.ValidateVerifiedEmissionsUpdate() Scopo Questa funzione convalida un aggiornamento delle emissioni verificate. Se un test di convalida non è superato, alla lista dei codici di risposta sono aggiunti l’identificatore dell’impianto e il codice di risposta. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio MinorVersion Obbligatorio VerifiedEmissions (*) Obbligatorio Year Obbligatorio Installations (*) Obbligatorio InstallationIdentifier Obbligatorio VerifiedEmission Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Response List Facoltativo Messaggi Da 7118 a 7119; da 7152 a 7156; 7159. Tabella VIII-18: Funzione ManagementOfAccount.UpdateVerifiedEmissions Scopo Questa funzione aggiorna le emissioni verificate per l’anno e l’impianto indicati. Parametri di ingresso From Obbligatorio To Obbligatorio CorrelationId Obbligatorio MajorVersion Obbligatorio VerifiedEmissions (*) Obbligatorio Year Obbligatorio Installations (*) Obbligatorio InstallationIdentifier Obbligatorio VerifiedEmission Obbligatorio Parametri di uscita Result Identifier Obbligatorio Controlli preliminari per ciascuna procedura 5.   Il CITL controlla lo stato di un registro per ciascuna procedura riguardante un conto o le emissioni verificate. Se il collegamento tra il registro e il CITL non è stato istituito o è temporaneamente sospeso a norma dell’, paragrafo 3 per la procedura richiesta relativa ad un conto o alle emissioni verificate, la procedura è respinta ed è inviato il codice di risposta 7005. 6.   Prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, per ogni procedura riguardante un conto o le emissioni verificate il CITL controlla la versione del registro, l’autenticazione di quest’ultimo, nonché la validità temporale dei messaggi e, nel caso in cui rilevi una difformità, invia gli appositi codici di risposta definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Dopo l’istituzione del collegamento, ogni registro riceve tali codici di risposta dal catalogo UNFCCC. 7.   Il CITL esegue il controllo dell’integrità dei dati per ciascuna procedura riguardante un conto o le emissioni verificate e, nel caso in cui rilevi una difformità, invia i codici di risposta compresi tra 7122 e 7159. Controlli di secondo livello per ciascuna procedura 8.   Il CITL esegue controlli di secondo livello su ciascuna procedura riguardante un conto o le emissioni verificate che abbia superato tutti i controlli preliminari. I controlli di secondo livello e i codici di risposta corrispondenti inviati in caso di difformità sono indicati nella tabella VIII-19. Tabella VIII-19: Controlli di secondo livello Descrizione della procedura Codici di risposta del CITL Account creation Da 7101 a 7110 7160 Account update Da 7102 a 7105 Da 7107 a 7108 7111 7113 7120 7160 Account closure 7111 Da 7114 a 7115 7117 Verified emissions update Da 7118 a 7119 ALLEGATO IX Procedure riguardanti le operazioni e relativi codici di risposta Tipi di procedure 1.   Ad ogni procedura riguardante un’operazione viene attribuito un tipo di procedura, composto da un tipo di procedura iniziale e da un tipo di procedura supplementare. Il tipo iniziale descrive la categoria della procedura in base alle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Il tipo supplementare descrive la categoria della procedura in base alle disposizioni del presente regolamento, elaborate in conformità della direttiva 2003/87/CE. I vari tipi di procedure sono indicati nella tabella IX-I. Requisiti per ciascuna procedura 2.   La sequenza dei messaggi per le procedure riguardanti un’operazione, lo stato dell’operazione e lo stato delle unità di Kyoto o delle quote interessate dall’operazione durante la sequenza dei messaggi, nonché le componenti e le funzioni impiegate durante la sequenza dei messaggi sono definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Controlli preliminari per ciascuna procedura 3.   Il CITL verifica lo stato del registro per ciascuna procedura riguardante un’operazione. Se il collegamento tra il registro e il CITL non è stato ancora istituito o è temporaneamente sospeso a norma dell’, paragrafo 3 relativamente alla procedura richiesta, la procedura è respinta ed è inviato il codice di risposta 7005 o 7006. 4.   Prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, il CITL esegue le seguenti categorie di controlli preliminari su ciascuna procedura riguardante un’operazione: a) versione del registro e autenticazione del medesimo, b) validità temporale del messaggio, c) integrità dei dati, d) controllo generale dell’operazione, e) sequenza dei messaggi e, qualora sia rilevata una difformità, invia gli appositi codici di risposta definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Dopo l’istituzione del collegamento, i registri ricevono i codici di risposta dal catalogo UNFCCC. Controlli di secondo e di terzo livello per ciascuna procedura 5.   Per ogni procedura riguardante un’operazione che ha superato tutti i controlli preliminari, il CITL esegue i seguenti controlli di secondo livello per verificare se: a) le unità di Kyoto o le quote sono depositate nel conto dal quale avviene il trasferimento o conto di partenza (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7027); b) il conto in questione si trova effettivamente nel registro specificato (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7021); c) il conto che le acquisisce (conto di destinazione) si trova nel registro specificato (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7020); d) i due conti si trovano nello stesso registro, se si tratta di un trasferimento interno (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7022); e) i due conti si trovano in registri diversi, se si tratta di un trasferimento esterno (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7023); f) il conto di partenza non è bloccato ai sensi dell’ (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7025). g) non sono trasferite quote per casi di forza maggiore (in caso di difformità viene inviato il codice di risposta 7024). 6.   Il CITL esegue controlli di terzo livello su ciascuna procedura riguardante un’operazione che abbia superato tutti i controlli preliminari. I controlli di terzo livello e i relativi codici di risposta inviati in caso di difformità sono indicati nella tabella IX-1. Tabella IX-1:   Controlli di terzo livello Descrizione della procedura Tipo di procedura Codici di risposta del CITL Rilascio di AAU e RMU 01-00 [non pertinente] Conversione di AAU e di RMU in ERU 02-00 7218 Trasferimento esterno (dal 2008-2012 in poi) 03-00 Da 7301 a 7302 7304 Cancellazione (dal 2008-2012 in poi) 04-00 [non pertinente] Ritiro (dal 2008-2012 in poi) 05-00 Da 7358 a 7361 Cancellazione e sostituzione di tCER e di lCER 06-00 [non pertinente] Riporto di unità di Kyoto e di quote per il periodo 2008-2012 e per i successivi periodi quinquennali 07-00 [non pertinente] Modifica della data di scadenza delle tCER e delle lCER 08-00 [non pertinente] Trasferimento interno 10-00 7304 Da 7406 a 7407 Rilascio di quote (2005-2007) 01-51 Da 7201 a 7203 7219 Rilascio di quote (dal 2008-2012 in poi) 10-52 Da 7201 a 7203 7205 7219 Assegnazione di quote 10-53 7202 7203 Da 7206 a 7208 7214 7216 7304 7360 Rilascio di quote per casi di forza maggiore 01-54 7202 Da 7210 a 7211 7215 7217 7220 Correzione delle quote 10-55 Da 7212 a 7213 Trasferimento esterno (2005-2007) 03-21 7302 Da 7304 a 7305 Da 7406 a 7407 Cancellazione di quote (2005-2007) 10-01 7212 7305 Restituzione di quote 10-02 7202 7304 Da 7353 a 7356 Ritiro (2005-2007) 04-03 7209 7305 7357 Da 7360 a 7362 Cancellazione e sostituzione 10-41 (periodo dal 2005 al 2007) 7205 7212 7219 7360 7402 7404 Da 7406 a 7407 (dal 2008-2012 in poi) 7202 7205 7219 7360 Da 7401 a 7402 Da 7404 a 7407 ALLEGATO X Procedura di verifica della concordanza dei dati e relativi codici di risposta Requisiti per la procedura 1.   Prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, ogni registro è tenuto a rispondere a qualsiasi richiesta del CITL finalizzata ad ottenere le seguenti informazioni per un’ora e una data specifiche: a) numero totale di quote detenute in ogni tipo di conto presente nel registro; b) codici identificativi dell’unità di qualsiasi quota detenuta in ogni tipo di conto presente nel registro; c) registrazione in ordine cronologico delle operazioni e delle verifiche relative a qualsiasi quota detenuta in ogni tipo di conto presente nel registro; d) numero totale di quote detenute in ogni conto del registro; e) codici identificativi delle unità di qualsiasi quota detenuta in ogni conto presente nel registro e f) registrazione in ordine cronologico delle operazioni e delle verifiche relative a ciascuna quota detenuta in ogni conto presente nel registro interessato. 2.   Dopo l’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, ogni registro è tenuto a rispondere a qualsiasi richiesta del catalogo UNFCCC finalizzata ad ottenere le seguenti informazioni per un’ora e una data specifiche: a) numero totale di quote, AAU, RMU, ERU, CER (escluse tCER e lCER), lCER e tCER detenute in ogni tipo di conto del registro; b) codici identificativi delle unità di qualsiasi quota, AAU, RMU, ERU, CER (escluse tCER e lCER), lCER e tCER detenuta in ogni tipo di conto presente nel registro e c) registrazione in ordine cronologico delle operazioni e delle verifiche relative a qualsiasi quota, AAU, RMU, ERU, CER (escluse tCER e lCER), lCER e tCER detenuta in ogni tipo di conto presente nel registro. 3.   Dopo l’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, ogni registro è tenuto a rispondere a qualsiasi richiesta presentata dal catalogo UNFCCC per conto del CITL finalizzata ad ottenere le seguenti informazioni per un’ora e una data specifiche: a) numero totale di quote, AAU, RMU, ERU, CER (escluse tCER e lCER), lCER e tCER detenute in ogni conto del registro; b) codici identificativi delle unità di qualsiasi quota, AAU, RMU, ERU, CER (escluse tCER e lCER), lCER e tCER detenuta in ogni conto presente nel registro e c) registrazione in ordine cronologico delle operazioni e delle verifiche relative a qualsiasi quota, AAU, RMU, ERU, CER (escluse tCER e lCER), lCER e tCER detenuta in ogni conto presente nel registro. 4.   La sequenza dei messaggi relativi alla procedura di verifica della concordanza dei dati, lo stato della procedura di verifica e lo stato delle unità di Kyoto o delle quote interessate dalla procedura di verifica durante la sequenza dei messaggi, nonché le componenti e le funzioni impiegate durante la sequenza di messaggi sono definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Controlli preliminari per la procedura 5.   Il CITL verifica lo stato del registro durante la procedura di verifica della concordanza dei dati. Se il collegamento tra il registro e il CITL non è stato istituito o è temporaneamente sospeso a norma dell’, paragrafo 3 relativamente alla procedura di verifica della concordanza, la procedura è respinta ed è inviato il codice di risposta 7005. 6.   Prima dell’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, il CITL controlla la versione del registro, l’autenticazione di quest’ultimo, la validità temporale del messaggio e l’integrità dei dati durante la procedura di verifica della concordanza dei dati e, qualora sia rilevata una difformità, invia gli appositi codici di risposta definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Dopo l’istituzione del collegamento, i registri ricevono i codici di risposta dal catalogo UNFCCC. Controlli di secondo livello per la procedura 7.   Una volta superati tutti i controlli preliminari, il CITL esegue controlli di secondo livello durante la procedura di verifica della concordanza dei dati. I controlli di secondo livello e i relativi codici di risposta inviati in caso di difformità sono indicati nella tabella X-1. Tabella X-1:   Controlli di secondo livello Descrizione della procedura Codici risposta del CITL Reconciliation Da 7501 a 7524 Intervento manuale 8.   Se le informazioni contenute in un registro sono state modificate in seguito ad una procedura avviata ma non completata in forza degli o 36, l’amministratore centrale ordina all’amministratore del registro interessato di annullare la procedura ripristinando le informazioni originarie. Se le informazioni contenute in un registro non sono state modificate in seguito ad una procedura avviata e completata in forza degli o 36, l’amministratore centrale ordina all’amministratore del registro interessato di portare a termine la procedura modificando le informazioni come indicato. 9.   Nei casi in cui la procedura di verifica della concordanza dei dati rilevi un’incongruenza, l’amministratore centrale si coordina con l’amministratore del registro o gli amministratori dei registri interessati per determinarne la causa. Successivamente l’amministratore centrale deve, a seconda dei casi, modificare le informazioni contenute nel CITL oppure chiedere all’amministratore del registro o agli amministratori dei registri interessati di apportare manualmente correzioni specifiche alle informazioni contenute nei rispettivi registri. ALLEGATO XI Procedure amministrative e relativi codici di risposta Procedure amministrative 1.   Il CITL esegue le procedure amministrative in appresso indicate: a) Transaction clean-up: (annullamento delle operazioni): tutte le procedure previste dall’allegato IX che sono state avviate ma non sono state interrotte, completate o cancellate nel giro di 24 ore devono essere annullate. L’annullamento delle operazioni avviene ogni ora; b) Outstanding units: (unità in sospeso): devono essere individuate tutte le quote che non sono state cancellate come previsto dagli o 61 a partire dal 1o maggio 2008 e a partire dal 1o maggio del primo anno di ciascun periodo quinquennale successivo; c) Process status: (stato della procedura): l’amministratore del registro può chiedere di conoscere lo stato di una procedura prevista dall’allegato IX avviata dall’amministratore medesimo; d) Time synchronisation: (sincronizzazione dell’ora): su richiesta, l’amministratore di ciascun registro comunica l’ora di sistema del proprio registro per permettere di controllare la coerenza tra tale ora e l’ora di sistema del CITL e di sincronizzarle. Su richiesta, l’amministratore del registro cambia l’ora di sistema del proprio registro per assicurare la sincronizzazione. 