Art. 2 · Definizioni
Capo I

Art. 2

2 / 25

Definizioni

In vigore dal 29 giu 1997
1. Ai fini del presente regolamento si intendono: a) per ERP: punto di riferimento dell'orecchio (ear reference point); b) per ISE: indice di intensità soggettiva in emissione; c) per ISEL: indice di intensità soggettiva per l'effetto lo- cale; d) per ISR: indice di intensità soggettiva in ricezione; e) per LRGP: posizione dell'anello di guardia per la misura dell'indice di intensità soggettiva (loudness rat- ing guard ring position); f) per MRP: punto di riferimento della bocca (mouth reference point); g) per RTN: rete telefonica pubblica nazionale; h) per TE: terminale in prova; i) per terminale in stato di riposo: il terminale che, in posizione di ricezione della chiamata, non impegna la linea di telecomunicazioni e, se inserito in un impianto a spina, prolunga la linea di telecomunicazioni verso l'impianto a valle; l) per terminale in stato attivo: il terminale che, in posizione di impegno della linea di telecomunicazioni, si trova in una delle seguenti fasi: attesa della ricezione del tono di centrale, selezione multifrequenza, selezione decadica, conversazione; il terminale inoltre, nel caso sia inserito in un impianto a spina, esclude, nello stato attivo, l'impianto a valle; m) per impegno: comando di attivazione della parte della centrale di commutazione automatica dedicata all'utente, mediante la variazione da aperto a chiuso del circuito di utente (collegamento del terminale); l'impegno può essere di tipo manuale quando viene attuato da una persona o di tipo automatico quando viene attivato da un apparato senza intervento umano diretto; n) per selezione: invio alla centrale di commutazione automatica dei segnali necessari a stabilire il collegamento con l'utente desiderato; la selezione può essere di tipo decadico quando è costituita da interruzioni ritmiche della corrente del circuito di utente o di tipo multifrequenza quando è costituita dall'emissione di prestabiliti segnali a frequenza fonica; un terminale è capace di selezione di tipo bistandard quando è in grado di selezionare in ognuno dei modi sopra definiti o mediante predisposizione valida finché non viene modificata o mediante comando valido solo per la connessione in atto in quel momento: in questo caso il terminale si predispone alla selezione decadica ad ogni nuova attivazione; la selezione è manuale quando viene comandata direttamente dall'utente: se il ritmo di invio alla centrale coincide col ritmo del comando manuale la selezione viene detta "in tempo reale"; la selezione è semiautomatica quando l'utente ne comanda l'invio alla centrale in modo abbreviato ed automatica quando l'invio alla centrale non richiede l'intervento dell'utente; o) per conversazione: capacità di trasmettere e ricevere contemporaneamente i segnali in banda fonica originati e destinati ai trasduttori elettroacustici; p) per disimpegno: comando di disattivazione della parte della centrale di commutazione automatica dedicata all'utente mediante l'apertura del circuito di utente; il disimpegno può essere di tipo manuale quando viene attuato da una persona o di tipo automatico quando viene attuato da un apparato senza intervento umano diretto; q) per chiamata acustica: capacità di emettere il segnale acustico di chiamata per l'utente dopo la rilevazione del segnale di chiamata proveniente dalla centrale di commutazione automatica; r) per risposta: comando di attivazione della parte della centrale di commutazione automatica dedicata all'utente mediante la chiusura del circuito di utente in conseguenza della ricezione della chiamata; la risposta può essere di tipo manuale quando viene attuata da una persona o di tipo automatico quando viene attuata da un apparato senza intervento umano diretto dopo la rilevazione del segnale di chiamata; s) per inserzione multipla sulla stessa linea: prolungamento della linea, da parte del terminale in condizione di riposo, verso i terminali più distanti dalla centrale; in condizione di lavoro del terminale, invece, la linea viene sezionata; t) per ripetizione dell'ultimo numero selezionato: capacità del terminale di memorizzare l'ultimo numero selezionato e di ripeterlo su comando apposito da parte dell'utente; u) per selezione abbreviata: capacità del terminale di inviare la selezione alla centrale di commutazione automatica su comando da parte dell'utente mediante un tasto preassegnato, un codice prestabilito o altra procedura; v) per regolazione del