Art. 2
In vigore dal 13 set 2013
1. Gli obiettivi fondamentali del programma sono i seguenti: ripristinare la solidità del settore bancario cipriota, continuare il processo di risanamento del bilancio e attuare riforme strutturali a favore della competitività e di una crescita equilibrata e duratura. Il programma mira a scongiurare i rischi specifici che la situazione di Cipro comporta per la stabilità finanziaria della zona euro e a ripristinare rapidamente e durevolmente nel paese una situazione economica e finanziaria sana nonché la capacità di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari internazionali. Il programma tiene debitamente conto delle raccomandazioni del Consiglio rivolte a Cipro a norma degli articoli 121, 126, 136 e 148 del trattato e delle azioni adottate da Cipro per ottemperarvi, mirando allo stesso tempo ad ampliare, rafforzare e approfondire le necessarie misure politiche.
2. Cipro porta avanti il risanamento del bilancio conformemente agli impegni cui deve far fronte nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi, adottando misure permanenti di elevata qualità e riducendo al minimo l’impatto sui gruppi vulnerabili.
3. Cipro è pronta ad adottare misure di risanamento aggiuntive per portare il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL entro il 2016. Nello specifico, in caso di entrate insufficienti o di una spesa sociale più elevata dovuta a effetti macroeconomici negativi, il governo cipriota è pronto ad adottare misure supplementari, compresa una riduzione della spesa discrezionale, per garantire il conseguimento degli obiettivi del programma, riducendo al minimo l’impatto sui gruppi vulnerabili. Nel corso del periodo di riferimento del programma, le entrate di cassa superiori alle proiezioni, compresi eventuali guadagni imprevisti, sono accantonate o utilizzate per ridurre il debito. Per converso, i superamenti dei risultati possono ridurre, nella misura in cui sono considerati permanenti, la necessità di misure aggiuntive negli anni successivi.
4. Cipro garantisce il buon impiego dei fondi strutturali e di altri fondi dell’UE, per quanto riguarda gli obiettivi di bilancio del programma. Al fine di assicurare che i fondi dell’UE siano impiegati in modo efficace, il governo cipriota garantisce che restino disponibili le risorse nazionali necessarie per coprire i contributi nazionali, comprese le spese non ammissibili, a titolo dei fondi europei strutturali e di investimento (FESR, FSE, Fondo di coesione, FEASR e FEP/FEAMP) nell’ambito dei periodi di programmazione 2007-2013 e 2014-2020, tenendo conto del finanziamento disponibile della Banca europea per gli investimenti. Le autorità garantiscono che sia migliorata la capacità istituzionale di applicare i programmi attuali e futuri e che le autorità di gestione e gli organi di attuazione dispongano di risorse umane adeguate.
5. Per ripristinare la solidità del settore finanziario, Cipro continua a riformare e a ristrutturare radicalmente il settore bancario e a rafforzare le banche solvibili ricostituendone il capitale, ovviando ai loro problemi di liquidità e aumentando la vigilanza. Il programma prevede le misure e i risultati seguenti:
a)
garantire un monitoraggio rigoroso delle condizioni di liquidità del settore bancario. Le restrizioni temporanee alla libera circolazione del capitale (a esempio limitazioni per i prelievi di contante, i pagamenti e i bonifici) saranno oggetto di un attento monitoraggio. L’obiettivo è che i controlli restino in vigore solo per il tempo strettamente necessario per attenuare i forti rischi gravanti sulla stabilità del sistema finanziario. È stata pubblicata una tabella di marcia per il graduale allentamento dei controlli, basata su tappe e progressi nell’attuazione del programma e compatibile con la situazione di liquidità delle banche. I piani di finanziamento e di capitalizzazione a medio termine delle banche nazionali che dipendono dai finanziamenti della banca centrale o che ricevono aiuti di Stato devono riflettere in modo realistico la prevista riduzione della leva finanziaria nel settore bancario e ridurre la dipendenza dai prestiti delle banche centrali, evitando al tempo stesso vendite di emergenza delle attività e una stretta creditizia. I regolamenti sui requisiti minimi di liquidità sono aggiornati per evitare in futuro l’eccessiva concentrazione sullo stesso emittente;