2.   Dopo l’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, il CITL continua ad eseguire solo la procedura amministrativa di cui al punto 1, lettera b). 3.   Ciascun registro deve essere in grado di eseguire correttamente le ulteriori procedure amministrative previste dal catalogo UNFCCC definite nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Requisiti per ciascuna procedura 4.   La sequenza dei messaggi per le procedure amministrative nonché le componenti e le funzioni impiegate durante la sequenza di messaggi sono definite nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Controlli per ciascuna procedura 5.   Se, nel periodo di cui al punto 2, il CITL rileva una difformità relativamente al punto 1, lettera a), invia gli appositi codici di risposta definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. 6.   Se il CITL rileva una difformità relativamente al punto 1, lettera b), invia il codice di risposta 7601. 7.   Nel periodo di cui al punto 2, qualora riceva da un registro un messaggio relativo al punto 1, lettera c) per una procedura indicata nell’allegato IX, il CITL esegue i seguenti controlli: a) stato del registro: se il collegamento tra il registro e il CITL non è stato istituito o è temporaneamente sospeso a norma dell’, paragrafo 3 relativamente alla procedura richiesta, il messaggio è respinto ed è inviato il codice di risposta 7005; b) versione del registro e autenticazione del registro, validità temporale del messaggio e integrità dei dati: se il CITL rileva una difformità, il messaggio è respinto e sono inviati gli appositi codici di risposta definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. 8.   Nel periodo di cui al punto 2, qualora riceva da un registro un messaggio relativo al punto 1, lettera d), il CITL esegue i seguenti controlli: a) stato del registro: se il collegamento tra il registro e il CITL non è stato istituito o è temporaneamente sospeso a norma dell’, paragrafo 3 relativamente alla procedura richiesta, il messaggio è respinto ed è inviato il codice di risposta 7005; b) versione del registro e autenticazione del registro, validità temporale del messaggio, integrità dei dati e sincronizzazione dell’ora: se il CITL rileva una difformità, il messaggio è respinto e sono inviati gli appositi codici di risposta definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. ALLEGATO XII Elenco dei codici di risposta per tutte le procedure 1.   Il CITL invia codici di risposta nell’ambito di ciascuna procedura se indicato negli allegati VIII, IX, X e XI. Ciascun codice di risposta è composto da un numero intero compreso tra 7000 e 7999. Nella tabella XII-1 è spiegato il significato dei vari codici di risposta. 2.   In sede di presentazione delle informazioni relative ad una procedura di cui all’allegato XVI al rappresentante autorizzato che ha avviato la procedura, gli amministratori dei registri garantiscono il mantenimento del significato di ciascun codice di risposta. Tabella XII-1:   Codici di risposta del CITL Codice di risposta Descrizione 7005 Lo stato attuale del registro di partenza (ossia del registro dal quale avviene il trasferimento delle unità) non consente l’esecuzione della procedura. 7006 Lo stato attuale del registro che acquisisce le unità (o registro di destinazione) non consente l’esecuzione della procedura. 7020 Il codice identificativo del conto specificato non esiste nel registro di destinazione. 7021 Il codice identificativo del conto specificato non esiste nel registro di partenza. 7022 Il conto di partenza (ossia il conto dal quale avviene il trasferimento) e il conto di destinazione (ossia il conto che acquisisce) devono trovarsi nello stesso registro per tutte le operazioni, esclusi i trasferimenti esterni. 7023 Il conto di partenza e il conto di destinazione devono trovarsi in registri diversi nel caso di trasferimenti esterni. 7024 Le quote per casi di forza maggiore non possono essere trasferite dal conto di deposito della Parte se non vengono cancellate e ritirate a norma dell’. 7025 Il conto di partenza è bloccato per tutti i trasferimenti di quote da quel conto, ad esclusione delle procedure di restituzione, cancellazione e sostituzione a norma degli . 7027 Una o più unità del blocco non sono riconosciute come appartenenti al conto a partire dal quale avviene il trasferimento. 7101 Il conto è già stato creato. 7102 Ciascun conto deve avere un unico titolare. 7103 Ciascun conto deve avere un unico rappresentante autorizzato principale. 7104 Ciascun conto deve avere un unico rappresentante autorizzato secondario. 7105 Ciascun impianto deve avere un unico referente. 7106 L’impianto associato a questo conto è già associato ad un altro conto. 7107 I rappresentanti autorizzati del conto devono essere diversi tra loro. 7108 L’identificatore alfanumerico indicato per il conto è già attribuito ad un altro conto. 7109 Al tipo di conto in via di creazione non è stato attribuito il periodo d’impegno corretto. 7110 Il conto di deposito del gestore deve avere un unico impianto ad esso associato. 7111 Il conto indicato non esiste e non può quindi essere aggiornato né chiuso. 7113 Non è possibile cambiare il titolare di un conto di deposito personale. 7114 Il conto indicato è già stato chiuso e non può quindi essere chiuso. 7115 Il conto indicato contiene ancora unità e non può quindi essere chiuso. 7117 L’impianto associato al conto indicato non adempie ai suoi obblighi e non è quindi possibile chiudere il conto. 7118 L’impianto specificato non esiste e non è quindi possibile aggiornare la tabella delle emissioni verificate per tale impianto. 7119 L’anno specificato è un anno futuro e non è quindi possibile aggiornare la tabella delle emissioni verificate per l’anno in questione. 7120 Le persone associate al conto e la loro relazione con il conto non esistono e non è quindi possibile aggiornare tale relazione. 