Allegato›Parte III
Art. 238
238 / 243Disposizioni di interpretazione autentica
In vigore dal 20 dic 2025
1. Ai fini del presente testo unico:
a) l', comma 1, primo periodo, si interpreta nel senso
che la compensazione ivi prevista puavvenire, nel rispetto delle
disposizioni vigenti, anche tra debiti e crediti, compresi
quelli di cui all' del decreto-legge 19 maggio 2020,
n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nei confronti di enti impositori diversi;
b) gli interessi moratori, previsti dall', dovuti sulle somme da corrispondersi all'erario per i tributi indiretti sugli
affari di natura complementare, che non poterono essere
liquidati integralmente al momento della liquidazione principale
per mancanza o insufficienza degli elementi occorrenti alla
liquidazione, decorrono dallo stesso giorno in cui, per essere sorto il rapporto tributario, è dovuto il tributo principale.
Se la mancanza o l'insufficienza degli elementi occorrenti alla liquidazione del tributo complementare non è dipesa da fatto
imputabile al contribuente, gli interessi sul tributo stesso decorrono dal giorno in cui ne è avvenuta la liquidazione;
c) l', comma 2, va interpretato nel senso che, agli effetti
dell'applicazione della ritenuta a titolo di acconto delle
imposte sul reddito, non si considerano contributi le somme
erogate dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e dagli altri organismi pagatori istituiti ai sensi dell' del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165 per gli
interventi nel settore agricolo e dalle casse di conguaglio
istituite ai sensi del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 15 settembre 1947, n. 896;
d) le disposizioni di cui all', comma 3, si intendono
nel senso che le banche con sede nel territorio dello Stato e le
filiali italiane di banche estere non devono operare alcuna
ritenuta sugli interessi, premi e altri frutti dalle stesse
percepiti su depositi e conti intrattenuti presso banche con
sede all'estero, ovvero presso filiali estere di banche italiane;
e) la disposizione di cui all', comma 5, terzo periodo, riguardante l'applicazione della ritenuta a titolo d'imposta
sugli interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e
titoli similari e sui conti correnti, deve intendersi nel senso che tale ritenuta si applica anche nei confronti dei soggetti esclusi dall'imposta sul reddito delle persone giuridiche;
f) le disposizioni contenute nell', commi 1 e 4, si
interpretano nel senso che i ruoli, pur se non tributari, si
intendono formati e resi esecutivi anche mediante la validazione
dei dati in essi contenuti, eseguita, anche in via
centralizzata, dal sistema informativo dell'amministrazione creditrice;
g) le disposizioni dell' si interpretano nel senso che,
fino all'adozione del decreto previsto dal comma 6 dello stesso articolo, il fermo pu essere eseguito dal concessionario sui
veicoli a motore nel rispetto delle disposizioni, relative alle modalità di iscrizione e di cancellazione e agli effetti dello stesso, contenute nel decreto del Ministro delle finanze 7 settembre 1998, n. 503.
Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:decreto.legislativo:2025-03-24;33#art-a-238