Art. 1

Art. 1

In vigore dal 18 feb 2014
All' della decisione di esecuzione 2011/344/UE, i paragrafi 8 e 9 sono sostituiti dai seguenti: «8.   Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d'intesa: a) nel 2014 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4 % del PIL. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo attua le misure di risanamento pari al 2,3 % del PIL definite nella legge di bilancio 2014 e nella legislazione di sostegno adottata a questo scopo; b) oltre alle misure attualmente adottate in materia di pensioni, la vigente legislazione relativa al regime pensionistico dei dipendenti pubblici (CGA) è modificata entro la fine di gennaio 2014 per garantire che le nuove norme sul fattore di sostenibilità e, di conseguenza, l'aumento dell'età pensionabile si applichino effettivamente anche a questo regime; nel corso del 2014 il Portogallo elabora inoltre nuove misure generali nel contesto dell'attuale riforma strutturale del sistema pensionistico, al fine di garantire la sostenibilità delle pensioni rafforzandone nel contempo l'equità; c) per evitare potenziali sforamenti di spesa, il governo controlla attentamente il rispetto dei massimali di spesa per i ministeri riferendo mensilmente al Consiglio dei ministri; d) il Portogallo definisce e attua rapidamente le modifiche prospettate delle condizioni di ammissibilità alle pensioni di reversibilità, nonché le condizioni per la vendita di licenze per il gioco d'azzardo online; il Portogallo interviene in modo deciso sull'attuazione della vendita delle concessioni portuali; e) la riforma generale dell'imposta sul reddito delle società è attuata nei limiti dell'attuale dotazione finanziaria per rispettare gli obiettivi di risanamento di bilancio; f) è mantenuta la regola di status quo per le agevolazioni fiscali a livello centrale, regionale o locale. È rafforzato ulteriormente l'impegno per combattere la frode e l'evasione fiscale per vari tipi di imposte, mediante, tra l'altro, il monitoraggio del nuovo sistema di fatturazione elettronica. Nel primo trimestre del 2014 è svolto uno studio sull'economia sommersa nel mercato dell'edilizia abitativa al fine di trovare metodi atti a ridurre l'evasione fiscale nelle locazioni; g) qualora si concretino rischi giuridici negativi o altri rischi di esecuzione del bilancio, il Portogallo attua misure compensative di qualità al fine di conseguire l'obiettivo di disavanzo; h) guardando oltre il 2014, il Portogallo raggiunge un disavanzo delle amministrazioni pubbliche non superiore al 2,5 % del PIL nel 2015 e arresta l'accumulo di arretrati interni. La strategia per conseguire l'obiettivo poggia sul documento di riforma dello Stato incentrato sulla sostenibilità della sicurezza sociale, sulla riforma della pubblica amministrazione, su una maggiore efficienza nei settori della sanità e dell'istruzione e sulle imposte ambientali. Sono in corso ampie consultazioni con le parti politiche e sociali al fine di far progredire e definire le riforme. I progressi realizzati in questo contesto sono esaminati nell'ambito dell'undicesimo riesame e le misure individuate trovano riscontro nel documento strategico di bilancio 2014, il quale fornisce altresì informazioni dettagliate sui programmi di bilancio a medio termine al fine di rispettare le prescrizioni del quadro di bilancio dell'Unione; i) il Portogallo adotta misure aggiuntive per rafforzare ulteriormente il sistema di gestione delle finanze pubbliche. Riduce la frammentazione di bilancio limitando il numero delle entità di bilancio e rivedendo la classificazione delle entrate proprie. Continua ad essere applicata la strategia per la convalida e il saldo degli arretrati e in tutti gli enti pubblici è data piena attuazione alla legge sul controllo degli impegni per prevenire la formazione di nuovi arretrati. Il Portogallo rivede la legge quadro di bilancio per recepire integralmente la normativa pertinente dell'Unione e ne effettua altresì una revisione più generale per razionalizzare la struttura degli stanziamenti di bilancio, rafforzare la responsabilità e ancorare ulteriormente le finanze pubbliche in un quadro a medio termine. Il Portogallo garantisce che le misure che attuano il nuovo quadro di bilancio a livello di governo centrale siano attuate anche a livello regionale e locale; j) il Portogallo prosegue il programma di riforma verso un'amministrazione delle entrate moderna e più efficiente, in linea con le migliori pratiche internazionali. Il Portogallo riduce il numero degli uffici tributari comunali di almeno il 25 % nel primo trimestre del 2014 e di un ulteriore 25 % entro maggio 2014. Il numero delle risorse assegnate alla revisione contabile presso l'amministrazione tributaria aumenta di almeno il 30 % del personale totale. All'interno dell'amministrazione tributaria è istituito un nuovo ufficio di servizi al contribuente, che riunisce diversi servizi ai contribuenti. L'unità di gestione del rischio diventa pienamente operativa nel primo trimestre del 2014, concentrandosi inizialmente su progetti mirati a migliorare il rispetto dell'obbligo tributario da parte dei