Art. 3
In vigore dal 19 nov 2007
Al fine di conseguire l’obiettivo di cui all’, il mandato del coordinatore speciale consiste nel:
a)
promuovere il conseguimento degli obiettivi del patto all’interno dei singoli paesi e tra un paese e l’altro, laddove il patto dimostri di apportare un valore aggiunto;
b)
presiedere il tavolo regionale dell’Europa sudorientale;
c)
mantenere stretti contatti con tutti i partecipanti e gli Stati, le organizzazioni e le istituzioni che partecipano al patto di stabilità, oltre che con le pertinenti iniziative e organizzazioni regionali, al fine di promuovere la cooperazione regionale e di rafforzare la titolarità e la responsabilità regionali;
d)
cooperare strettamente con tutte le istituzioni dell’Unione europea e con gli Stati membri al fine di promuovere il ruolo dell’Unione europea nel patto di stabilità, conformemente ai punti 18, 19 e 20 di tale patto, e di assicurare una complementarità tra l’azione del patto di stabilità e il processo di stabilizzazione e di associazione;
e)
riunirsi periodicamente e collettivamente, se del caso, con le presidenze dei tavoli di lavoro per garantire un coordinamento strategico globale ed esercitare le funzioni di segretario del tavolo regionale dell’Europa sudorientale fornendo i relativi strumenti;
f)
operare sulla base di un elenco, concertato in anticipo e in consultazione con i partecipanti al patto di stabilità, di azioni prioritarie per il patto di stabilità da realizzare nel primo semestre del 2008, adeguando i metodi di lavoro e le strutture del patto alle esigenze della transizione verso la titolarità e la responsabilità regionali e garantendo coerenza ed un uso efficace delle risorse;
g)
agevolare l’attuazione della transizione verso la titolarità e la responsabilità regionali conformemente alle conclusioni del tavolo regionale del 30 maggio 2006 e, a tal fine, collaborare strettamente con il Processo di cooperazione per l’Europa sudorientale, il Consiglio di cooperazione regionale e il segretario generale di quest’ultimo; particolare attenzione viene accordata all’istituzione del Consiglio di cooperazione regionale e del suo segretariato; viene inoltre posto un particolare accento sulla razionalizzazione delle varie task force e delle iniziative del patto di stabilità;
h)
assicurare un agevole e tempestivo passaggio di consegne al segretario generale del Consiglio di cooperazione regionale e la liquidazione delle restanti attività amministrative del patto di stabilità.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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