Art. 3
Mandato
In vigore dal 8 dic 2011
Mandato
1. Al fine di realizzare gli obiettivi politici dell’UE relativi al Corno d’Africa l’RSUE ha il mandato di:
a)
avviare un dialogo con tutti i soggetti interessati della regione, governi, autorità regionali esistenti, organizzazioni internazionali e regionali, società civile e diaspore, nell’intento di promuovere gli obiettivi dell’UE e contribuire ad una migliore comprensione del ruolo dell’Unione nella regione;
b)
rappresentare l’Unione nei consessi internazionali pertinenti ed assicurare la visibilità del sostegno dell’UE alla gestione e alla prevenzione delle crisi;
c)
incoraggiare e sostenere una cooperazione politica ed un’integrazione economica efficaci nella regione mediante il partenariato dell’UE con l’Unione africana (UA) e le organizzazioni subregionali;
d)
contribuire all’attuazione della politica dell’UE nei confronti del Corno d’Africa, in stretta cooperazione con il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), le delegazioni dell’Unione nella regione e la Commissione;
e)
per quanto riguarda la Somalia, ed operando in stretto coordinamento con i partner pertinenti a livello regionale ed internazionale, contribuire attivamente alle azioni e alle iniziative volte all’attuazione dell’accordo di pace di Gibuti ed alle sue modalità post-transitorie, sostenendo lo sviluppo delle istituzioni, lo stato di diritto e la creazione di strutture di governance efficienti a tutti i livelli; migliorare la sicurezza; promuovere la giustizia, la riconciliazione nazionale ed il rispetto dei diritti umani; migliorare l’accesso umanitario, in particolare nella Somalia centro-meridionale, mediante attività adeguate di difesa relative al rispetto per il diritto umanitario internazionale; e vegliando alla conformità con i principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza;
f)
mantenere una cooperazione stretta e attiva con il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la Somalia, partecipare ai lavori del gruppo di contatto internazionale per la Somalia e di altri consessi pertinenti e promuovere un approccio internazionale coordinato e coerente nei confronti della Somalia, anche mediante la missione militare dell’Unione europea volta a contribuire alla formazione delle forze di sicurezza somale (EUTM Somalia), l’EUNAVFOR Atalanta e il continuo sostegno dell’UE alla missione dell’Unione Africana in Somalia (AMISOM), in stretta collaborazione con gli Stati membri;
g)
seguire da vicino la dimensione regionale della crisi somala, compresi il terrorismo, il contrabbando di armi, i flussi di rifugiati e migratori, la sicurezza marittima, la pirateria ed i flussi finanziari correlati;
h)
riguardo alla pirateria, mantenere una supervisione globale di tutte le azioni dell’UE nell’ambito del SEAE, della Commissione e degli Stati membri, nonché mantenere periodicamente contatti politici ad alto livello con i paesi della regione colpiti dalla pirateria con origine in Somalia, le organizzazioni regionali, il gruppo di contatto dell’ONU antipirateria al largo delle coste somale, l’ONU ed altri attori principali, al fine di assicurare un approccio coerente e globale alla pirateria ed assicurare il ruolo chiave dell’UE negli sforzi internazionali per combattere la pirateria. Ciò include il sostegno attivo dell’UE allo sviluppo di capacità marittime a livello regionale e al trattamento giudiziario dei pirati, nonché la garanzia che le cause primarie della pirateria all’interno della Somalia siano affrontate adeguatamente. Include inoltre il continuo sostegno della regione ESA/IO nell’attuazione della sua strategia antipirateria e del suo piano d’azione, nonché del codice di condotta di Gibuti;
i)
seguire gli sviluppi politici nella regione e contribuire allo sviluppo delle politiche dell’UE rivolte alla regione, anche in relazione alla questione della frontiera tra Etiopia ed Eritrea e all’attuazione dell’accordo di Algeri, all’iniziativa del Bacino del Nilo e ad altre questioni che destano preoccupazioni nella regione e che hanno effetti sulla sicurezza, la stabilità e la prosperità, compresa la sfida di garantire governi responsabili o in caso di episodi di violenza o di sovvertimenti politici;
j)
seguire da vicino le sfide transfrontaliere che riguardano il Corno d’Africa, comprese eventuali conseguenze politiche o relative alla sicurezza a seguito di crisi umanitarie;
k)
contribuire all’attuazione delle politiche dell’UE in materia di diritti umani nel Corno d’Africa, compresi gli Orientamenti dell’UE sui diritti umani, in particolare gli Orientamenti dell’UE sui bambini e i conflitti armati, nonché in materia di violenza contro le donne e le ragazze e di lotta contro tutte le forme di discriminazione contro di loro, così come delle politiche dell’UE in materia di donne, pace e sicurezza, anche monitorando e relazionando sugli sviluppi, nonché formulando raccomandazioni a tale riguardo.
2. Ai fini dell’espletamento del suo mandato, l’RSUE tra l’altro:
a)
fornisce consulenza e riferisce in merito alla definizione delle posizioni dell’UE nei consessi internazionali al fine di promuovere in modo proattivo un approccio politico coerente dell’UE nei confronti del Corno d’Africa;
b)
mantiene una supervisione globale di tutte le attività dell’Unione e collabora strettamente con tutte le delegazioni dell’Unione pertinenti.
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