livello in ricezione: capacità del terminale di fornire su comando dell'utente un livello di ricezione a microtelefono superiore al livello regolamentare e/o capacità del terminale di fornire su comando dell'utente in aggiunta alla conversazione a microtelefono la ricezione della conversazione amplificata in altoparlante con vol- ume regolabile per l'ascolto di più persone; z) per ascolto binaurale: capacità del terminale di fornire un secondo ricevitore, al fine di permettere all'utente di ascoltare la comunicazione con entrambe le orecchie oppure di fare ascoltare la conversazione ad una seconda persona; aa) per conversazione a mani libere: capacità del terminale di fornire su comando dell'utente la conversazione ad una certa distanza dal terminale (conversazione a viva voce); bb) per attesa comandata: possibilità di mettere e tenere in posizione di attesa un collegamento in atto; cc) per apparecchio telefonico: terminale che permette all'utente di attuare le seguenti funzioni essenziali: impegno, selezione di tipo bistandard, conversazione a microtelefono, disimpegno, risposta; il terminale è in grado di emettere la chiamata acustica con livello di emissione regolabile; l'alimentazione di cui il terminale necessita viene fornita dalla centrale di commutazione automatica; l'apparecchio telefonico è previsto per inserzione multipla sulla stessa linea; dd) per apparecchio telefonico di tipo speciale: apparecchio telefonico nel quale le funzioni differiscono da quelle di cui alla lettera cc); ee) per apparecchio telefonico con prestazioni limitate: apparecchio per comunicazioni vocali nel quale mancano talune funzioni tra quelle previste dalla lettera cc), atto ad essere collegato direttamente alla RTN; le funzioni minime previste sono: impegno; conversazione; disimpegno; l'apparecchio telefonico con prestazioni limitate è previsto per inserzione multipla sulla stessa linea; ff) per apparecchio telefonico senza cordone: terminale composto da una parte fissa collegata alla linea telefonica e da una parte mobile in collegamento radioelettrico con la parte fissa; il terminale permette all'utente di attuare le seguenti funzioni entro un determinato raggio d'azione dalla base: impegno, selezione, conversazione, disimpegno, risposta; la parte mobile è in grado di emettere la chiamata acustica e la parte fissa è prevista per inserzione multipla sulla stessa linea; gg) per apparecchio telefonico specifico per impianto a commutazione automatica: terminale che permette all'utente di attuare le seguenti funzioni: impegno, selezione, conversazione, disimpegno, risposta; il terminale è in grado di emettere la chiamata acustica; il collegamento all'impianto a commutazione automatica viene realizzato secondo specifiche aziendali del costruttore, così come di marca sono le modalità di espletamento delle funzioni sopra elencate; hh) per apparecchio telefonico multifunzione: apparecchio telefonico che aggrega le funzioni indicate al paragrafo 1.4.2, in maniera libera; ii) per sistema d'utente per misure telefonometriche: si definisce convenzionalmente sistema d'utente il complesso schematizzato nella figura 1 riportata nell'appendice C, costituito da: 1) terminale telefonico; 2) linea artificale (L.A.), equivalente ad un tratto di linea telefonica in cavo avente conduttori di diametro 0,4 mm e resistenza complessiva pari a 300 (Omega), realizzata secondo lo schema di figura 2 riportata nell'appendice C; nei casi in cui è richiesto, la linea artificiale può essere equivalente ad un tratto di linea telefonica in cavo avente conduttori di diametro 0,4 mm e resistenza complessiva pari a circa 700 (Omega), realizzata secondo lo schema di figura 3 riportata nell'appendice C; nei casi in cui è richiesto l'impiego di linee artificiali superiori a 700 (Omega), queste devono essere realizzate ponendo in cascata due linee dei tipi sopra specificati; 3) ponte di alimentazione costituito come in figura 4 riportata nell'appendice C: entrambe le bobine devono avere, in condizioni atmosferiche normali per prove e percorse da una corrente continua pari a 60 mA, induttanza non minore di 1 H nel campo di frequenza fra 300 Hz e 3400 Hz e resistenza in corrente continua pari a 400 (Omega) (più o meno) 1%; la capacità di ciascun condensatore deve essere pari a 2 (micro) F (più o meno) 2% con tensione normale pari a 250 V.
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:ministero.poste.e.telecomunicazioni:decreto.ministeriale:1997-04-17;161#art-2