Art. 5 · Criteri per la programmazione regionale

Art. 5

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Criteri per la programmazione regionale

In vigore dal 22 set 1989
1. Il programma triennale di investimenti relativo al triennio 1988-90 deve indicare analiticamente, per ciascuno degli obiettivi, quali interventi si prevede di effettuare nel triennio. Nella domanda di ammissione al finanziamento, sono precisati la localizzazione e il costo previsto. 2. Il programma triennale degli investimenti deve precisare anche le esigenze strutturali dei programmi di intervento predisposti nel progetto di piano sanitario proposto per il triennio 1989-91, con esclusione del programma relativo all'AIDS, da finanziare separatamente. 3. Le regioni e le province autonome presentano ciascuna un programma triennale di investimenti per il periodo 1989-91, da finanziare sulle disponibilità del triennio 1988-90. Nel predisporre il programma le regioni e le province autonome tengono conto della necessità che alle regioni meridionali ed insulari deve essere riservato il 50 per cento delle disponibilità finanziarie e assumono, come parametro di riferimento per la determinazione delle quote di mutuo da attribuire nel primo triennio, l'incidenza percentuale di ciascuna regione o provincia autonoma, quale desumibile dalla ripartizione della quota indistinta del fondo sanitario nazionale di parte corrente del 1989 all'interno della zona d'Italia di appartenenza, con applicazione di tale percentuale alla quota da attribuire a ciascuna di esse. Il programma triennale va riferito ad un programma globale di durata decennale, relativo a tutti gli obiettivi di cui all'art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67. 4. Nell'ambito delle disponibilità complessive, il programma triennale degli investimenti tiene conto anche degli eventuali interventi di rilievo regionale o provinciale previsti dal piano sanitario regionale o provinciale. Possono, altresì, essere considerate opere incompiute iniziate con finanziamenti di altre amministrazioni. 5. Le scelte regionali e delle province autonome e la selezione nazionale, in caso di eccesso di domande, devono tenere conto delle priorità e delle indicazioni del piano sanitario nazionale nonché di quelle dei piani sanitari regionali e di provincia autonoma ad esso coerenti.
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