7122 L’identificatore di corrispondenza (CorrelationId) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7124 L’identificatore alfanumerico (AccountIdentifier) del conto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7125 L’identificatore dell’autorizzazione (PermitIdentifier) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7126 Il nome (Name) dell’impianto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7127 L’attività principale (MainActivityType) dell’impianto non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7128 Il paese (Country) dell’impianto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7129 Il codice postale (PostalCode) dell’impianto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7130 La città (City) dell’impianto non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7131 Il primo indirizzo (Address1)dell’impianto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7132 Il secondo indirizzo (Address2)dell’impianto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7133 La società capogruppo (ParentCompany) dell’impianto non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7134 La consociata (SubsidiaryCompany) dell’impianto non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7135 Il numero identificativo EPER (EPERIdentification) dell’impianto non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7136 La latitudine (Latitude) dell’impianto non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7137 La longitudine (Longitude) dell’impianto non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7138 Il codice di relazione (RelationshipCode) della persona (People) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7139 L’identificatore della persona (PersonIdentifier) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7140 Il nome (FirstName) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7141 Il cognome (LastName) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7142 Il paese (Country) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7143 Il codice postale (PostalCode) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7144 La città (City) della persona non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7145 Il primo indirizzo (Address1) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7146 Il secondo indirizzo (Address2) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7147 Il primo numero di telefono (PhoneNumber1) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7148 Il secondo numero di telefono (PhoneNumber2) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7149 Il numero di fax (FaxNumber) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7150 L’indirizzo di posta elettronica (Email) della persona non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7151 L’azione (Action) sulla persona non è espressa in un formato valido o esce dal campo previsto. 7152 Le emissioni verificate (VerifiedEmission) dell’impianto non sono espresse in un formato valido o escono dal campo previsto. 7153 L’elemento from (da) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7154 L’elemento to (a) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7155 Il parametro MajorVersion non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7156 Il parametro MinorVersion non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7157 Il tipo di conto (AccountType) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7158 L’identificatore del conto (AccountIdentifier) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7159 L’identificatore dell’impianto (InstallationIdentifier) non è espresso in un formato valido o esce dal campo previsto. 7160 Ad un conto di deposito personale non è possibile associare un referente o i relativi dati né un impianto o i relativi dati (cfr. punto 11.1 dell’allegato I della decisione 2004/156/CE della Commissione). 7201 Il numero di quote per il periodo indicato delle quali si chiede il rilascio supera il numero approvato dalla Commissione nell’ambito del piano nazionale di assegnazione. 7202 Il conto di destinazione non è un conto di deposito di una Parte. 7203 La tabella del piano nazionale di assegnazione non è stata presentata alla Commissione e non è pertanto possibile procedere al rilascio o all’assegnazione di quote per il periodo indicato. 7205 Le unità che si chiede di convertire in quote devono essere AAU rilasciate per un periodo di impegno corrispondente al periodo di impegno per il quale sono rilasciate le quote. 7206 Il conto di destinazione specificato non è il conto di deposito del gestore associato all’impianto indicato. 7207 L’impianto non esiste nella tabella del piano nazionale di assegnazione. 7208 L’anno specificato non esiste nella tabella del piano nazionale di assegnazione. 7209 Il conto di destinazione non è il conto dei ritiri per il periodo 2005-2007. 7210 Le quote per casi di forza maggiore possono essere rilasciate solo prima del 30 giugno 2008. 7211 Il numero di quote per casi di forza maggiore delle quali si chiede il rilascio supera il numero approvato dalla Commissione per il periodo di impegno. 7212 Il conto di destinazione non è il conto delle cancellazioni per il periodo 2005-2007. 7213 La riduzione del numero di quote supera la correzione al piano nazionale di assegnazione approvata dalla Commissione. 7214 Il numero di quote da trasferire non è esattamente uguale al numero previsto nel piano nazionale di assegnazione per l’impianto e per l’anno specificati. 7215 L’impianto non esiste. 7216 Il numero di quote da trasferire per l’impianto specificato e per l’anno indicato come previsto nel piano nazionale di assegnazione è già stato trasferito. 7217 L’anno indicato non rientra nel periodo 2005-2007. 7218 Le AAU specificate sono quote e non è pertanto possibile convertirle in ERU. 7219 Il rilascio delle unità non è possibile perché il codice identificativo della quota non è corretto. 7220 Il rilascio delle unità non è possibile perché il codice identificativo delle quote per casi di forza maggiore non è corretto. 7301 Attenzione: si sta per superare il limite della riserva per il periodo di impegno. 7302 Non esiste un accordo di riconoscimento reciproco tra il registro di partenza e il registro di destinazione che consenta il trasferimento delle quote. 7304 Dopo il 30 aprile del primo anno del periodo in corso le quote rilasciate per il periodo precedente possono essere trasferite unicamente sul conto delle cancellazioni o sul conto dei ritiri per quel periodo. 7305 Non si tratta di quote rilasciate per il periodo 2005-2007. 7353 Non è possibile restituire quote rilasciate per il periodo 2005-2007 per il periodo 2008-2012 e i successivi periodi quinquennali. 7354 Il conto dal quale avviene il trasferimento non è un conto di deposito del gestore. 7355 Non è possibile restituire per il periodo precedente quote rilasciate per il periodo in corso. 7356 Le unità non soddisfano le condizioni per la restituzione a norma dell’. 7357 Il numero di quote e di quote per casi di forza maggiore delle quali si chiede il trasferimento al conto dei ritiri non è uguale al numero di quote restituite a norma degli . 7358 Il numero di AAU delle quali si chiede la conversione a partire dalle quote non è uguale al numero di quote restituite a norma dell’. 7359 Il numero di unità delle quali si chiede il trasferimento al conto dei ritiri non è uguale al numero di quote restituite a norma degli . 7360 Il conto o i conti di partenza non sono conti di deposito di una Parte. 7361 Le unità non soddisfano le condizioni per il ritiro a norma degli . 7362 Il numero di CER delle quali si chiede il trasferimento al conto delle cancellazioni non è uguale al numero delle quote restituite a norma dell’. 7401 Il numero di AAU delle quali si chiede la conversione in quote non è uguale al numero di quote cancellate. 7402 Il tipo di unità specificato del quale si chiede la cancellazione prima della sostituzione non è una quota rilasciata per il periodo precedente. 