Art. 5

Art. 5

In vigore dal 17 ago 1988
Il presente regolamento entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, il 17 agosto 1988. Per la Commissione Frans ANDRIESSEN Vicepresidente (1) GU n. L 365 del 24. 12. 1987, pag. 3. (2) GU n. L 131 del 27. 5. 1988, pag. 2. ALLEGATO I METODI DI ANALISI A. CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE La misurazione dei granelli e la constatazione dell'assenza di perla e di striature si effettuano secondo il metodo seguente: 1. selezionare dal campione un campione di granelli interi; 2. effettuare due misure su 100 granelli ciascuna e stabilire la media; 3. determinare il risultato, arrotondato alla prima cifra decimale. B. CARATTERISTICHE BROMATOLOGICHE a) Protocollo per la determinazione delle collosità del riso cotto mediante l'Instron Food Tester 1. Oggetto Il presente protocollo specifica un metodo per la valutazione della collosità del riso cotto, mediante l'Instron Food Tester. 2. Campo di applicazione Riso lavorato cotto. 3. Definizioni Nell'ambito del presente protocollo sono applicabili le seguenti definizioni: 3.1. Collosità: attitudine del riso cotto ad appiccicare. 3.2. Riso lavorato: come è definito nell'allegato A, punto 1, lettera d) del regolamento (CEE) n. 1418/76. 4. Principio Misura del lavoro che deve essere compiuto per vincere la resistenza alla separazione di due superfici piane di acciaio tra cui siano stati precedentemente compressi, con una forza e per un tempo determinati, granelli di riso cotto. 5. Apparecchiature 5.1. Instron Food Tester: modello operante, sia in compressione che in trazione, alla velocità costante di 0,5 cm/minuto e munito di una cella di carico con campo di misura 0-5 kg. 5.2. Pistone, adattabile alla cella di carico dell'Instron Food Tester (5.1) e munito di una base quadrata in acciaio liscio. 5.3. Lastra in acciaio, con superficie liscia, posta assialmente rispetto al pistone (5.2) e solidale al basamento dell'Instron Food Tester. 5.4. Bicchieri, da 25 ml di capacità. 5.5. Bagno termoelettrico, munito di coperchio non ermetico e di una piastra perforata sulla quale trovano posto due bicchieri (5.4) e al di sotto della quale è contenuta acqua ad un livello tale che durante l'ebollizione la stessa non tracimi attraverso la suddetta piastra perforata. 5.6. Bilancia, con precisione di 0,1 g. 5.7. Bacchetta di vetro. 5.8. Vetri da orologio, da 6 cm di diametro. 5.9. Cronometro. 5.10. Spatola. 5.11. Sacchetti in plastica o altri contenitori, in grado di contenere 2 g di riso cotto e prevenirne la disidratazione. 6. Modalità operative 6.1. Riscaldamento del bagno. Regolare il riscaldamento del bagno (5.5) in modo tale de mantenere l'acqua in esso contenuta ad un regime di vigorosa ebollizione. 6.2. Preparazione per la cottura. Per ogni determinazione: preparare due bicchieri (5.4) introducendo in ognuno 8 g di riso lavorato (solo chicchi interi), pesati con una precisione di 0,1 g, e 12 ml di acqua distillata. Agitare delicatamente con la bacchetta (5.7), coprire i bicchieri con vetri da orologio (5.8). 6.3. Cottura. Togliere dal recipiente di cottura il coperchio, porre i bicchieri sulla piastra perforata e riposizionare velocemente il coperchio. Azionare in cronometro (5.9). Trascorsi 20 minuti, eliminare la fonte di riscaldamento e lasciare il tutto indisturbato per 10 minuti. Togliere i bicchieri dal recipiente di cottura e riporli capovolti sul vetro da orologio. Lasciare raffreddare per almeno 1 ora. 6.4. Regolazione dell'Instron Food Tester. Regolare l'Instron Food Tester (5.1) secondo le indicazioni del fabbricante, verificando in particolare la risposta della cella di carico (valori tra 0 e 640 g) e la velocità di movimento (0,5 cm/minuto). 6.5. Misurazione all'Instron Food Tester. Da ogni bicchiere estrarre il riso cotto ed eliminare con la spatola (5.10) le estremità superiore ed inferiore. Preparare quindi 8 campioni da 2 g l'uno, 4 per ogni bicchiere, pesati con una precisione di 0,1 g, conservandoli nel sacchetti (5.11) fino al momento della misura. Porre un campione, assialmente rispetto al pistone (5.2), sulla lastra (5.3) impilandolo il più possibile senza comprimerlo. Far scendere il pistone, alla velocità costante di 0,5 cm/minuto, fino a registrare una forza di compressione sul riso pari a 640 g. Arrestarlo, quindi risollevarlo alla medesima velocità. Calcolare l'area sottesa alla curva definita in ordinate dalla forza di trazione (in g) ed in ascisse dallo spazio percorso dal pistone (in cm) durante la fase in cui si registrano valori positivi della forza di trazione. L'area ottenuta rappresenta il lavoro compiuto espresso in g × cm. 7. Ripetibilità La differenza fra i risultati di due determinazioni (due serie di 8 misure) non deve essere superiore al 15 % del loro valore medio. b) Protocollo per la determinazione della consistenza del riso cotto mediante l'Instron Food Tester 1. Oggetto Il presente protocollo specifica un metodo per la valutazione della consistenza del riso cotto, mediante l'Instron Food Tester. 