Art. 2

Art. 2

In vigore dal 8 giu 2010
1.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di giugno del 2010: a) una legge che introduca un sistema d’imposizione progressiva per tutte le fonti di reddito ed un trattamento unificato in senso orizzontale per i redditi da lavoro e da capitale; b) una legge che sopprima tutte le esenzioni e le disposizioni fiscali autonome vigenti nel sistema fiscale, compresi i redditi derivanti da indennità speciali versate ai dipendenti pubblici; c) la cancellazione degli stanziamenti di bilancio nella riserva per imprevisti, allo scopo di economizzare 700 milioni di EUR; d) l’abolizione della maggior parte degli stanziamenti di bilancio per il fondo di solidarietà (tranne una parte destinata alla riduzione della povertà) allo scopo di economizzare 400 milioni di EUR; e) la riduzione dei trattamenti pensionistici più elevati allo scopo di economizzare 500 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (350 milioni di EUR per il 2010); f) la riduzione delle gratifiche e indennità versate ai funzionari pubblici in occasione dei periodi pasquale, estivo e natalizio allo scopo di economizzare 1 500 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (1 100 milioni di EUR nel 2010); g) l’abolizione delle gratifiche versate ai titolari di pensioni in occasione dei periodi pasquale, estivo e natalizio, pur tutelando quanti ricevono trattamenti pensionistici modesti, allo scopo di economizzare 1 900 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (1 500 milioni di EUR nel 2010); h) l’aumento dell’aliquota IVA, con un gettito di almeno 1 800 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (800 milioni di EUR nel 2010); i) l’aumento delle accise su carburanti, tabacchi e bevande alcoliche, con un gettito di almeno 1 050 milioni di EUR nell’arco di un intero anno (450 milioni di EUR nel 2010); j) la normativa di attuazione della direttiva servizi (3); k) la legge di riforma e semplificazione dell’amministrazione pubblica a livello locale finalizzata a ridurre i costi operativi; l) l’istituzione di una task force incaricata di migliorare il tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione; m) la legge diretta a semplificare l’avvio di nuove imprese; n) la riduzione degli investimenti pubblici per 500 milioni di EUR rispetto a quanto già programmato; o) l’incanalamento degli stanziamenti di bilancio per il cofinanziamento dei fondi strutturali e di coesione in un conto centrale speciale che non può essere utilizzato per altri scopi; p) l’istituzione di un fondo indipendente di stabilità finanziaria per far fronte a potenziali deficit di capitale e preservare la solidità del settore finanziario, fornendo alle banche, al bisogno, sostegno al capitale; q) la supervisione rafforzata delle banche, con risorse umane potenziate, rendicontazioni più frequenti e simulazioni trimestrali di crisi. 2.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di settembre del 2010: a) l’inserimento nel progetto di bilancio del 2011 di misure di risanamento del bilancio pari ad almeno il 3 % del PIL (4,1 % del PIL se si tiene conto anche dei riporti dalle misure attuate nel 2010). Il bilancio deve contenere, in particolare, le seguenti misure (o, in circostanze eccezionali, misure che producano risparmi comparabili): la riduzione del consumo intermedio delle amministrazioni pubbliche di almeno 300 milioni di EUR rispetto al livello del 2010 (oltre ai risparmi derivanti dalla riforma della pubblica amministrazione e delle amministrazioni locali di cui al presente paragrafo), il blocco dell’indicizzazione delle pensioni (allo scopo di economizzare 100 milioni di EUR), l’introduzione di un prelievo di crisi temporaneo a carico delle imprese ad alta redditività (con un gettito supplementare di almeno 600 milioni di EUR all’anno nel 2011, 2012 e 2013), l’introduzione di una tassazione presuntiva a carico dei lavoratori autonomi (con un gettito di almeno 400 milioni di EUR nel 2011 e rendimenti crescenti nel 2012 e 2013), l’ampliamento della base imponibile IVA con l’inserimento