lavoratori autonomi e dei titolari di grandi patrimoni. Il rispetto dell'obbligo tributario è oggetto di monitoraggio costante; k) il Portogallo prosegue l'attuazione delle riforme della pubblica amministrazione. A seguito della revisione globale delle griglie salariali della pubblica amministrazione entro il dodicesimo riesame, nel primo semestre del 2014 è elaborata una griglia salariale unica volta alla razionalizzazione e alla coerenza della politica retributiva in tutte le carriere, che sarà completata entro la fine del 2014 e sostituisce la revisione salariale prevista nella legge di bilancio 2014. Inoltre, in seguito all'indagine sui supplementi in contante, il Portogallo prepara una relazione sulla riforma globale delle integrazioni salariali. Entro il dodicesimo riesame è presentato un progetto di legge per una griglia unica delle integrazioni; l) il Portogallo completa l'attuazione della strategia di condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione; m) il Portogallo attua pienamente il nuovo quadro giuridico e istituzionale previsto per i partenariati tra settore pubblico e privato. La rinegoziazione dei partenariati pubblico-privato prosegue in vari settori, al fine di contenerne l'incidenza sul bilancio. A seguito della nuova legge quadro sulle imprese di proprietà pubblica e in linea con il potenziato ruolo di azionista del ministero delle Finanze, è istituita un'unità tecnica per il monitoraggio delle imprese di proprietà pubblica. Il governo prosegue il programma di ristrutturazione completa delle imprese di proprietà pubblica, al fine di raggiungere un equilibrio operativo sostenibile. Il governo portoghese porta avanti le privatizzazioni già in preparazione; n) il Portogallo presenta una relazione con i seguenti obiettivi: i) individuare le sovrapposizioni di servizi e competenze fra livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza; ii) riorganizzare la rete di servizi decentrati dei ministeri, principalmente attraverso la rete di “Lojas do Cidadão” (sportelli unici per l'amministrazione e i servizi) e altri approcci, comprendendo aree geografiche più efficienti e intensificando l'uso di servizi condivisi e dell'amministrazione digitale; o) il Portogallo garantisce un sistema sanitario efficace ed efficiente proseguendo l'uso razionale dei servizi e il controllo delle spese, riducendo la spesa pubblica per i prodotti farmaceutici e smaltendo gli arretrati; p) il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e la direzione congiunta degli ospedali e assicura l'attuazione del piano d'azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali; q) in seguito all'adozione delle modifiche alla legge sulle nuove locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per le ristrutturazioni, il Portogallo intraprende una revisione completa del funzionamento del mercato dell'edilizia abitativa; r) pur nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale del 20 settembre 2013, il Portogallo definisce e attua opzioni alternative di riforma del mercato del lavoro, con effetti analoghi; s) il Portogallo promuove un'evoluzione salariale coerente con gli obiettivi di favorire la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi sono aumentati solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano; t) il Portogallo continua a migliorare l'efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego; u) il Portogallo continua ad attuare le misure previste dai piani d'azione per migliorare la qualità dell'istruzione secondaria e dell'istruzione e formazione professionale; in particolare il governo presenta dei piani per migliorare l'efficacia del finanziamento delle scuole e istituisce le scuole professionali di riferimento; v) il Portogallo completa l'adozione delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (*1); w) il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi (piena operatività dello sportello unico previsto dalla direttiva 2006/123/CE e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive), allineando le caratteristiche delle professioni regolamentate alle direttive dell'UE e semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell'attività economica; x) il Portogallo completa la riforma del regime di gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia; y) il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti; z) il Portogallo prosegue il recepimento dei pacchetti ferroviari dell'UE; aa) il Portogallo attua l'iniziativa volta a istituire un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l'energia elettrica; ab) il Portogallo attua misure adeguate per eliminare il debito derivante dalle tariffe dell'energia e per garantire la sostenibilità del sistema elettrico nazionale; ac) il governo presenta al Parlamento portoghese gli statuti riveduti degli ordini professionali; ad) il Portogallo approva le modifiche corrispondenti negli statuti delle autorità nazionali di regolamentazione; ae) il Portogallo continua a eliminare gli ostacoli all'ingresso nel mercato, ad attenuare le prescrizioni esistenti in materia di autorizzazione e a ridurre gli oneri amministrativi nel settore dei servizi; af) il Portogallo pubblica relazioni trimestrali riguardanti i tassi di recupero, la durata e il costo delle procedure d'insolvenza delle imprese, la durata e il costo delle cause in materia tributaria e il tasso di ricambio dei procedimenti di esecuzione; ag) il Portogallo adotta le leggi sul settore edile e le altre modifiche settoriali per dare piena attuazione alla direttiva 2006/123/CE; ah) il Portogallo valuta l'impatto del regime facoltativo di contabilità di cassa relativo all'IVA; ai) il Portogallo effettua un inventario e un'analisi del costo dei regolamenti che potrebbero avere un maggiore impatto sull'attività economica. 