Art. 1

Art. 1

In vigore dal 2 dic 2021
1.   In vista dell’attuazione della strategia dell’Unione sulle armi leggere e di piccolo calibro, l’obiettivo della presente decisione è ridurre i rischi di traffico illecito e di diffusione incontrollata di SALW all’interno, verso o dall’Europa sudorientale, che compromettono la sicurezza e la protezione impedendo il consolidamento sostenibile della pace e lo sviluppo socioeconomico nonché contribuendo a smantellare l’ordine, alimentando il terrorismo e la violenza criminale o portando alla ripresa dei conflitti. 2.   Conformemente al paragrafo 1, gli obiettivi della presente decisione sono i seguenti: a) ridurre il rischio di proliferazione e uso improprio di SALW nella Repubblica d’Albania; b) sostenere la Bosnia-Erzegovina nell’attenuazione dei rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alla detenzione illegale, all’uso improprio e al traffico di SALW e relative munizioni; c) sostenere il rafforzamento dell’attuale capacità dell’unità K9 della polizia del Kosovo (*) e il relativo contributo diretto alla prevenzione, alla repressione e alle indagini in materia di uso improprio e traffico di SALW, munizioni ed esplosivi nei Balcani occidentali; d) ridurre il rischio di proliferazione delle armi e di uso improprio delle SALW nella Repubblica di Macedonia del Nord, aumentando la capacità di prevenzione, individuazione, analisi e indagine del ministero degli Affari interni e di altre organizzazioni governative; e) ridurre il rischio di esplosioni accidentali nei depositi di munizioni e ridurre la diversione di SALW/SCA dai depositi del ministero della Difesa del Montenegro; f) ridurre i rischi in termini di sicurezza e protezione connessi alle SALW per quanto riguarda la detenzione illecita, gli abusi di SALW legali e il traffico illecito di SALW in Serbia; g) aiutare gli Stati partecipanti all’OSCE a pianificare, attuare e, se necessario, rafforzare meglio i loro impegni contro la proliferazione illecita di SALW/SCA. 3.   I beneficiari del progetto sono: a) le autorità preposte della SEE, responsabili della prevenzione e della lotta al traffico illecito di SALW e munizioni convenzionali, vale a dire le commissioni/i consigli per le SALW, i ministeri degli Affari interni e i servizi di contrasto, quali la polizia. Altre autorità coinvolte sono il ministero della Sicurezza, le procure, i tribunali e i servizi penitenziari in Bosnia-Erzegovina nonché il ministero della Difesa in Montenegro. In Serbia il progetto prevede inoltre il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile che si occupano di questioni relative al controllo delle SALW (beneficiari diretti); b) popolazioni di giurisdizioni della SEE e del relativo vicinato europeo che si trovano in una situazione di rischio a causa dell’uso di SALW e munizioni convenzionali illecite in attività criminali e terroristiche e del relativo uso improprio e violento (beneficiari indiretti); c) le autorità preposte nell’Unione e nei suoi Stati membri che beneficiano di maggiori capacità di controllo delle SALW e delle munizioni convenzionali nella SEE, anche grazie a un migliore scambio di informazioni e a misure di coordinamento e cooperazione quali l’identificazione dei rischi, le indagini e il rintracciamento, l’individuazione e il sequestro di SALW e munizioni convenzionali illecite (beneficiari indiretti). 4.   Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell’allegato della presente decisione.
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