b)
adottare i requisiti normativi necessari per quanto riguarda l’innalzamento del coefficiente minimo di adeguatezza per il capitale di base di classe 1 (core Tier 1) al 9 % entro la fine del 2013;
c)
prendere provvedimenti per ridurre al minimo i costi delle ristrutturazioni bancarie a carico dei contribuenti. Prima che siano concesse misure di aiuto di Stato, gli istituti di credito commerciale e cooperativo sottocapitalizzati ricorrono per quanto possibile a fonti private per ottenere capitale. Prima che siano erogati gli aiuti di Stato, i piani di ristrutturazione sono approvati formalmente secondo le norme in materia di aiuti di Stato. Se le altre misure non sono sufficienti, le banche commerciali sottocapitalizzate possono chiedere allo Stato un aiuto alla ricapitalizzazione, secondo le procedure vigenti in materia di aiuti di Stato;
d)
garantire la creazione di un registro dei crediti, il riesame e, eventualmente, la modifica dell’attuale quadro normativo sui processi di erogazione e gestione dei prestiti e l’adozione di una normativa volta a rafforzare la governance delle banche commerciali;
e)
rafforzare la governance delle banche, anche vietando l’erogazione di prestiti a membri indipendenti del consiglio di amministrazione o a parti collegate;
f)
massimizzare il recupero dei prestiti in sofferenza e ridurre al minimo gli incentivi all’inadempimento strategico dei mutuatari. Questo significa, tra l’altro, allentare i vincoli in materia di pignoramento delle garanzie nonché monitorare e gestire correttamente i prestiti in sofferenza;
g)
completare l’allineamento della regolamentazione e della vigilanza degli istituti di credito cooperativo a quelle delle banche commerciali;
h)
attuare la strategia per la struttura, il funzionamento e la solvibilità futuri del settore degli istituti di credito cooperativo, come previsto dalla Banca centrale di Cipro in consultazione con la Commissione, la BCE e l’FMI;
i)
rafforzare il monitoraggio dell’indebitamento delle imprese e delle famiglie e creare un quadro per una ristrutturazione mirata del debito del settore privato per facilitare nuovi prestiti e diminuire le restrizioni di credito;
j)
rafforzare ulteriormente il quadro antiriciclaggio e attuare un piano d’azione che garantisca l’applicazione delle migliori pratiche per quanto riguarda la diligenza dovuta nel rapporto con la clientela e la trasparenza delle entità;
k)
introdurre la legislazione per la vigilanza obbligatoria sulla base dei livelli di capitalizzazione;
l)
integrare le prove di stress nella regolare vigilanza bancaria a distanza (off-site);
m)
introdurre obblighi di informativa per garantire che le banche comunichino regolarmente ai mercati i progressi nella ristrutturazione delle operazioni bancarie; e
n)
istituire il quadro giuridico per una nuova struttura di governance che gestisca la partecipazione dello Stato nel settore del credito cooperativo.
6. Nel 2013 le autorità cipriote attuano in modo rigoroso la legge di bilancio 2013 (modificata), comprese le ulteriori misure permanenti adottate prima dell’erogazione della prima tranche di assistenza finanziaria, che dovrebbe ammontare ad almeno 351 milioni di EUR (pari al 2,1 % del PIL). Cipro adotta le misure seguenti:
a)
una riforma del sistema tributario per gli autoveicoli, basata sui principi ecologici e avente l’obiettivo di aumentare il gettito a medio termine;
b)
un sistema di indennizzo per i fondi previdenziali e pensionistici che hanno depositi presso la Cyprus Popular Bank, che garantisca un trattamento comparabile a quello riservato a tali fondi alla Bank of Cyprus, tenga in considerazione la posizione di tesoreria e attuariale di ciascun fondo e riduca al minimo l’impatto sul disavanzo delle pubbliche amministrazioni. Data la natura previdenziale di tali fondi, l’obiettivo per il disavanzo delle amministrazioni pubbliche nel 2013 può essere riveduto per includere l’impatto di tale sistema sul bilancio; e
c)
la piena attuazione delle misure di risanamento adottate dal dicembre 2012.
