Art. 1
Regolamento di disciplina del Corpo Nazionale dei Vigili del FuocoTitolo I

Art. 1

1 / 70
In vigore dal 15 lug 1942
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Principale compito del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è la tutela della vita delle persone e la salvezza delle cose. Per raggiungere tale compito occorre che gli appartenenti al Corpo posseggano le migliori virtù dell'uomo: ardimento, saldezza del corpo e dello spirito, altruismo, abnegazione, sprezzo del pericolo e sentimento del dovere spinto sino al sacrificio. Ne consegue che i componenti del Corpo devono considerare il proprio stato non quale mestiere o professione, ma come nobile missione informata ai più alti principi di civismo e d'altruismo, cui con consapevole fierezza consacrano tutte le proprie energie fisiche e spirituali. È, inoltre, necessario che tutte le volontà individuali sia dei capi che dei gregari siano unificate sotto la volontà delle Autorità direttive. Da ciò deriva la necessità della disciplina, che si fonda sopratutto sulla subordinazione e cioè sulla sottomissione di ciascun grado ai gradi superiori e sulla esatta osservanza dei doveri che da essa risultano. Primo fra questi doveri è l'ubbidienza dovuta dall'inferiore al superiore, ubbidienza che dev'essere pronta, rispettosa e assoluta. Nella ubbidienza e nella subordinazione sta veramente lo spirito della disciplina, la quale va definita non già come forzata coercizione della volontà, ma piuttosto come l'elevazione dello spirito alla comprensione di superiori necessità, nell'intimo convincimento che nella subordinazione dei gradi è la base della coesione e della efficienza d'ogni organismo sano e vitale.
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;701#art-rdd-1