7404 Il numero di quote cancellate non è uguale al numero di quote da cancellare a norma degli , lettera a) e 61, lettera b). 7405 La quantità di quote cancellate dal conto di partenza non è uguale alla quantità di quote ritrasferite su questo conto. 7406 Il conto o i conti di partenza devono essere conti previsti dall’, paragrafi 1 e 2. 7407 Il conto o i conti di destinazione devono essere conti previsti dall’, paragrafi 1 e 2. 7501 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto di deposito del gestore. 7502 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto di deposito personale. 7503 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto di deposito del gestore. 7504 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto di deposito personale. 7505 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto di deposito del gestore. 7506 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto di deposito personale. 7507 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto di deposito del gestore. 7508 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto di deposito personale. 7509 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto di deposito della Parte. 7510 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto dei ritiri. 7511 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto delle cancellazioni. 7512 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto di deposito della Parte. 7513 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto dei ritiri. 7514 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto delle cancellazioni. 7515 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto di deposito della Parte. 7516 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto dei ritiri. 7517 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto delle cancellazioni. 7518 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto di deposito della Parte. 7519 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto dei ritiri. 7520 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto delle cancellazioni. 7521 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto delle sostituzioni. 7522 Per informazione: non sono state rilevate incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai blocchi di unità contenuti nel conto delle sostituzioni. 7523 Esiste un’incongruenza tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto delle sostituzioni. 7524 Per informazione: non ci sono incongruenze tra il registro e il CITL rispetto ai totali dei blocchi di unità contenuti nel conto delle sostituzioni. 7601 Avviso: i blocchi di unità specificati rilasciati per il periodo precedente non sono ancora stati cancellati a norma degli . ALLEGATO XIII Procedure di prova 1.   I registri e il CITL procedono alle seguenti sequenze di prova: a) test delle unità: le singole componenti sono testate rispetto alle relative specifiche; b) test di integrazione: gruppi di componenti, comprendenti parti del sistema completo, sono testati rispetto alle relative specifiche; c) test del sistema: il sistema nel suo complesso è testato rispetto alle relative specifiche; d) test di carico: il sistema è sottoposto a picchi di attività corrispondenti alle richieste a cui sarà verosimilmente soggetto da parte degli utenti; e) test di sicurezza: vengono individuati tutti gli eventuali punti deboli del sistema dal punto di vista della sicurezza. 2.   I singoli test svolti per un registro nell’ambito delle sequenze di prova di cui al punto 1 sono eseguiti secondo un programma prestabilito e i relativi risultati devono essere documentati. Tale documentazione è messa a disposizione dell’amministratore centrale su richiesta. Le anomalie eventualmente rilevate in un registro durante le varie fasi di prova definite al punto 1 devono essere risolte prima di procedere a qualsiasi prova dello scambio di dati tra il registro e il CITL. 3.   L’amministratore centrale chiede al registro di procedere alle seguenti sequenze di prova: a) test di autenticazione: viene verificata la capacità del registro di riconoscere il CITL e viceversa; b) test di sincronizzazione dell’ora: viene verificata la capacità del registro di definire la propria ora di sistema e di modificarla per sincronizzarla con l’ora di sistema del CITL e del catalogo UNFCCC; c) test del formato dei dati: viene verificata la capacità del registro di generare messaggi corrispondenti allo stato e alla fase appropriati della procedura e al formato adeguato, definiti nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC; d) test dei codici di programmazione e delle operazioni dei database: viene verificata la capacità del registro di trattare i messaggi pervenuti corrispondenti al formato adeguato, definito nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC; e) test della procedura integrata: viene verificata la capacità del registro di eseguire tutte le procedure, compresi gli stati e le fasi di cui agli allegati VIII, IX, X e XI, e di consentire interventi manuali sul database secondo quanto previsto dall’allegato X; f) test di registrazione dei dati: viene verificata la capacità del registro di creare e conservare i dati (record) richiestia norma dell’, paragrafo 2. 4.   L’amministratore centrale chiede a ciascun registro di dimostrare che i codici di cui all’allegato VII e i codici di risposta di cui agli allegati VIII, IX, X e XI siano contenuti nel database del registro medesimo e siano interpretati e utilizzati correttamente rispetto alle procedure. 5.   Le sequenze di prova indicate al punto 3 avvengono tra l’area di prova del registro e l’area di prova del CITL, istituite a norma dell’. 6.   I singoli test eseguiti nell’ambito delle sequenze di prova indicate al punto 3 possono variare in funzione del software e dell’hardware usati dal registro. 7.   I singoli test eseguiti nell’ambito delle sequenze di prova definite al punto 3 sono realizzati secondo un programma di prove prestabilito e i risultati devono essere documentati. Tale documentazione è messa a disposizione dell’amministratore centrale su richiesta. Le anomalie eventualmente rilevate in un registro durante le varie sequenze di prova definite al punto 3 devono essere risolte prima dell’istituzione del collegamento tra il registro e il CITL. L’amministratore del registro deve dimostrare che tutte le anomalie riscontrate sono state corrette portando a termine positivamente le sequenze di prova definite al punto 3. ALLEGATO XIV Procedure di inizializzazione 1.   