2. Campo di applicazione Riso lavorato cotto. 3. Definzioni Nell'ambito del presente protocollo sono applicabili le seguenti definizioni: 3.1. Consistenza: resistenza alla masticazione del riso cotto. 3.2. Riso lavorato: come definito nell'allegato I, punto 1, lettera d) del regolamento (CEE) n. 1418/76. 4. Principio Misura della forza che deve essere esercitata per estrudere riso lavorato cotto attraverso una lastra lavorata. 5. Apparecchiature 5.1. Instron Food Tester: modello operante in compressione alla velocità costante di 10 cm/minuto. 5.2. Cella dell'Ottawa Texture Measuring System: modello di 50 cm2, eventualmente modificato in modo da ridurne la sezione del 15 % della superficie originaria, con « perforated plate insert ». 5.3. Pistone, adattato alla cella di carico dell'Instron Food Tester (5.1). 5.4. Bicchieri alti, da 100 ml di capacità. 5.5. Bagno termoelettrico, munito di coperchio non ermetico e di una piastra perforata sulla quale trovano posto bicchieri (5.4) e al di sotto della quale è contenuta acqua ad un livello tale che durante l'ebollizione la stessa non tracimi attraverso la suddetta piastra perforata. 5.6. Bilancia, con precisione di 0,1 g. 5.7. Bacchetta di vetro. 5.8. Vetri da orologio, da 6 cm di diametro. 5.9. Cronometro. 5.10. Spatola. 5.11. Sacchetti in plastica o altri contenitori, in grado di contenere 17 g di riso cotto e prevenirne la disidratazione. 6. Modalità operative 6.1. Riscaldamento del bagno. Regolare il riscaldamento del bagno (5.5) in modo tale da mantenere l'acqua in esso contenuta ad un regime di vigorosa ebollizione. 6.2. Preparazione per la cottura. Per ogni determinazione: preparare due bicchieri (5.4) introducendo in ognuno 20 g di riso lavorato (solo chicchi interi), pesati con una precisione di 0,1 g, e 38 ml di acqua distillata. Agitare delicatamente con la bacchetta (5.7), coprire i bicchieri con vetri da orologio (5.8). 6.3. Cottura. Togliere dal bagno il coperchio, porre i bicchieri sulla piastra perforata e riposizionare velocemente il coperchio. Azionare in cronometro (5.9). Trascorsi 20 minuti, eliminare la fonte di riscaldamento e lasciare il tutto indisturbato per 10 minuti. Togliere i bicchieri dal bagno e riporli capovolti sui vetri da orologio. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente. 6.4. Regolazione dell'Instron Food Tester. Regolare l'Instron Food Tester (5.1) secondo le indicazioni del fabbricante, verificando in particolare la conformità dei valori (tra 5 e 10 kg) e la velocità di movimento (10 cm/minuto). 6.5. Misurazione all'Instron Food Tester. Estrarre il riso cotto e preparare 6 campioni da 17 g l'uno, 3 per ognuno dei due bicchieri, pesati con una precisione di 0,1 g, conservandoli nei sacchetti (5.11) fino al momento della misura. Porre un campione nella cella Ottawa (5.2) e far scendere il pistone (5.3) alla velocità di 10 cm/minuto, registrando costantemente la forza necessaria per estrudere il campione di riso cotto. La consistenza del campione è supposta pari alla forza (in kg) espressa dal valore medio del plateau della curva di estrusione. 7. Ripetibilità La differenza tra i risultati di due determinazioni (sei misure in ciascun caso) non deve essere superiore al 10 % del loro valore medio. c) Tenore di amilosio Secondo la norma ISO n. 6647. ALLEGATO II ELENCO DEI LABORATORI 1. INSTITUUT VOOR GRAAN, MEEL EN BROOD TNO Lawickse Allee 15 6701 AN WAGENINGEN (Nederland) 2. IRAT-INRA DE TECHNOLOGIE DES CÉRÉALES ENSAM 9, place Viala MONTPELLIER (France) 3. INSTITUTO DE AGROQUÍMICA Y TECNOLOGÍA DE LOS ALIMENTOS C/Jaime Roig, 11 VALENCIA (España) 4. ENTE NAZIONALE RISI - CENTRO DI RICERCHE SUL RISO MORTARA (Italia) 5. INSTITUTO DE QUALIDADE ALIMENTAR (IQA) Rua Castilho Nº 36 - R/C LISBOA (Portugal) 6. FLOUR MILLING AND BAKING RESEARCH ASSOCIATION Chorleywood Rickmansworth HERTFORDSHIRE (United Kingdom)
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

eli:reg:1988:2580:oj#art-5