Regolamento›Capo VIII
Art. 282
215 / 413Sveglia, preghiera e cure di pulizia.
In vigore dal 1 giu 1864
§ 1068. La sveglia sarà regolata in guisa, ove il servizio lo consenta, che il soldato possa dormire almeno sette ore sulle 24 del giorno.
§ 1069. Al segnale della sveglia, ciascuno deve alzarsi, e lasciare scoperto il proprio letto; i caporali saranno i più solleciti, s'informeranno tosto delle novità occorse durante la notte, e ne riferiranno al rispettivo sergente.
§ 1070. Procureranno pure i caporali, che i loro uomini vestano sollecitamente la montura prescritta, attendano a pettinarsi, si lavino le mani e la faccia, si nettino i denti, e si risciacquino la bocca.
Avvertiranno inoltre che questi si lavino i piedi almeno una volta alla settimana con acqua intiepidita al sole, o al fuoco; secondo la stagione, ed in generale che curino la nettezza della pelle come il più efficace preservativo contro le malattie specialmente cutanee.
§ 1071. Tostochè gli uomini siansi vestiti, i caporali fanno aprire le finestre, anche nei giorni piovosi, per rinnovare l'aria delle camere, in modo però da non nuocere alla salute dei medesimi, ed intanto si procurerà per quanto possibile che essi escano per qualche tempo nei corridoi, od anche nel cortile.
§ 1072. Al segnale per la preghiera ogni sergente riunisce il proprio plottone, e lo conduce nella camerata che è a ciò destinata.
§ 1073. Radunato, e posto in rango lo squadrone, il furiere riceve dai sergenti il rapporto di ciò che è avvenuto nella notte, e legge ad alta voce la preghiera; ciascuno ritorna quindi al proprio letto per assestarlo, avvertendo che se ne dovranno anche di quando in quando visitare le varie parti, per nettarle dagli insetti.
§ 1074. Il furiere manda al comandante la guardia di polizia la nota degli ammalati a norma del seguente § 1188, e manda il sergente di settimana a informare verbalmente delle novità accadute il furiere maggiore che deve riferirne all'aiutante maggiore.
§ 1075. La truppa attende a ripulire le armi, bufetterie ed oggetti di vestiario e di bardatura.
Non potendo tutti gli nomini simultaneamente partecipare a questa operazione, nè ultimarla completamente, la riprendono tosto che si presenterà l'occasione, che verrà designata dall'orario stesso, nel qual tempo il furiere consegnerà ad uno od a vari caporali gli effetti e le armi che egli ritiene nel magazzino, perché vengano pure ripuliti.
§ 1076. I quartilieri puliscono quindi le camerate, spazzano la polvere dalle rastrelliere, tavole, ecc., riempiono d'acqua gli appositi recipienti, assestano i letti degli assenti, ecc.
Similmente gli uomini consegnati, ed in difetto loro, gli uomini appositamente comandati, attendono a scopare i siti non occupati dagli squadroni, dagli uffici o dalle scuole.
§ 1077. Il furiere è mallevadore della perfetta esecuzione di tutte le precedenti prescrizioni, in quanto riguarda il suo squadrone.
§ 1078. Alla sveglia, il comandante la guardia di polizia la chiama sotto le armi, ne passa l'ispezione, comanda la preghiera, e ricevute le chiavi dall'uffiziale di picchetto, apre la porta del quartiere.
§ 1079. L'uffiziale di picchetto visita quindi l'esterno del quartiere, onde accertarsi che non siano accaduti guasti, o se vi sia indizio che alcuno sia uscito clandestinamente.
Storico versioni
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