Art. 1
In vigore dal 21 giu 2013
La decisione di esecuzione 2011/344/UE è così modificata:
1)
l'è così modificato:
a)
il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. L'Unione mette a disposizione del Portogallo un prestito per un importo massimo di 26 miliardi di EUR, con una scadenza media massima di 19,5 anni. La scadenza di ogni singola tranche del prestito non può essere superiore a 30 anni.";
b)
è aggiunto il paragrafo seguente:
"9. Su richiesta del Portogallo, la Commissione può prorogare la scadenza di una rata o di una tranche, a condizione che sia rispettata la scadenza media massima di cui al paragrafo 1. La Commissione può procedere a tale scopo ad un rifinanziamento della totalità o di parte dei prestiti da essa contratti. Gli importi presi in prestito anticipatamente sono tenuti in un conto aperto dalla Commissione presso la BCE per la gestione dell'assistenza finanziaria.";
2)
l'articolo 3 è così modificato:
a)
i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
"3. Il disavanzo pubblico non supera il 5,9% del PIL nel 2011, il 5,0% del PIL nel 2012, il 5,5% del PIL nel 2013 e il 4% del PIL nel 2014. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Il risanamento del bilancio avviene tramite misure permanenti di elevata qualità e minimizzando l'impatto del risanamento sui gruppi vulnerabili.
4. Il Portogallo adotta le misure specificate ai paragrafi da 5 a 8 prima della fine dell'anno indicato, rispettando i termini stabiliti per gli anni da 2011 a 2014 nel protocollo d'intesa. Il Portogallo è pronto a prendere misure di risanamento aggiuntive per conseguire gli obiettivi in materia di disavanzo lungo tutto il periodo di riferimento del programma.";
b)
i paragrafi da 7 a 9 sono sostituiti dai seguenti:
"7. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d'intesa:
a)
nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 5,5% del PIL. Le misure di risanamento previste nel bilancio 2013, compreso il bilancio suppletivo presentato a fine maggio, sono attuate lungo tutto l'anno. Le misure di aumento delle entrate includono: una riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche che semplifica la struttura impositiva, amplia la base imponibile tramite l'abolizione di taluni sgravi fiscali e aumenta l'aliquota media mantenendo la progressività; l'allargamento della base imponibile dell'imposta sul reddito delle società; un aumento delle accise e delle imposte ricorrenti sugli immobili e un contributo di solidarietà straordinario sulle pensioni. Le misure di riduzione della spesa includono: la razionalizzazione della pubblica amministrazione, dell'istruzione, della sanità e delle prestazioni sociali; la riduzione della spesa salariale mediante riduzione del personale permanente e temporaneo e della retribuzione degli straordinari; un abbassamento delle spese operative e in conto capitale delle SOE; la rinegoziazione dei contratti relativi ai PPP; tagli del consumo intermedio in tutti i ministeri settoriali;
b)
alcune delle misure derivanti dalla revisione della spesa pubblica sono anticipate al 2013; si tratta principalmente di un'ulteriore riduzione del pubblico impiego attraverso la trasformazione del regime speciale di mobilità in un programma di riqualificazione, dell'allineamento delle regole del settore pubblico a quelle del settore privato, soprattutto aumentando l'orario di lavoro settimanale nel settore pubblico da 35 a 40 ore, dell'aumento dei contributi dei dipendenti pubblici al regime speciale di assicurazione malattia e della riduzione dei benefici aggiuntivi. Gli sforzi di razionalizzazione in tutti i ministeri settoriali sono potenziati rispetto ai programmi di bilancio originari e la spesa sociale è ulteriormente razionalizzata. Inoltre, le suddette misure permanenti sono integrate da misure temporanee, da sostituire con misure permanenti nel 2014, consistenti nel trasferimento di risorse del Fondo di coesione da progetti meno maturi a progetti più avanzati e in un'ulteriore riduzione della spesa in conto capitale (programma Polis);
c)
in aggiunta alle misure di risanamento inserite nel bilancio suppletivo, tutte le altre modifiche e proposte legislative necessarie per attuare le riforme legate alla revisione della spesa pubblica sono adottate dal governo o presentate al Parlamento, a seconda del caso, entro la fine della sessione a metà luglio 2013;
d)
il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni;
e)
il Portogallo coordina lo scambio di informazioni tra i diversi livelli della pubblica amministrazione per favorire le previsioni di entrate per i bilanci 2014 delle regioni autonome e degli enti locali;
f)
il Portogallo intensifica il ricorso alla condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione;
g)
il Portogallo riduce il numero delle sezioni locali dei ministeri settoriali (ad esempio nei settori della fiscalità, previdenza sociale, giustizia) riunendole nei ‧Lojas do Cidadão‧ (sportelli unici per l'amministraziome e i servizi) e sviluppando ulteriormente l'amministrazione in linea durante l'intero programma;
h)
il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e direzione congiunta degli ospedali e completa l'attuazione del piano d'azione entro la fine del 2013;
i)
con l'aiuto di esperti di fama internazionale e in seguito all'adozione delle modifiche alla legge 6/2006 sulle nuove locazioni urbane e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per il rinnovamento, il Portogallo rivede completamente il funzionamento del mercato dell'edilizia abitativa;
j)
il Portogallo sviluppa un sistema nazionale di accatastamento dei terreni per consentire una più equa ripartizione di costi e benefici nell'esecuzione della pianificazione urbanistica;
k)
il Portogallo attua le misure previste dai piani d'azione per migliorare la qualità dell'istruzione e della formazione secondarie e professionali; in particolare, rende pienamente operativo lo strumento di gestione per analizzare, monitorare e valutare i risultati e l'impatto delle politiche di istruzione e formazione e istituisce le scuole professionali di riferimento;
l)
il Portogallo completa l'adozione delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (*1);
m)
il Portogallo applica misure mirate per conseguire una costante riduzione delle cause giudiziarie arretrate relative alle misure d'esecuzione al fine di smaltire l'arretrato delle cause giudiziarie;
n)
