Art. 12
LEGGE 21 novembre 1967, n. 1185
In vigore dal 14 giu 2023
Il passaporto è ritirato, a cura di una delle autorità indicate all', quando sopravvengono circostanze che ai sensi della presente legge ne avrebbero legittimato il diniego.
Il passaporto è altresì ritirato quando il titolare si trovi all'estero e, ad istanza degli aventi diritto, non sia in grado di offrire la prova dell'adempimento degli obblighi alimentari
, di mantenimento, di assegno divorzile o di assegno conseguente allo scioglimento dell'unione civile
che derivano da pronuncia della autorità giudiziaria o che riguardino i discendenti di età minore ovvero
portatori di handicap grave o
inabili al lavoro, gli ascendenti e il coniuge non legalmente separato.
Il passaporto può essere infine ritirato quando il titolare del passaporto sia un minore e venga accertato che abitualmente svolge all'estero attività immorali o vi presti lavoro in industrie pericolose o nocive alla salute.
Il passaporto ritirato viene restituito al titolare a sua richiesta non appena vengano meno i motivi del ritiro.
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