di una serie di servizi attualmente esentati e trasferendo il 30 % di beni e servizi dall’aliquota ridotta all’aliquota principale (con un gettito di 1 miliardo di EUR), l’introduzione graduale di una tassa verde sulle emissioni di CO2 (con un gettito di almeno 300 milioni di EUR nel 2011), l’attuazione da parte del governo greco della legislazione di riforma della pubblica amministrazione e di riorganizzazione delle amministrazioni locali (allo scopo di ridurre i costi di almeno 500 milioni di EUR nel 2011 e di ulteriori 500 milioni di EUR all’anno nel 2012 e 2013), la riduzione degli investimenti con finanziamenti nazionali (per almeno 1 miliardo di EUR) favorendo i progetti di investimenti finanziati dai fondi strutturali UE, l’introduzione di incentivi per la regolarizzazione degli abusi edilizi (con un gettito di almeno 1 500 milioni di EUR dal 2011 al 2013, di cui almeno 500 milioni di EUR nel 2011), la riscossione dei proventi ottenuti dalle licenze di gioco (almeno 500 milioni di EUR ricavati dalla vendita di licenze e 200 milioni di EUR dai diritti), l’ampliamento della base imponibile dell’imposta sugli immobili aggiornando i valori catastali (con un gettito di almeno 500 milioni di EUR di entrate supplementari), l’aumento della tassazione sulle retribuzioni in natura, anche tassando inoltre i versamenti relativi ai contratti di leasing di autovetture (almeno 150 milioni di EUR); l’aumento della tassazione sui prodotti di lusso (almeno 100 milioni di EUR), una tassa speciale su immobili senza autorizzazione (con un gettito di almeno 800 milioni di EUR all’anno), la sostituzione dei dipendenti pubblici che vanno in pensione limitata al 20 % (amministrazione centrale, municipi, imprese pubbliche, enti locali, agenzie statali e altre istituzioni pubbliche); b) la legge di riforma del sistema pensionistico diretta ad assicurarne la sostenibilità a medio e lungo termine. Tale legge dovrebbe introdurre, in particolare, un’età unica legale di pensionamento a 65 anni (anche per le donne), la fusione in tre fondi di tutti i fondi pensionistici esistenti ed un nuovo sistema pensionistico unificato per tutti i lavoratori dipendenti attuali e futuri (da applicarsi a decorrere dal 1o gennaio 2013), l’abbassamento del massimale sulle pensioni, l’aumento graduale da 37 a 40 anni del periodo contributivo minimo per ottenere il trattamento pensionistico più elevato (dal 2015), l’introduzione dell’età pensionabile minima di 60 anni entro il 1o gennaio 2011 (includendo i lavoratori impegnati in lavori usuranti e quelli con 40 anni di contributi), l’abolizione delle regole speciali applicabili alle persone assicurate prima del 1993 (pur mantenendo i diritti acquisiti), la sostanziale riduzione dell’elenco delle attività usuranti, la riduzione delle prestazioni pensionistiche (del 6 % all’anno) per quanti vanno in pensione tra i 60 e i 65 anni con un periodo contributivo inferiore a 40 anni, l’introduzione di un meccanismo di aggiustamento automatico che collega l’età pensionabile all’aumento dell’aspettativa di vita (dal 2020), l’introduzione di un reddito minimo garantito, basato sulle condizioni economiche effettive, per gli anziani di età superiore all’età pensionabile legale, l’introduzione di condizioni più rigide e di riesami periodici per l’ottenimento di pensioni di invalidità, la modifica della formula di attribuzione della pensione nell’ambito del regime pensionistico contributivo al fine di rafforzare il collegamento tra i contributi versati e le prestazioni ottenute (con un tasso di accrescimento limitato ad un tasso medio annuale dell’1,2 %) e l’estensione dei redditi calcolati ai fini del trattamento pensionistico ai redditi dell’intero arco di vita (pur mantenendo i diritti acquisiti). L’attuazione di questa legge dovrebbe portare il previsto incremento del rapporto spesa pensionistica/PIL al di sotto della media della zona euro nei decenni a venire e limitare l’incremento della spesa pubblica per le pensioni nel periodo 2010-2060 a meno del 2,5 % del PIL; c) il rafforzamento del ruolo e delle