Art. 48 · T.U. 5 aprile 1951, n. 203, art. 41, comma 5 e seguenti, legge 18 maggio 1951, n. 329, e legge 23 marzo 1936, n. 136, art. 25, comma 10, 11 e 12
Testo Unico leggi per composizione e elezione organi amministrazioni comunaliCapo VSez. I

Art. 48

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T.U. 5 aprile 1951, n. 203, art. 41, comma 5 e seguenti, legge 18 maggio 1951, n. 329, e legge 23 marzo 1936, n. 136, art. 25, comma 10, 11 e 12

In vigore dal 17 apr 2002
(T.U. 5 aprile 1951, n. 203, , comma 5° e seguenti, legge 18 maggio 1951, n. 329, e legge 23 marzo 1936, n. 136, , comma 10°, 11° e 12°) Alle ore otto della domenica fissata per l'inizio della votazione, il presidente, constatata l'integrità dei mezzi precauzionali apposti agli accessi della sala e dei sigilli delle urne e dei plichi, dichiara aperta la votazione alla quale gli elettori sono ammessi nell'ordine di presentazione indipendente mente dall'ordine di iscrizione nella lista. È tuttavia in facoltà del presidente di far procedere all'appello da parte di uno scrutatore, qualora si verifichi eccessivo affollamento nella sala. Sono ammessi a votare gli elettori che esibiscono uno dei seguenti documenti: a) carta d'identità o altro documento di identificazione munito di fotografia rilasciato dalla, Pubblica. Amministrazione, purchè la loro validità non sia scaduta oltre tre anni prima del giorno della elezione: b) tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia, purchè munita, di fotografia e convalidata da, un Comando militare; c) tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purchè munita, di fotografia. In tal caso, nell'apposita colonna di identificazione sulla lista autenticata dalla Commissione elettorale mandamentale, saranno indicati gli estremi del documento. In mancanza di idoneo documento di identificazione, uno dei membri dell'Ufficio, che conosca personalmente l'elettore, ne attesta l'identità apponendo la propria firma nella, suddetta colonia di identificazione. Se nessuno dei membri dell'Ufficio può accertare, sotto la sua responsabilità, la identità dell'elettore, questi può presentare un altro elettore del Comune, noto all'Ufficio, che attesti la sua identità. Il presidente avverte quest'ultimo elettore che, se afferma il falso, sarà punito con le pene stabilite dall'. L'elettore, che attesta della identità, deve mettere la sua firma nell'apposita colonia della lista di cui sopra. In caso di dissenso sull'accertamento dell'identità degli elettori, decide il presidente a norma dell'.

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Pro

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1960-05-16;570#art-tul-48