9.   Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite nel protocollo d'intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l'FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo: a) controlla la transizione delle banche verso le nuove norme patrimoniali stabilite nella direttiva sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV) e assicura che le riserve di capitale rimangano adeguate alle difficili condizioni di funzionamento; b) consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile; c) resta impegnato a fornire, se necessario, ulteriore sostegno al sistema bancario, incoraggiando le banche a cercare soluzioni private, laddove le risorse del fondo di sostegno per la solvibilità delle banche sono disponibili, in linea con le norme dell'UE sugli aiuti di Stato recentemente modificate, per sostenere ulteriormente, a condizioni rigorose, le banche economicamente sostenibili; d) assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al finanziamento dell'Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale; e) continua a rafforzare l'organizzazione della vigilanza di BdP (Banco de Portugal), ne ottimizza i processi e sviluppa e attua nuove metodologie e strumenti di vigilanza. BdP rivedrà le norme sui prestiti in sofferenza al fine di allinearle ai criteri contenuti nella pertinente norma tecnica dell'ABE conformemente al calendario stabilito a livello dell'UE; f) continua a monitorare, su base trimestrale, il potenziale fabbisogno di capitale delle banche con un approccio prospettico in condizioni di stress, anche attraverso l'integrazione nel processo di garanzia della qualità del nuovo quadro delle prove di stress dall'alto verso il basso, che permette un riesame dei principali fattori che incidono sui risultati; g) continua a razionalizzare il gruppo Caixa Geral de Depósitos (CGD) di proprietà pubblica; h) esternalizza la gestione dei crediti di Banco Português de Negócios (BPN), attualmente detenuti da Parvalorem, alle imprese selezionate attraverso la procedura di gara competitiva, incaricandole di recuperare progressivamente le attività, e assicura la cessione tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di proprietà pubblica; i) esamina i piani di risanamento delle banche e formula orientamenti al sistema sui piani di risanamento, in linea con i pertinenti (progetti di) norme tecniche dell'ABE e con l'imminente direttiva dell'Unione sul risanamento e la risoluzione delle crisi degli enti creditizi, e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni trasmesse dalle banche; j) finalizza l'attuazione del quadro che permette agli enti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie e agevola l'applicazione del quadro per la ristrutturazione del debito delle imprese; k) prepara relazioni trimestrali sull'attuazione dei nuovi strumenti di ristrutturazione; sulla base del sondaggio svolto di recente, valuta le alternative per aumentare il buon esito del risanamento delle società aderenti alla procedura speciale per il rilancio delle imprese in gravi difficoltà finanziarie (PER) e al sistema di risanamento tramite accordi extragiudiziali per le società in situazione di difficoltà economica o di insolvenza imminente o effettiva (SIREVE); l) continua a monitorare l'elevato indebitamento delle famiglie e delle imprese attraverso relazioni trimestrali e l'attuazione del nuovo quadro di ristrutturazione del debito, al fine di garantirne il funzionamento più efficace possibile; m) incoraggia, sulla base delle proposte già presentate, la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l'accesso ai mercati dei capitali; n) migliora il funzionamento e la governance delle attuali linee di credito sostenute dal governo sulla base dei risultati della recente revisione esterna; attua la tabella di marcia, riveduta di recente, per migliorare la governance del sistema nazionale di garanzia e rende tali regimi più efficienti riducendo nel contempo al minimo i rischi per lo Stato; o) crea un'istituzione di finanziamento allo sviluppo finalizzata a snellire e centralizzare la gestione della parte rimborsabile degli strumenti finanziari dei fondi strutturali dell'Unione per il periodo di programmazione 2014-2020. L'istituzione non accetta depositi o altri fondi rimborsabili dal pubblico, né svolge operazioni di prestito diretto. (*1)  Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36).» "
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