Art. 237 · Casi di riapertura della procedura di liquidazione giudiziale
Parte PrimaTitolo VCapo VI

Art. 237

259 / 415

Casi di riapertura della procedura di liquidazione giudiziale

In vigore dal 15 lug 2022
1. Salvo che sia stata pronunciata l'esdebitazione nei casi preveduti dall', comma 1, lettere c) e d), il tribunale, entro cinque anni dal decreto di chiusura, su istanza del debitore o di qualunque creditore, può ordinare che la liquidazione giudiziale già chiusa sia riaperta, quando risulta che nel patrimonio del debitore esistono attività in misura tale da rendere utile il provvedimento. 2. Il tribunale, con sentenza in camera di consiglio, se accoglie l'istanza: a) richiama in ufficio il giudice delegato e il curatore o li nomina di nuovo; b) stabilisce i termini previsti dalle lettere d) ed e) dell', comma 3, eventualmente abbreviandoli non oltre la metà; i creditori già ammessi al passivo nella procedura chiusa possono chiedere la conferma del provvedimento di ammissione salvo che intendano insinuare al passivo ulteriori interessi. 3. La sentenza può essere reclamata a norma dell'. 4. La sentenza è pubblicata a norma dell'. 5. Il giudice delegato nomina il comitato dei creditori, tenendo conto nella scelta anche dei nuovi creditori. 6. Per le altre operazioni si seguono le norme stabilite nei capi precedenti.
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:decreto.legislativo:2019-01-12;14#art-237