Regolamento›Sez. SECONDA
Art. 370
386 / 413Disciplina per la marcia.
In vigore dal 1 giu 1864
§ 1479. Giunto fuori dell'abitato il comandante del Corpo fa dare il segnale per rimettere le armi come già si disse al § 1458, e dispone che la colonna marci per due ed a file aperte, onde non impedire la circolazione.
I trombettieri si fermano per attendere il proprio squadrone, di cui si mettono al seguito, e non ritornano presso la musica che poco prima di giungere alla tappa.
§ 1480. L'andatura deve essere ordinariamente il passo, ed i capi-fila avranno cura di mantenerlo moderato, massime da principio.
§ 1481. Le teste delle due file di ciascun squadrone si manterranno pur sempre alla stessa altezza, non curandosi se la coda di quello che precede lascia maggior intervallo da un lato che dall'altro.
§ 1482. Qualora andassero perdute le distanze prescritte fra gli squadroni, è assolutamente vietato di riprenderle, raddoppiando l'andatura, ma si dovrà attendere a farlo al primo Alt.
§ 1483. La truppa marciando su due file, gli uffiziali ed i soldati conservano il loro posto e numero rispettivo; il capitano cammina in mezzo della strada, all'altezza del centro dello squadrone, e percorre di quando in quando la colonna del suo squadrone per constatare l'ordine. Il comandante lo squadrone di coda è l'ultimo della colonna; egli coadiuvato dagli uffiziali e sott'uffiziali avverte che nessun individuo esca dalle file, salvo per un urgente bisogno, nel qual caso dovrà essere accompagnato da un caporale.
L'uffiziale superiore che comanda gli squadroni di destra, cammina alla testa della colonna, e quello che comanda gli squadroni di sinistra cammina in coda, e invigila sul buon andamento della marcia.
L'aiutante maggiore in 1.° si tiene a portata del colonnello.
L'aiutante maggiore in 2.° marcia in coda.
Il furiere maggiore si tiene a disposizione dell'aiutante maggiore in 1.°
§ 1484. Gli uomini che per qualche bisogno si fossero fermati, nel riprendere la marcia, debbono poi raggiungere il loro posto.
§ 1485. Il furiere marcia in coda dello squadrone, e gli altri sott'uffiziali che trovansi in serrafila marcieranno in coda al rispettivo plottone.
§ 1486. Lo stendardo si tiene al centro della colonna seguitando l'ordine di marcia, ed i sott'uffiziali comandali allo stesso per turno, dovranno sussidiare l'uffiziale nel portarlo, questi però non deve mai allontanarsene.
§ 1487. Il comandante della truppa marcia ove crede più utile la sua presenza, il cappellano, gli uffiziali sanitari ed i veterinari marciano in coda alla colonna, semprechè uno degli uffiziali sanitari ed uno dei veterinari non siano giornalmente necessari presso i bagagli, onde prendere cura rispettivamente degli uomini e dei cavalli infermi.
§ 1488. Il trombettiere d'ogni squadrone che sta col rispettivo capitano ripete i segnali che occorrono, vengano essi dalla testa o dalla coda.
§ 1489. Accadendo che per qualche accidente la coda della colonna sia rimasta indietro, e non possa raggiungere il Corpo, l'uffiziale superiore che vi si trova fa suonare l'alt come al § 1464 per darne avviso al comandante della truppa onde possa impartire le necessarie disposizioni.
§ 1490. Occorrendo un passaggio angusto o difficile, la testa della colonna rallenterà l'andatura dopo averlo superato, ed anche si soffermerà a conveniente distanza, finché sia pur passata la colonna intiera.
§ 1491. Al soldato è severamente proibito di schiamazzare, però non è obbligato al silenzio, deve mantenere la sua esatta posizione a cavallo, e non addormentarsi onde non correr rischio di ferirlo.
§ 1492. Nessuno può attraversar la strada da una parte all'altra, arrestarsi o cambiar posto, sbottonarsi, togliersi la cravatta, portare oggetti estranei sul cavallo.
§ 1493. Attraversando abitati, o passando avanti ad osterie e simili luoghi, specialmente di notte, gli uffiziali raddoppieranno di vigilanza perché nessuno si scosti o vi si nasconda, ed occorrendo vi porranno a tal fine un sott'uffiziale di piantone, e lo stesso faranno, se d'uopo, alle fontane, finché la colonna sia passata oltre.
§ 1494. La retroguardia perlustra diligentemente tali siti, perché nessuno rimanga indietro, e procede all'arresto di coloro che vi si trovassero e rifiutassero di raggiungere tosto il loro posto, per consegnarli poi alla guardia di polizia giunta che sia alla tappa, od anche prima se vi fosse una fermata.
Storico versioni
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