Entro il 1o settembre 2004 ogni Stato membro comunica alla Commissione le seguenti informazioni: a) nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica dell’amministratore del proprio registro; b) indirizzo, città, codice postale e paese in cui si trova fisicamente il registro; c) l’URL (Uniform Resource Locator) e la porta o le porte dell’area riservata e dell’area pubblica del registro, nonché l’URL e la porta o le porte dell’area di prova; d) descrizione dell’hardware e del software primari e di back-up utilizzati dal registro, e dell’hardware e del software che supportano l’area di prova a norma dell’; e) descrizione dei sistemi e delle procedure per la protezione di tutti i dati, compresa la frequenza del back-up del database, nonché dei sistemi e delle procedure per il recupero tempestivo di tutti i dati e tutte le operazioni in caso di grave incidente ai sensi dell’; f) descrizione del piano di sicurezza del registro stabilito in base alle norme generali in materia di sicurezza di cui all’allegato XV; g) descrizione del sistema e delle procedure del registro rispetto alla gestione delle modifiche di cui all’; h) informazioni richieste dall’amministratore centrale per consentire la distribuzione dei certificati digitali di cui all’allegato XV. Ogni eventuale cambiamento successivo è comunicato tempestivamente alla Commissione. 2.   Per il periodo 2005-2007, ogni Stato membro comunica alla Commissione il numero di quote per casi di forza maggiore da rilasciare, dopo che la Commissione ha autorizzato il rilascio di tali quote ai sensi dell’ della direttiva 2003/87/CE. 3.   Prima del periodo 2008-2012 e di ciascun periodo quinquennale successivo, ogni Stato membro comunica alla Commissione le seguenti informazioni: a) numero totale di ERU e di CER che i gestori sono autorizzati ad utilizzare per ciascun periodo secondo quanto previsto dall’articolo 11 bis, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE; b) la riserva per il periodo d’impegno, calcolata in base alla decisione 18/CP.7 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC e corrispondente al 90 % della quantità assegnata allo Stato membro o, se inferiore, al 100 % del quintuplo risultante dall’inventario più recente esaminato. Ogni eventuale cambiamento successivo è comunicato tempestivamente alla Commissione. Tabella del piano nazionale di assegnazione 4.   Ogni piano nazionale di assegnazione deve rispettare i formati definiti ai punti 5 e 7. 5.   Il formato per la presentazione alla Commissione della tabella del piano nazionale di assegnazione è il seguente: a) numero totale di quote assegnate: il numero totale di quote assegnate per il periodo cui si riferisce il piano nazionale di assegnazione deve essere inserito in un’unica cella; b) numero totale di quote nella riserva per i nuovi entranti: il numero totale di quote accantonate per i nuovi entranti per il periodo cui si riferisce il piano nazionale di assegnazione deve essere inserito in un’unica cella; c) anni: ogni anno cui si riferisce il piano nazionale di assegnazione a partire dal 2005 in poi deve essere inserito in un’unica cella, in ordine crescente; d) codice identificativo dell’impianto: deve essere inserito in celle singole, in ordine crescente, e comprendere gli elementi definiti nell’allegato VI. e) quote assegnate: le quote da assegnare per un anno specifico ad un determinato impianto devono essere inserite nella cella che interseca l’anno in questione con il codice identificativo dell’impianto. 6.   Gli impianti di cui al punto 5, lettera d) comprendono gli impianti inclusi unilateralmente a norma dell’ della direttiva 2003/87/CE ma non comprendono gli impianti esclusi temporaneamente a norma dell’ della stessa direttiva. 7.   Lo schema XML per la presentazione alla Commissione della tabella del piano nazionale di assegnazione è il seguente: 8.   Nell’ambito delle procedure di inizializzazione definite nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC, la Commissione comunica al Segretariato dell’UNFCCC i codici identificativi dei conti delle cancellazioni, dei ritiri e delle sostituzioni contenuti in ciascun registro. ALLEGATO XV Norme di sicurezza Collegamento tra il CITL e ciascun registro 1.   A partire dal 1o gennaio 2005 e fino all’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, tutte le procedure riguardanti le quote, le emissioni verificate e i conti sono eseguite utilizzando un collegamento avente le seguenti caratteristiche: a) la sicurezza della trasmissione dei dati deve essere garantita da una tecnologia SSL (Secure Socket Layer) con crittografia a 128 bit (minimo); b) per le richieste provenienti dal CITL l’identità di ciascun registro è autenticata tramite certificati digitali. Per ciascuna richiesta proveniente da un registro l’identità del CITL è autenticata tramite certificati digitali. Per ciascuna richiesta proveniente da un registro l’identità di ciascun registro è autenticata tramite un nome utente e una password. Per ciascuna richiesta proveniente dal CITL l’identità del CITL è autenticata tramite un nome utente e una password. I certificati digitali sono convalidati dall’autorità di certificazione. I certificati digitali, i nomi utente e le password sono archiviati utilizzando sistemi sicuri e l’accesso è limitato. I nomi utenti e le password devono essere composti da almeno 10 caratteri e devono essere conformi allo schema di autenticazione di base per il protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol) (http://www.ietf.org/rfc/rfc2617.txt). 2.   Dopo l’istituzione del collegamento tra il CITL e il catalogo UNFCCC, tutte le procedure riguardanti le quote, le emissioni verificate, i conti e le unità di Kyoto sono completate utilizzando un collegamento rispondente alle caratteristiche definite nelle specifiche funzionali e tecniche relative alle norme per lo scambio dei dati tra i sistemi di registri nell’ambito del protocollo di Kyoto, elaborate in conformità della decisione 24/CP.8 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC. Collegamento tra il CITL e i relativi rappresentanti autorizzati e tra ciascun registro e tutti i rappresentanti autorizzati per tale registro 3.   Il collegamento tra il CITL e i relativi rappresentanti autorizzati e tra un registro e i rappresentanti autorizzati dei titolari dei conti, dei responsabili della verifica e dell’amministratore del registro, quando i rappresentanti autorizzati accedono da una rete diversa da quella che serve il CITL o il registro, deve presentare le seguenti caratteristiche: a) la sicurezza della trasmissione dei dati deve essere garantita da una tecnologia SSL (Secure Socket Layer) con crittografia a 128 bit (minimo); b) l’identità di ciascun rappresentante autorizzato è autenticata attraverso l’uso di un nome utente e di una password, che sono riconosciuti come validi dal registro. 4.   