Art. 2
Obiettivi politici
In vigore dal 21 giu 2021
Obiettivi politici
1. Sulla base degli obiettivi politici della strategia, il mandato dell’RSUE deve consistere nel contribuire attivamente agli sforzi regionali e internazionali volti a raggiungere una coesistenza pacifica e una pace duratura, la sicurezza e lo sviluppo all’interno e tra i paesi della regione. Inoltre, l’RSUE punta a rafforzare la qualità, l’intensità, l’impatto e la visibilità degli svariati aspetti dell’impegno dell’Unione nel Corno d’Africa.
2. L’RSUE contribuisce allo sviluppo e all’attuazione degli sforzi dell’Unione nella regione in un approccio integrato, anche negli ambiti della politica, della sicurezza e dello sviluppo, coordinando tutti i pertinenti strumenti e portatori di interesse per le azioni dell’Unione. L’impegno dell’RSUE è perseguito in stretta cooperazione e coordinamento con i capi delegazione dell’Unione interessati, il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), la Commissione, gli Stati membri e altri pertinenti soggetti e portatori di interesse nell’Unione. L’RSUE rafforza l’influenza dell’Unione nella regione e garantisce la coerenza dell’approccio dell’Unione a livello regionale.
3. L’RSUE concorre all’impegno dell’Unione volto ad approfondire le sue relazioni e il suo partenariato strategici con la regione del Corno d’Africa e i suoi paesi, con l’obiettivo di sostenere la pace e la sicurezza, la democrazia, i diritti umani, lo Stato di diritto, la parità di genere, i principi umanitari e il diritto internazionale umanitario (DIU), lo sviluppo sostenibile, la crescita economica, l’azione per il clima e la cooperazione regionale.
4. Gli obiettivi politici generali ai quali l’RSUE contribuisce includono, tra l’altro:
a)
la stabilizzazione del Corno d’Africa, con particolare riguardo alle dinamiche regionali più ampie, anche a livello nazionale, laddove sia rilevante per la stabilità della regione;
b)
le transizioni politiche, ad esempio in Etiopia e Sudan, i processi di consolidamento della pace e dello Stato in Somalia e nel Sud Sudan, come anche la prevenzione e l’allarme rapido dei potenziali conflitti tra i paesi della regione o all’interno degli stessi, comprese le controversie transfrontaliere, e il contributo alla loro mediazione e risoluzione;
c)
la cooperazione regionale nei settori della politica, della sicurezza e dell’economica sostenibile come pure l’azione congiunta multilaterale, in particolare con le Nazioni Unite (ONU), con l’Unione africana (UA) e con l’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (IGAD);
d)
una soluzione negoziata sulla Grande diga del rinascimento etiope e sulla promozione della cooperazione transfrontaliera nell’intero bacino del Nilo;
e)
la sicurezza, la stabilità e la cooperazione intorno al Mar Rosso.
Storico versioni
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