il governo presenta al Parlamento una legge quadro sulle principali autorità di regolamentazione nazionali al fine di garantirne la piena indipendenza e autonomia finanziaria, amministrativa e di gestione;
o)
il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi (progetto di sportello unico pienamente operativo previsto dalla direttiva 2006/123/CE e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive) e semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell'attività economica;
p)
il Portogallo completa la riforma del regime di gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia;
q)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti;
r)
il Portogallo applica le misure volte a eliminare il debito derivante dalle tariffe dell'energia e a recepire pienamente il terzo pacchetto energia dell'UE;
s)
il Portogallo garantisce che il nuovo quadro giuridico e istituzionale in materia di PPP e i contratti per lavori stradali PPP continuino ad essere rinegoziati in linea con il piano strategico presentato dal governo e con la revisione del quadro normativo, in modo da ottenere notevoli economie di bilancio, soprattutto per il 2013;
t)
il Portogallo continua a concentrarsi sulle misure di lotta contro la frode e l'evasione fiscali e per il rafforzamento del rispetto degli obblighi fiscali;
u)
Il Portogallo introduce adeguamenti al regime delle indennità di licenziamento in conformità con le disposizioni del protocollo d'intesa;
v)
il Portogallo promuove un andamento dei salari coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi aumentano solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
w)
il Portogallo continua a migliorare l'efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego.
8. Nel 2014 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4,0% del PIL. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo attua le misure di riduzione della spesa elaborate nel quadro della revisione della spesa pubblica. In totale, l'importo di tali misure è pari al 2% del PIL nel 2014 e comprende: la riduzione della spesa salariale volta a ridurre le dimensioni del pubblico impiego modificandone nel contempo la composizione, privilegiando i dipendenti con qualifiche più elevate; l'ulteriore convergenza delle norme sul lavoro nel settore pubblico e privato, cioè l'aumento dell'orario di lavoro, l'introduzione di un monte ore, la riduzione delle ferie; l'attuazione di un programma di esuberi volontari l'introduzione di un'unica griglia di salari e supplementi; una riduzione delle attuali differenze tra il regime pensionistico dei dipendenti pubblici (CGA) e il sistema pensionistico generale; un aumento dell'età pensionabile legale e, qualora sia strettamente necessario, un contributo progressivo di sostenibilità sulle pensioni. Inoltre, sono aumentati i risparmi nei consumi intermedi e nei programmi di spesa in tutti i ministeri settoriali. Alcune misure possono essere sostituite, in parte o totalmente, da altre di entità e qualità equivalenti.
9. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite nel protocollo d'intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l'FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
a)
consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
b)
assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al finanziamento dell'Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale;
c)
stimola la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, in particolare le PMI, attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l'accesso ai mercati dei capitali e all'assicurazione dei crediti alle esportazioni;
d)
prosegue con la riorganizzazione del gruppo Caixa Geral de Depósitos, di proprietà pubblica;
e)
ottimizza il recupero delle attività trasferite da BPN alle tre società veicolo di proprietà statale esternalizzando la gestione delle attività a professionisti esterni, incaricati di recuperarle progressivamente; seleziona il professionista incaricato della gestione dei crediti attraverso la procedura di gara competitiva in atto e prevede nel mandato incentivi adeguati a massimizzare le attività recuperate e minimizzare i costi operativi e assicura la cessione tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di proprietà pubblica;
f)
sulla base della serie di proposte preliminari presentate per incoraggiare la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale; valuta l'efficacia dei regimi di assicurazione dei crediti alle esportazioni sostenuti dal governo al fine di adottare misure appropriate compatibili con il diritto dell'Unione per promuovere le esportazioni;
g)
analizza i piani di risanamento delle banche, emana linee direttrici in materia e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni presentate dalle banche; garantisce che siano stabilite le modalità di finanziamento iniziali e annuali per il fondo di risoluzione delle crisi e accorda priorità, nell'attuazione dei piani di risanamento e di risoluzione delle crisi delle banche, alle banche di rilevanza sistemica;
h)
dà esecuzione al quadro che permette agli istituti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie, di agevolare l'applicazione della ristrutturazione del debito delle imprese e di attuare un piano d'azione per sensibilizzare il pubblico agli strumenti di ristrutturazione;
i)
prepara relazioni trimestrali sull'attuazione dei nuovi strumenti di ristrutturazione e svolge un'inchiesta presso le parti interessate circa l'adeguatezza degli attuali strumenti di ristrutturazione del debito e le eventuali lacune o strozzature, valuta alternative per aumentare il buon esito del risanamento delle società aderenti alla PER (procedura speciale per il rilancio delle imprese in gravi difficoltà finanziarie) e al SIREVE (sistema di risanamento tramite accordi extragiudiziali per le società in situazione di difficoltà economica o di insolvenza imminente o effettiva);
j)
valuta la possibilità di migliorare il funzionamento e la governance delle attuali linee di credito sostenute dal governo e istituisce un meccanismo di monitoraggio e comunicazione trimestrale in merito all'assegnazione delle linee di credito sostenute dal governo volte ad agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti; effettua una revisione esterna del Sistema nazionale di garanzia.
(*1)
GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36."."
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