Statuto dell'Istituto credito fondiario del Piemonte e Valle D'Aosta›Capo VI
Art. 25
25 / 33In vigore dal 9 feb 1974
Alla direzione dell'Istituto è preposto un direttore generale nominato dal consiglio di amministrazione, previo benestare della Banca d'Italia.
Il direttore generale assiste alle assemblee dei partecipanti e partecipa, con voto consultivo, alle adunanze del consiglio di amministrazione, con diritto di far inserire a verbale le proprie dichiarazioni di voto, e, con voto deliberativo, alle riunioni del comitato.
Egli, inoltre:
a) dirige i servizi dell'Istituto, tratta gli affari, esamina le domande di mutuo pervenute dalle direzioni locali o direttamente, disponendo i necessari accertamenti tecnici e legati;
b) cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio di amministrazione, del comitato e del presidente;
c) firma la corrispondenza ordinaria, i mandati di pagamento, gli ordini di riscossione, le girate e le quietanze dei vaglia e degli assegni, riscuote e quietanza i mandati delle amministrazioni pubbliche;
d) funge da segretario delle assemblee e del consiglio e controfirma, unitamente al presidente, i verbali delle adunanze;
e) riferisce al consiglio di amministrazione ed al comitato sulle domande di mutuo, nonché su ogni altro argomento che non sia di competenza del presidente;
f) firma, per delega del presidente con facoltà di delegare a sua volta altri, i contratti di mutuo, nonché ogni altro atto e documento di ordinaria amministrazione;
g) può consentire, per delega del presidente:
1) la cancellazione delle ipoteche e delle eventuali trascrizioni di patti quando al contratto condizionato non sia seguito il contratto definitivo, ovvero quando sia avvenuta l'estinzione del mutuo e di ogni altra ragione di credito dell'istituto;
2) la cancellazione delle trascrizioni di pignoramento immobiliare quando il debitore abbia saldato il suo debito per arretrati;
3) i frazionamenti in singole quote delle ipoteche relative ai mutui già deliberati dagli organi amministrativi dell'Istituto, nonché la cancellazione parziale delle ipoteche stesse ogni qualvolta risulterà integralmente soddisfatto il credito dell'istituto in relazione al frazionamento;
h) formula proposte ed esprime pareri sui provvedimenti riguardanti il personale dell'Istituto;
i) redige il bilancio annuale e lo presenta al consiglio entro il trimestre successivo alla chiusura dell'esercizio.
In caso di assenza od impedimento, il direttore generale può essere validamente sostituito dal vice direttore generale - se nominato - o, in via subordinata, da dirigenti o funzionari dell'istituto o degli enti partecipanti, espressamente designati dal consiglio.
Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il direttore generale fa fede dell'assenza o dell'impedimento del medesimo.
Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1968-06-12;915#art-sdi-25