Il sistema di rilascio dei nomi utente e delle password di cui al punto 3, lettera b) ai rappresentanti autorizzati deve rispondere alle seguenti caratteristiche: a) in qualsiasi momento un rappresentante autorizzato deve disporre di un solo nome utente e di una sola password; b) l’amministratore del registro deve conservare una lista di tutti i rappresentanti autorizzati ai quali è stato dato l’accesso al registro e dei loro diritti di accesso all’interno del medesimo; c) il numero dei rappresentanti autorizzati dell’amministratore centrale e dell’amministratore del registro deve essere ridotto al minimo e i diritti di accesso devono essere concessi solo sulla base dei compiti amministrativi da svolgere; d) eventuali password di default originarie associate ai diritti di accesso a livello di amministratore centrale e di amministratore del registro devono essere modificate subito dopo l’installazione del software e dell’hardware per il CITL o il registro; e) i rappresentanti autorizzati sono tenuti a modificare qualsiasi password provvisoria loro assegnata al momento del primo accesso all’area riservata del CITL o del registro; successivamente sono tenuti a modificare la password almeno ogni due mesi; f) il sistema di gestione delle password deve conservare memoria delle password utilizzate precedentemente da ogni rappresentante autorizzato e impedire a quest’ultimo il riutilizzo delle ultime dieci password impiegate. Le password devono essere composte da almeno 8 caratteri alfanumerici; g) la password non deve essere visualizzata sullo schermo quando il rappresentante autorizzato la inserisce e i file delle password non devono essere direttamente visibili per i rappresentanti autorizzati dell’amministratore centrale o dell’amministratore del registro. Collegamento tra il CITL e il pubblico e tra ciascun registro e il pubblico 5.   Nell’area pubblica del sito web del CITL e nel sito web pubblico di un registro non è richiesta l’autenticazione degli utenti del pubblico. 6.   L’area pubblica del sito web del CITL e l’area pubblica del sito web di un registro non devono consentire agli utenti del pubblico l’accesso diretto ai dati attraverso il database del CITL o il database del registro interessato. I dati accessibili al pubblico in conformità del disposto dell’allegato XVI devono essere consultati tramite un database separato. Requisiti generali di sicurezza per il CITL e per i registri 7.   Al CITL e ai singoli registri si applicano i seguenti requisiti generali di sicurezza: a) il CITL e ogni registro sono protetti dai rischi connessi all’uso di Internet tramite un firewall, configurato in modo da limitare al massimo il traffico da e verso Internet; b) il CITL e i registri devono effettuare regolarmente una scansione antivirus su tutti i nodi, le postazioni di lavoro e i server delle loro reti. I programmi antivirus devono essere aggiornati regolarmente; c) il CITL e tutti i registri devono garantire che tutto il software dei nodi, delle postazioni di lavoro e dei server sia configurato correttamente e che le anomalie siano corrette sistematicamente man mano che divengono disponibili aggiornamenti funzionali e di sicurezza (patch); d) se necessario, il CITL e i registri applicano ulteriori requisiti di sicurezza per garantire che il sistema dei registri sia in grado di rispondere a nuove minacce. ALLEGATO XVI Obblighi di comunicazione imposti agli amministratori dei registri e all’amministratore centrale Informazioni disponibili al pubblico a partire dai registri e dal CITL 1.   L’amministratore centrale pubblica e aggiorna le informazioni di cui ai punti 2, 3 e 4 relative al sistema dei registri nell’area pubblica del sito web del CITL, secondo i tempi indicati, e l’amministratore di ciascun registro pubblica e aggiorna tali informazioni nell’area pubblica del sito web del proprio registro, secondo i tempi indicati. 2.   Le informazioni di seguito indicate riguardanti ciascun conto devono essere pubblicate nel corso della settimana successiva alla creazione del conto in un registro e devono essere aggiornate a scadenze settimanali: a) nome del titolare del conto: titolare del conto (persona fisica/giuridica, gestore, Commissione, Stato membro); b) identificatore alfanumerico: identificatore assegnato a ciascun conto, indicato dal titolare; c) nome, indirizzo, città, codice postale, paese, numero di telefono, di fax e indirizzo di posta elettronica dei rappresentanti autorizzati principale e secondario designati dal titolare del conto. 3.   Le informazioni di seguito indicate riguardanti il conto di deposito del gestore devono essere pubblicate nel corso della settimana successiva alla creazione del conto nel registro e devono essere aggiornate a scadenze settimanali: a) punti da 1 a 4.1, da 4.4 a 5.5 e punto 7 (attività 1) delle informazioni che identificano l’impianto associato al conto di deposito del gestore elencate al punto 11.1 dell’allegato I della decisione 2004/156/CE della Commissione; b) codice identificativo dell’autorizzazione: il codice assegnato all’impianto associato al conto di deposito del gestore, costituito dagli elementi di cui all’allegato VI; c) codice identificativo dell’impianto: il codice assegnato all’impianto associato al conto di deposito del gestore, costituito dagli elementi definiti nell’allegato VI; d) le quote e le eventuali quote per casi di forza maggiore assegnate all’impianto associato al conto di deposito del gestore, che rientra nella tabella del piano nazionale di assegnazione o che costituisce un nuovo entrante ai sensi dell’ della direttiva 2003/87/CE. 4.   Le informazioni supplementari di seguito indicate relative al conto di deposito del gestore dal 2005 in poi devono essere pubblicate alle date in appresso specificate: a) il valore relativo alle emissioni verificate per l’impianto associato al conto di deposito del gestore per l’anno X deve essere pubblicato a partire dal 15 maggio dell’anno (X+1); b) le quote restituite per l’anno X a norma degli , indicate per codice identificativo dell’unità, devono essere pubblicate a partire dal 15 maggio dell’anno (X+1); c) il simbolo che indica se l’impianto associato al conto di deposito del gestore adempie o meno all’obbligo di cui all’, paragrafo 2, lettera e) della direttiva 2003/87/CE per l’anno X deve essere pubblicato a partire dal 15 maggio dell’anno (X+1). Informazioni disponibili al pubblico a partire da ciascun registro 5.   L’amministratore di ciascun registro pubblica e aggiorna le informazioni contenute nei punti da 6 a 10 relativamente al proprio registro sull’area pubblica del sito web di quel registro, secondo i tempi specificati. 6.   Le informazioni indicate di seguito per ciascun identificativo del progetto relativamente ad una attività di progetto di cui all’ del protocollo di Kyoto per la quale lo Stato membro ha rilasciato ERU devono essere pubblicate nel corso della settimana successiva al rilascio: a) denominazione del progetto: denominazione unica del progetto; b) ubicazione del progetto: Stato membro e città o regione in cui è eseguito il progetto; c) anni di rilascio delle ERU: anni in cui sono state rilasciate le ERU a seguito dell’attività di progetto realizzata a norma dell’ del protocollo di Kyoto; d) rapporti: tutta la documentazione relativa al progetto accessibile al pubblico in versione elettronica scaricabile, comprese eventualmente proposte e documenti relativi al monitoraggio, alla verifica e al rilascio delle ERU, nel rispetto delle disposizioni in materia di riservatezza previste dalla decisione -/CMP.1 [] della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC che funge da riunione delle Parti del protocollo di Kyoto. 7.   