Art. 4
Obiettivi della rete transeuropea dei trasporti
In vigore dal 13 giu 2024
Obiettivi della rete transeuropea dei trasporti
1. L'obiettivo generale dello sviluppo della rete transeuropea dei trasporti è creare un'unica rete di trasporto multimodale di qualità elevata a livello di Unione.
2. La rete transeuropea dei trasporti rafforza la coesione sociale, economica e territoriale dell'Unione e contribuisce alla creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti sostenibile, sicuro, efficiente, resiliente, che aumenta i vantaggi per gli utenti e sostiene una crescita inclusiva. La rete transeuropea dei trasporti dimostra il valore aggiunto europeo contribuendo agli obiettivi definiti nelle quattro categorie di seguito elencate:
a)
la sostenibilità, attraverso:
i)
la promozione della mobilità a emissioni zero e a basse emissioni in linea con i pertinenti obiettivi dell'Unione in materia di riduzione delle emissioni di CO2;
ii)
la possibilità di ricorrere maggiormente a modi di trasporto più sostenibili, in particolare sviluppando ulteriormente una rete ferroviaria per il trasporto passeggeri a lunga distanza interoperabile, anche ad alta velocità, e una rete ferroviaria per il trasporto merci interoperabile, nonché una rete affidabile per il trasporto per vie navigabili interne e per il trasporto marittimo a corto raggio per i passeggeri e le merci in tutta l'Unione;
iii)
una maggiore protezione dell'ambiente;
iv)
una riduzione delle esternalità negative, comprese quelle relative all'ambiente, al clima, alla sanità, alla congestione e agli incidenti, per esempio mediante sistemi di ecoincentivi; o
v)
una maggiore sicurezza energetica;
b)
la coesione, attraverso:
i)
l'accessibilità e la connettività di tutte le regioni dell'Unione, prestando particolare attenzione alle regioni ultraperiferiche e alle altre regioni remote, insulari, periferiche e montane, nonché alle zone scarsamente popolate;
ii)
la riduzione del divario esistente a livello di qualità dell'infrastruttura e la promozione dell'interoperabilità tra i sistemi digitali di tutti i modi di trasporto, con una capacità di rete adeguata, fra regioni e Stati membri;
iii)
sia per il traffico passeggeri che per il traffico merci, il coordinamento e l'interconnessione efficienti tra le infrastrutture di trasporto per il traffico a lunga distanza e il traffico regionale e locale al fine di agevolare i servizi di trasporto, anche presso i nodi urbani; o
iv)
un'infrastruttura di trasporto che rispecchia le situazioni specifiche in diverse parti dell'Unione e offre una copertura equilibrata di tutte le regioni europee;
c)
l'efficienza, attraverso:
i)
la rimozione delle strozzature dell'infrastruttura e la realizzazione di collegamenti mancanti, sia all'interno delle infrastrutture di trasporto che nei punti di collegamento tra di esse, all'interno dei territori degli Stati membri e tra di essi, in particolare nelle tratte transfrontaliere, nonché la connessione, se del caso, alla rete transeuropea dei trasporti nei paesi terzi;
ii)
la rimozione delle strozzature dell'interoperabilità, comprese le carenze in materia di digitalizzazione;
iii)
l'interoperabilità di reti di trasporto nazionali, regionali e locali;
iv)
l'integrazione e l'interconnessione ottimali di tutti i modi di trasporto, anche nei nodi urbani;
v)
la promozione di trasporti economicamente efficienti e di alta qualità, che contribuiscano a una crescita economica e a una competitività maggiori;
vi)
un uso più efficiente dell'infrastruttura nuova ed esistente in esercizio, per esempio nel settore ferroviario;
vii)
l'applicazione efficace in termini di costi di sistemi digitali e concetti operativi e tecnologici interoperabili e innovativi; o
viii)
un maggiore coordinamento dei lavori infrastrutturali tra gli Stati membri riguardo ai progetti transfrontalieri;
d)
maggiori benefici per tutti gli utenti, attraverso:
i)
la garanzia dell'accessibilità per gli utenti e il soddisfacimento delle loro esigenze di mobilità e trasporto, tenendo conto in particolare delle esigenze delle persone in situazioni di vulnerabilità, comprese le persone con disabilità o a mobilità ridotta e le persone che vivono in regioni remote, incluse le regioni ultraperiferiche e altre regioni remote, rurali, insulari, periferiche e montane, nonché in zone scarsamente popolate;
ii)
la garanzia di norme sicure e di elevata qualità, compresa la qualità dei servizi per tutti gli utenti, sia per il trasporto di passeggeri che per il trasporto di merci;
iii)
il sostegno alla qualità, all'efficienza e alla sostenibilità dei servizi di trasporto, che devono essere accessibili, anche in termini di costo;
iv)
il sostegno a una mobilità che sia adatta al contesto dei cambiamenti climatici e resiliente ai rischi naturali e ai disastri provocati dall'uomo e che faciliti l'attuazione efficiente e rapida di servizi di emergenza e di soccorso, anche per le persone con disabilità o a mobilità ridotta;
v)
la garanzia della resilienza dell'infrastruttura, in particolare sulle tratte transfrontaliere;
vi)
l'offerta di soluzioni di trasporto alternative, anche su altri modi di trasporto, in caso di perturbazioni della rete;
vii)
il sostegno a modi di mobilità attivi rafforzando l'accessibilità e la qualità dell'infrastruttura connessa, migliorando in tal modo la sicurezza e la salute degli utenti attivi dell'infrastruttura e promuovendo i benefici ambientali di tali modi di trasporto;
viii)
il sostegno a una mobilità senza soluzione di continuità nell'Unione; o
ix)
la garanzia di una manutenzione adeguata destinata a fornire, per l'infrastruttura esistente, un livello di servizio adattato al flusso di traffico e un elevato livello di sicurezza durante il ciclo di vita dell'infrastruttura.
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