7. Dal 1o gennaio 2014 Cipro applica le seguenti misure:
a)
per quanto riguarda la spesa, il bilancio deve comprendere: una riduzione della spesa totale per i trasferimenti sociali, mediante una migliore selezione dei beneficiari; un’ulteriore riduzione delle retribuzioni e dei pagamenti di straordinari in tutto il settore pubblico; la soppressione della gratuità della tessera per i trasporti pubblici per studenti e pensionati; riforme strutturali nel settore dell’istruzione per migliorare l’uso delle risorse; e
b)
per quanto riguarda le entrate, il bilancio per il 2014 deve comprendere: la proroga fino al 31 dicembre 2016 del contributo temporaneo sulle retribuzioni lorde nei settori pubblico e privato; aumenti dell’IVA; aumenti delle accise; un aumento dei contributi al regime generale di previdenza sociale.
8. Per garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, Cipro attua riforme di bilancio-strutturali comprendenti, tra l’altro, le misure e i risultati seguenti:
a)
se necessario, ulteriori riforme dei sistemi pensionistici generale e del settore pubblico per garantire la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, affrontando nel contempo il problema dell’adeguatezza delle pensioni. Le opzioni di riforma sono esposte in uno studio attuariale;
b)
contenimento dell’aumento della spesa sanitaria per garantire mezzi sufficienti alla spesa sanitaria di base rafforzando la sostenibilità della struttura di finanziamento e l’efficienza della sanità pubblica; attuazione di un sistema sanitario nazionale, che fornisca una copertura universale ma sia allo stesso tempo finanziariamente sostenibile;
c)
miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica e della procedura di bilancio attraverso un quadro di bilancio a medio termine efficace nell’ambito di una migliore gestione delle finanze pubbliche, in modo da contribuire agli sforzi di risanamento dei conti pubblici tenendo conto della necessità di garantire mezzi sufficienti per politiche fondamentali, come l’istruzione e la sanità. Questo quadro è pienamente conforme alla direttiva 2011/85/UE del Consiglio (3) e al trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’Unione economica e monetaria, firmato a Bruxelles il 2 marzo 2012;
d)
adozione di un quadro giuridico e istituzionale adeguato per i partenariati pubblico-privato che sia strutturato secondo le migliori prassi;
e)
elaborazione di un programma volto a instaurare un solido sistema di governo societario per le imprese pubbliche e semi-pubbliche e avviamento di un piano di privatizzazione per contribuire a migliorare l’efficienza economica e a ripristinare la sostenibilità del debito;
f)
elaborazione e attuazione di un piano globale di riforma per migliorare l’efficacia e l’efficienza della riscossione e dell’amministrazione delle imposte, comprese misure volte a lottare contro la frode e l’evasione fiscali e a tutelare l’applicazione integrale e tempestiva delle leggi e delle norme che disciplinano la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni in campo fiscale;
g)
riforma del regime d’imposta sui beni immobili;
h)
riforma della pubblica amministrazione per migliorarne il funzionamento e l’efficacia in termini di costi, in particolare rivedendo le dimensioni, le condizioni di lavoro e l’organizzazione funzionale del pubblico impiego per garantire l’uso efficiente delle risorse pubbliche e un servizio di qualità alla popolazione; e
i)
riforma della struttura generale e dei livelli delle prestazioni previdenziali per garantire un uso efficiente delle risorse e un equilibrio adeguato tra l’assistenza sociale e gli incentivi al lavoro. La prevista riforma dell’assistenza pubblica garantisce che l’assistenza sociale funga da rete di sicurezza per assicurare un reddito minimo a chi non raggiunge un tenore di vita decente, pur mantenendo gli incentivi al lavoro; e
j)
audit completo delle sue finanze pubbliche, anche al fine di valutare le ragioni che hanno portato all’accumulo di livelli eccessivi di debito.