risorse della ragioneria generale dello Stato e l’istituzione di salvaguardie contro possibili interferenze politiche nella proiezione dei dati e nella contabilità; d) il progetto di riforma della legislazione sulle retribuzioni del settore pubblico, che includa, in particolare, l’istituzione di un’autorità unica di pagamento per il pagamento delle retribuzioni, l’introduzione di principi uniformati e di un calendario per l’introduzione di una griglia salariale ridotta e unificata per il settore pubblico da applicare al settore statale, alle autorità locali e alle altre agenzie pubbliche; e) una legislazione diretta a migliorare l’efficienza dell’amministrazione fiscale e dei controlli; f) l’avvio di un riesame indipendente dell’amministrazione pubblica e dei programmi sociali esistenti; g) la pubblicazione di statistiche mensili (basate sulla liquidità) relative ad entrate, spese, finanziamenti e residui passivi dell’«amministrazione centrale disponibile» e delle sue suddivisioni; h) un piano d’azione diretto a migliorare la raccolta e il trattamento dei dati delle amministrazioni pubbliche, in particolare rafforzando i meccanismi di controllo delle autorità statistiche e della ragioneria generale dello Stato e garantendo una effettiva responsabilità personale nei casi di false comunicazioni, al fine di assicurare la trasmissione tempestiva di dati relativi all’amministrazione pubblica di elevata qualità in conformità dei regolamenti (CE) n. 2223/96 (4), (CE) n. 264/2000 (5), (CE) n. 1221/2002 (6), (CE) n. 501/2004 (7), (CE) n. 1222/2004 (8), (CE) n. 1161/2005 (9), (CE) n. 223/2009 (10) e (CE) n. 479/2009 (11); i) la pubblicazione regolare di informazioni sulla situazione finanziaria nelle imprese pubbliche e in altri enti pubblici non classificati nelle amministrazioni pubbliche (inclusi il conto economico dettagliato, lo stato patrimoniale, i dati relativi all’occupazione e la normativa sulle retribuzioni). 3.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre del 2010: a) l’adozione definitiva delle misure di cui al paragrafo 2, lettere a) e d); b) il progetto di legislazione diretto a rafforzare il quadro di bilancio. Questo dovrebbe includere, in particolare, l’istituzione di un quadro di bilancio di medio termine, la creazione di una riserva per imprevisti obbligatoria nel bilancio corrispondente al 10 % del totale degli stanziamenti, la creazione di meccanismi più rigidi di controllo della spesa e l’istituzione di un agenzia delle entrate indipendente che offra consulenza e analisi approfondite sulle questioni fiscali; c) la legge di riforma del sistema di contrattazione salariale nel settore privato, che dovrebbe portare ad una riduzione delle retribuzioni per il lavoro straordinario, ad una maggiore flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro e permettere ai patti territoriali locali di fissare aumenti delle retribuzioni inferiori agli accordi settoriali; d) la legge sui salari minimi per introdurre livelli al di sotto del minimo per gruppi a rischio come i giovani e i disoccupati a lungo termine e fissare misure per garantire che i salari minimi attuali restino congelati in termini nominali per un periodo di tre anni; e) la riforma della legislazione a tutela dell’occupazione per portare il periodo di prova per i nuovi posti di lavoro ad un anno, ridurre il livello complessivo delle indennità di licenziamento e garantire l’applicazione delle stesse condizioni di indennità di licenziamento a operai e impiegati, innalzare la soglia minima per l’attivazione di norme sui licenziamenti collettivi, in particolare per le grandi imprese, e agevolare un maggiore uso dei contratti temporanei; f) un significativo incremento nel tasso di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione; g) l’introduzione di un nuovo sistema per la gestione dei medicinali che favorisca l’utilizzo dei farmaci generici; h) l’introduzione di un sistema di appalti pubblici unificato dotato di un’autorità centrale per gli appalti, che garantisca in particolare solide procedure di gara e controlli ex ante