Art. 1

Art. 1

In vigore dal 25 nov 2022
1.   In vista dell’attuazione della «strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea» e tenendo conto della strategia dell’Unione contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» nonché della comunicazione della Commissione dal titolo «L’intelligenza artificiale per l’Europa», l’Unione sostiene l’attuazione di un progetto, «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale». 2.   Le attività di progetto che saranno sostenute dall’Unione perseguono gli obiettivi specifici di sostenere il lavoro che l’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) svolge nell’ambito del suo programma in materia di sicurezza e tecnologia (SECTEC) al fine di migliorare la conoscenza e la comprensione delle tecnologie nuove ed emergenti che hanno rilevanza per la sicurezza internazionale. 3.   Le attività di progetto sono volte in particolare a: a) monitorare, individuare e migliorare la conoscenza delle tecnologie nuove ed emergenti, nonché le nuove applicazioni delle tecnologie più consolidate, al fine di fornire ai responsabili politici e decisionali conoscenze accessibili sui settori tecnologici in esame, basate su dati concreti attendibili sul piano tecnico e scientifico; b) cercare di migliorare la conoscenza del modo in cui le nuove tecnologie abilitanti potrebbero essere utilizzate e degli effetti che potrebbero ottenere nei contesti di sicurezza. I lavori svolti nell’ambito di questo pilastro si concentrano anche sulla crescente convergenza delle diverse tecnologie e delle loro applicazioni intersettoriali, in particolare, e in particolare sul modo in cui i progressi nelle tecnologie abilitanti plasmeranno il futuro dei conflitti e dei campi di battaglia; c) valutare se le nuove tecnologie abilitanti pongono nuove sfide in materia di governance e, in caso affermativo, in che modo sia possibile modernizzare gli strumenti tradizionali per il controllo delle armi per fare fronte a tali sfide. Il progetto esaminerà inoltre la complementarità delle misure tradizionali di controllo delle armi con misure di governance tecnologica più ampie che potrebbero contribuire al conseguimento degli stessi obiettivi di protezione, stabilità, sicurezza, riduzione dei rischi e non proliferazione. 4.   Una descrizione dettagliata del progetto è riportata nell’allegato.
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