Art. 5 · Catena di comando

Art. 5

Catena di comando

In vigore dal 5 lug 2004
1.   Il personale distaccato dall'Ucraina conforma l'esercizio delle sue funzioni e la sua condotta ai soli interessi dell'EUPOL «Proxima». 2.   Tutto il personale resta pienamente subordinato alle proprie autorità nazionali. 3.   Le autorità nazionali trasferiscono il controllo operativo (OPCON) al responsabile della polizia/capo dell'EUPOL «Proxima», il quale esercita il comando e il controllo attraverso una struttura gerarchica di comando e controllo. 4.   Il responsabile della polizia/capo dell'EUPOL «Proxima» guida l'EUPOL «Proxima» e ne assume la gestione quotidiana. 5.   L'Ucraina ha gli stessi diritti e gli stessi obblighi, in termini di gestione quotidiana dell'operazione, rispetto agli Stati membri dell'Unione europea che partecipano all'operazione, a norma dell', paragrafo 4 dell'azione comune 2003/681/PESC. 6.   Il responsabile della polizia/capo dell'EUPOL «Proxima» è responsabile del controllo disciplinare del personale dell'operazione. Se necessario, l'azione disciplinare è esercitata dall'autorità nazionale interessata. 7.   Un punto di contatto del contingente nazionale (NPC) è nominato dall'Ucraina per rappresentarne il contingente nazionale in seno all'operazione. L'NPC riferisce al responsabile della polizia/capo dell'EUPOL «Proxima» su questioni nazionali ed è responsabile della disciplina giornaliera del contingente. 8.   La decisione di terminare l'operazione è presa dall'Unione europea previa consultazione dell'Ucraina, sempreché tale Stato contribuisca ancora all'EUPOL «Proxima» alla data di conclusione dell'operazione.
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