Art. 1

Art. 1

In vigore dal 23 lug 2012
1.   Al fine di assicurare l'attuazione costante e pratica di alcuni elementi della strategia dell'UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, l'Unione: a) sostiene le attività a sostegno del codice di condotta dell'Aia contro la proliferazione dei missili balistici, in particolare allo scopo di: — promuovere l'universalità del codice e, in particolare, l'adesione al codice da parte di tutti gli Stati in possesso di missili balistici; — sostenere l'attuazione del codice; — rafforzare la visibilità del codice, in particolare in occasione del decimo anniversario della sua firma; b) più in generale, sostiene una serie di attività per combattere la proliferazione dei missili balistici, volte in particolare a sensibilizzare in merito a tale minaccia, ad accelerare gli sforzi per aumentare l'efficacia degli strumenti multilaterali, a creare sostegno a favore delle iniziative dirette ad affrontare tali problematiche specifiche e ad aiutare i paesi interessati a rafforzare a livello nazionale i relativi regimi di controllo delle esportazioni. 2.   In questo contesto, i progetti che devono essere sostenuti dall'Unione contemplano le seguenti attività specifiche: a) attività a sostegno del codice: — preparazione e pubblicazione di un "pacchetto di benvenuto" per attività di sensibilizzazione rivolte agli Stati non firmatari, che ricordino anche gli obblighi degli Stati firmatari; — organizzazione di eventi collaterali di sensibilizzazione a Vienna, a margine della riunione annuale dell'ICOC degli Stati firmatari; — organizzazione di eventi collaterali di sensibilizzazione a sostegno dell'ICOC a margine del primo comitato dell'Assemblea generale dell'ONU; — organizzazione fino a un massimo di tre seminari regionali di sensibilizzazione basati sulle priorità dell'Unione (eventualmente in Asia, paesi del Golfo e America Latina); — incoraggiamento dei rappresentanti degli Stati firmatari e non firmatari dei paesi in via di sviluppo a partecipare alle riunioni annuali dell'ICOC e ai seminari di sensibilizzazione; — organizzazione di sessioni di sensibilizzazione per gli Stati che hanno aderito all'ICOC recentemente per aiutarli ad adempiere ai propri obblighi, anche a margine della riunione annuale dell'ICOC a Vienna; — sostegno del coordinamento delle attività di promozione dell'ICOC con le attività del comitato ONU 1540, anche finanziando la partecipazione di esperti dell'ICOC alle visite effettuate nei paesi dal comitato 1540; — sostegno del meccanismo sicuro di informazione e comunicazione basato su internet (e-ICC) dell'ICOC, anche attraverso il miglioramento tecnico del sito web; — fornitura di sostegno finanziario alle attività volte a celebrare il decimo anniversario dell'ICOC. b) Attività a sostegno della non proliferazione dei missili balistici in generale: — organizzazione fino a un massimo di quattro seminari volti a sensibilizzare sulla proliferazione dei missili balistici a margine dei consessi multilaterali, eventualmente connessi con gli eventi di sensibilizzazione dell'ICOC di cui alla lettera a), come un seminario a margine dell'UNGA, della conferenza sul disarmo o dei comitati preparatori del trattato di non proliferazione; — organizzazione fino a un massimo di tre seminari regionali per sensibilizzare sulla proliferazione dei missili balistici e incoraggiare discussioni sulle prospettive per affrontare meglio la minaccia della proliferazione dei missili balistici a livello regionale, eventualmente in connessione con altre attività di sensibilizzazione dell'Unione sull'ICOC; in associazione con gli Stati interessati, i seminari potrebbero svolgersi in Asia, nella regione del Golfo e in America Latina; — produzione di tre documenti di riflessione su nuove eventuali misure multilaterali per prevenire la minaccia della proliferazione dei missili e promuovere gli sforzi di disarmo nel settore dei missili balistici, con particolare attenzione a eventuali misure volte a rafforzare la fiducia,a eventuali misure giuridicamente vincolanti sui missili balistici terra-terra di corta e media gittata e alla possibilità di adottare in prima istanza un approccio regionale, ad esempio in regioni di particolare interesse per l'Unione e/o in cui si possono prevedere progressi nel futuro prossimo; — al fine di prevenire tempestivamente la tecnologia a duplice uso e il trasferimento di conoscenze, organizzazione fino a un massimo di tre sessioni di sensibilizzazione per gli esperti, in particolare appartenenti alle comunità scientifica e/o spaziale e all'industria; — incoraggiamento dell'accesso ai progetti dei centri di eccellenza dell'Unione europea per gli accademici dei paesi in via di sviluppo attivi nell'ambito della non proliferazione dei missili; — in coordinamento con i centri di eccellenza dell'Unione europea, organizzazione di missioni di esperti mirate in paesi al di fuori dell'Unione per condividere informazioni ed esperienze acquisite in materia di controllo delle esportazioni di tecnologia missilistica e di beni a duplice uso ed aiutare tali paesi a sviluppare le proprie capacità nazionali; — sostegno della formazione di esperti sulla non proliferazione balistica, mediante la partecipazione a programmi dell'Unione come quello del collegio PESD o a programmi degli Stati membri dell'UE.
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