Art. 56 · Ambiente
AccordoTitolo VI

Art. 56

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Ambiente

In vigore dal 17 apr 1998
Ambiente 1. Basandosi sulla Carta europea per l'energia e sulla dichiarazione della conferenza di Lucerna del 1993, sul trattato della Corte per l'energia, in particolare l', e sul protocollo della Carta per l'energia relativo all'efficienza energetica e agli aspetti ambientali connessi, le Parti intensificano e rafforzano la cooperazione in materia di ambiente e di salute delle persone. 2. La cooperazione è intesa a combattere il degrado ambientale, mediante, in particolare: - efficace monitoraggio dei livelli di inquinamento e di valutazione ambientale; un sistema di informazione sullo stato dell'ambiente; - lotta contro l'inquinamento locale, regionale e transfrontaliero dell'aria e dell'acqua; - ripristino ecologico; - produzione e impiego sostenibili, efficaci ed ecologici dell'energia; - sicurezza ecologica degli impianti industriali; - classificazione e manipolazione senza rischi dei prodotti chimici; - qualità dell'acqua; - riduzione, riciclaggio e corretto smaltimento dei rifiuti, attuazione della convenzione di Basilea; - impatto dell'agricoltura sull'ambiente, erosione del suolo e inquinamento da prodotti chimici; - protezione e rinnovamento delle foreste; - salvaguardia delle biodiversità, zone protette; uso e gestione sostenibili delle risorse biologiche; - pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana; - uso degli strumenti economici e fiscali; - mutamenti climatici globali; - educazione e sensibilizzazione in materia di ambiente; - assistenza tecnica per il risanamento delle zone radioattive e per i relativi problemi sanitari e sociali; - applicazione della convenzione di Espoo sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transnazionale. 3. La cooperazione ha luogo in particolare attraverso: - la predisposizione di programmi per fronteggiare catastrofi e altre situazioni di emergenza; - scambi di informazioni e di esperti, anche per quanto riguarda il trasferimento di tecnologie pulite e l'uso senza rischi e nel rispetto dell'ambiente delle biotecnologie; - attività comuni di ricerca; - il ravvicinamento delle leggi alle norme comunitarie; - la formazione ambientale e il potenziamento istituzionale; - la cooperazione a livello regionale, anche nel quadro dell'Agenzia europea per l'energia, e internazionale; - l'elaborazione di strategie, in particolare per quanto concerne gli aspetti globali e climatici nonché ai fini di uno sviluppo sostenibile; - studi sull'impatto ambientale. - il monitoraggio ecologico.
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