9. Cipro provvede affinché la sospensione dell’indicizzazione dei salari nel settore pubblico in senso lato resti in vigore fino alla fine del programma. Le eventuali modifiche del salario minimo sono introdotte in linea con gli sviluppi dell’economia e del mercato del lavoro e previa consultazione delle parti sociali.
10. Cipro prepara proposte politiche dettagliate per rimediare alle carenze individuate nelle sue politiche di attivazione. Cipro interviene rapidamente per creare opportunità per i giovani e migliorare le loro prospettive di occupabilità, in linea con gli obiettivi della raccomandazione del Consiglio che istituisce una garanzia per i giovani (4). La progettazione, la gestione e l’attuazione delle misure mirate ai giovani sono perfettamente integrate nel più ampio sistema delle politiche di attivazione e sono coerenti con la riforma del sistema di previdenza sociale e gli obiettivi di bilancio concordati.
11. Cipro adotta le restanti modifiche della legislazione settoriale necessarie per attuare integralmente la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (5). Sono eliminati gli ostacoli ingiustificati sui mercati dei servizi, specie per quanto riguarda le professioni regolamentate. Il quadro di concorrenza è potenziato migliorando il funzionamento dell’autorità competente e salvaguardando l’indipendenza e i poteri delle autorità nazionali di regolamentazione.
12. Cipro assicura la riduzione dell’arretrato in termini di rilascio di titoli di proprietà, adotta misure per accelerare la rapida estinzione dei gravami sui titoli di proprietà da trasferire agli acquirenti di beni immobili e stabilisce calendari garantiti per il rilascio di licenze edilizie e titoli di proprietà.
13. Cipro modifica la normativa sulla vendita forzata delle proprietà ipotecate e autorizza le aste private entro un termine il più breve possibile. Entro la fine del periodo del programma si accelera l’iter giudiziario e si smaltisce l’arretrato giudiziario. Cipro adotta iniziative volte a rafforzare la competitività del settore turistico, fornendo un piano d’azione concreto che conduca all’attuazione degli obiettivi quantificati individuati, fra l’altro, nella recente revisione della strategia turistica per il 2011-2015. Cipro presenta una relazione sulle esigenze in materia di collegamenti aerei che serva come base per una strategia di politica aeronautica.
14. Nel settore dell’energia, Cipro attua integralmente il terzo pacchetto energia, nonostante l’articolo 44, paragrafo 2, della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (6) e l’articolo 49, paragrafo 1, della direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (7). Cipro considera l’opportunità di avvalersi delle deroghe stabilite nei predetti articoli. È inoltre elaborato parallelamente un piano di sviluppo globale per il riordino del settore dell’energia cipriota. Tale piano consta di:
a)
un piano di realizzazione delle infrastrutture necessarie per lo sfruttamento del gas, che tenga conto delle opzioni e dei rischi commerciali;
b)
una panoramica generale della regolamentazione e dell’organizzazione di mercato del settore dell’energia ristrutturato e delle esportazioni di gas, anche per un quadro di vendite adeguato per la fornitura di gas in mare finalizzato a massimizzare gli introiti; e
c)
un piano volto a creare il quadro istituzionale per la gestione degli idrocarburi, compreso un fondo di risorse destinato a ricevere e amministrare le entrate pubbliche provenienti dallo sfruttamento del gas in mare e costituito secondo le migliori pratiche riconosciute a livello internazionale.
15. Cipro presenta alla Commissione una richiesta di assistenza tecnica nel periodo di riferimento del programma. Nella richiesta identifica e specifica i settori dell’assistenza tecnica o i servizi di consulenza che le autorità cipriote ritengono essenziali per l’esecuzione del programma di aggiustamento macroeconomico.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Proeli:dec_impl:2013:463:oj#art-2