Le informazioni indicate di seguito relative al deposito e alle operazioni, presentate in base al codice identificativo dell’unità composto dagli elementi di cui all’allegato VI, relative a quel registro per gli anni dal 2005 in poi devono essere pubblicate alle seguenti date: a) la quantità totale di ERU, CER, AAU e RMU detenute in ogni conto (di deposito personale, di deposito del gestore, di deposito della Parte, delle cancellazioni, delle sostituzioni o dei ritiri) al 1o gennaio dell’anno X deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+5); b) la quantità totale di AAU rilasciate nell’anno X in base alla quantità assegnata a norma dell’ della decisione n. 280/2004/CE deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); c) la quantità totale di ERU rilasciate nell’anno X in base all’attività di progetto realizzata a norma dell’ del protocollo di Kyoto deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); d) la quantità totale di ERU, CER, AAU e RMU acquisite da altri registri nell’anno X e l’identità dei conti e dei registri dai quali è avvenuto il trasferimento devono essere pubblicate a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+5); e) la quantità totale di RMU rilasciate nell’anno X in base a ciascuna attività di cui all’, paragrafi 3 e 4 del protocollo di Kyoto deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); f) la quantità totale di ERU, CER, AAU e RMU trasferite ad altri registri nell’anno X e l’identità dei conti e dei registri verso i quali è avvenuto il trasferimento devono essere pubblicate a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+5); g) la quantità totale di ERU, CER, AAU e RMU cancellate nell’anno X in base alle attività di cui all’, paragrafi 3 e 4 del protocollo di Kyoto deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); h) la quantità totale di ERU, CER, AAU e RMU cancellate nell’anno X dopo che il comitato per il controllo dell’adempimento previsto dal protocollo di Kyoto ha stabilito che lo Stato membro non ha rispettato l’impegno di cui all’, paragrafo 1 del protocollo di Kyoto deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); i) la quantità totale di altre ERU, CER, AAU e RMU o quote cancellate nell’anno X e il riferimento all’articolo in base al quale tali unità di Kyoto o quote sono state cancellate ai sensi del presente regolamento devono essere pubblicati a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); j) la quantità totale di ERU, CER, AAU, RMU e quote ritirate nell’anno X deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); k) la quantità totale di ERU, CER e AAU riportate nell’anno X dal periodo di impegno precedente deve essere pubblicata a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+1); l) la quantità totale di quote rimaste dal periodo di impegno precedente cancellate e sostituite nell’anno X deve essere pubblicata a partire dal 15 maggio dell’anno X; m) le ERU, CER, AAU ed RMU detenute in ciascun conto (di deposito personale, di deposito del gestore, di deposito della Parte, delle cancellazioni o dei ritiri) al 31 dicembre dell’anno X devono essere pubblicate a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+5). 8.   L’elenco delle persone autorizzate dallo Stato membro a detenere ERU, CER, AAU e/o RMU sotto la propria responsabilità deve essere pubblicato nel corso della settimana successiva alla data alla quale è stata concessa l’autorizzazione e deve essere aggiornato ogni settimana. 9.   Il numero totale di CER e di ERU che i gestori possono utilizzare per ciascun periodo a norma dell’articolo 11 bis, paragrafo 1 della direttiva 2003/87/CE deve essere pubblicato in conformità dell’, paragrafo 3 della suddetta direttiva. 10.   La riserva per il periodo di impegno, calcolata in conformità della decisione 18/CP.7 della conferenza delle Parti della convenzione UNFCCC e corrispondente al 90 % della quantità assegnata dello Stato membro o, se inferiore, al 100 % del quintuplo derivante dall’inventario più recente esaminato, e il numero di unità di Kyoto in eccedenza, grazie alle quali lo Stato membro rispetta la propria riserva per il periodo di impegno, sono pubblicati su richiesta. Informazioni disponibili al pubblico a partire dal CITL 11.   L’amministratore centrale pubblica e aggiorna le informazioni di cui al punto 12 relativamente al sistema dei registri sull’area pubblica del sito web del CITL, secondo le date specificate. 12.   Le informazioni indicate di seguito relative a ciascuna operazione completata nell’ambito del sistema dei registri per l’anno X devono essere pubblicate a partire dal 15 gennaio dell’anno (X+5): a) codice identificativo del conto a partire dal quale avviene il trasferimento (conto di partenza): il codice assegnato al conto, costituito dagli elementi di cui all’allegato VI; b) codice identificativo del conto che effettua l’acquisizione (conto di destinazione): il codice assegnato al conto, costituito dagli elementi di cui all’allegato VI; c) nome del titolare del conto di partenza: il titolare del conto (persona fisica/giuridica, gestore, Commissione, Stato membro); d) nome del titolare del conto di destinazione: il titolare del conto (persona fisica/giuridica, gestore, Commissione, Stato membro); e) quote o unità di Kyoto interessate dall’operazione presentate in base al codice identificativo dell’unità, costituito dagli elementi di cui all’allegato VI; f) codice identificativo dell’operazione: il codice assegnato all’operazione, costituito dagli elementi di cui all’allegato VI; g) data e ora alle quali l’operazione è stata completata (ora di Greenwich — GMT); h) tipo di procedura: la classificazione di una procedura, costituita dagli elementi di cui all’allegato VII. Informazioni di ciascun registro da mettere a disposizione dei titolari dei conti 13.   L’amministratore di ciascun registro pubblica e aggiorna le informazioni di cui al punto 14 relative al proprio registro sull’area riservata del sito web del registro, secondo i tempi indicati. 14.   Gli elementi relativi a ciascun conto indicati di seguito, presentati in base al codice identificativo dell’unità costituito dagli elementi definiti nell’allegato VI, sono pubblicati su richiesta del titolare del conto e possono essere visualizzati unicamente da quest’ultimo: a) quote o unità di Kyoto detenute attualmente nel conto; b) elenco delle operazioni proposte avviate dal titolare del conto con l’indicazione, per ognuna, degli elementi di cui al punto 12, lettere da a) a f), della data e dell’ora alla quale è stata proposta l’operazione (ora di Greenwich — GMT), dello stato attuale dell’operazione proposta e di qualsiasi codice di risposta inviato dopo i controlli effettuati a norma dell’allegato IX; c) elenco delle quote o delle unità di Kyoto acquisite dal conto a seguito di operazioni completate, con l’indicazione, per ciascuna di esse, degli elementi di cui al punto 12, lettere da a) a g); d) elenco delle quote o delle unità di Kyoto trasferite dal conto a seguito di operazioni completate, con l’indicazione, per ciascuna di esse, degli elementi di cui al punto 12, lettere da a) a g).
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