ed ex post; i) la legislazione in grado di semplificare e accelerare la procedura di rilascio delle licenze a imprese, attività industriali e professioni; j) la modifica del quadro istituzionale dell’autorità ellenica per la concorrenza allo scopo di accrescerne l’indipendenza, introdurre termini ragionevoli per le indagini e l’adozione di decisioni e dotarla del potere di rigettare i ricorsi; k) una gestione migliore dei beni pubblici, con l’obiettivo di raccogliere almeno 1 miliardo di EUR durante il periodo 2011-2013; l) misure dirette a rimuovere le restrizioni esistenti alla libera prestazione di servizi. 4.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di marzo del 2011: a) adozione definitiva delle misure di cui al paragrafo 3, lettera b). 5.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di giugno del 2011: a) una griglia salariale ridotta e unificata per il settore pubblico da applicare al settore statale, alle autorità locali e alle altre agenzie pubbliche, con retribuzioni che riflettano la produttività e le mansioni; b) misure che applichino i risultati del riesame funzionale esterno ed indipendente delle pubbliche amministrazioni; c) il rafforzamento dell’ispettorato del lavoro, che sarà dotato di nuove risorse di personale qualificato e si vedrà assegnare degli obiettivi quantitativi sul numero di controlli da eseguire. 6.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di settembre del 2011: a) l’inserimento nel progetto di bilancio per il 2012 di misure di risanamento del bilancio pari ad almeno il 2,2 % del PIL. Il bilancio deve contenere in particolare le seguenti misure (o, in circostanze eccezionali, misure che producano risparmi comparabili): un ulteriore ampliamento della base imponibile dell’IVA tramite il trasferimento di beni e servizi dall’aliquota ridotta a quella normale (con l’obiettivo di riscuotere almeno ulteriori 300 milioni di EUR), la riduzione dell’occupazione nel pubblico impiego oltre alla regola di un’assunzione ogni cinque pensionamenti nel settore pubblico (con l’obiettivo di risparmiare almeno 600 milioni di EUR), l’introduzione delle accise sulle bevande analcoliche (per un importo totale di almeno 300 milioni di EUR), l’ampliamento della base dell’imposta sugli immobili attraverso l’aggiornamento dei valori catastali (per creare almeno 200 milioni di EUR di ulteriore gettito), la riorganizzazione delle amministrazioni periferiche (diretta a generare almeno 500 milioni di EUR di risparmi), la riduzione del consumo intermedio delle amministrazioni pubbliche (di almeno 300 milioni di EUR rispetto al livello del 2011), il blocco nominale delle pensioni; la maggiore efficienza della tassazione presuntiva sui lavoratori autonomi (con l’obiettivo di riscuotere almeno 100 milioni di EUR), la riduzione dei trasferimenti alle imprese pubbliche (per almeno 800 milioni di EUR) in seguito alla loro ristrutturazione, la subordinazione della concessione di indennità di disoccupazione all’accertamento delle condizioni economiche effettive (con l’obiettivo di risparmiare 500 milioni di EUR), la riscossione di ulteriori entrate dal rilascio di licenze di gioco (almeno 225 milioni di EUR dalla vendita di licenze e 400 milioni di EUR dai diritti); b) la riduzione degli ostacoli fiscali a fusioni e acquisizioni; c) la semplificazione delle formalità doganali per le esportazioni e le importazioni; d) l’ulteriore incremento nei tassi di assorbimento dei fondi strutturali e di coesione; e) la piena attuazione del programma «Legiferare meglio» con l’obiettivo di ridurre l’onere amministrativo del 20 % (rispetto al 2008). 7.   La Grecia adotta le seguenti misure entro la fine di dicembre del 2011: a) adozione definitiva delle misure di cui al paragrafo 6, lettera a); b) il rafforzamento delle capacità manageriali di tutte le autorità di gestione e organismi intermedi di programmi operativi nell’ambito del quadro nazionale di riferimento strategico 2007-2013 e loro certificazione ISO 9001:2008 (gestione della qualità).
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