Art. 8

Prescrizioni riguardanti gli accertamenti

In vigore dal 14 mag 2024
Prescrizioni riguardanti gli accertamenti 1.   Nei casi di cui all’, gli accertamenti sono effettuati in qualsiasi luogo adeguato e opportuno designato da ciascuno Stato membro, generalmente ubicato presso le frontiere esterne o nelle loro vicinanze o, in alternativa, in altri luoghi all’interno del suo territorio. 2.   Nei casi di cui all’, gli accertamenti sono effettuati in luoghi adeguati e opportuni designati da ciascuno Stato membro nel suo territorio. 3.   Nei casi di cui all’ del presente regolamento, gli accertamenti sono effettuati senza indugio e sono completati in ogni caso entro sette giorni dal rintraccio nella zona di frontiera esterna, dallo sbarco sul territorio dello Stato membro interessato o dalla presentazione al valico di frontiera. Nel caso delle persone di cui all’, paragrafo 1, lettera a), del presente regolamento alle quali si applica l’, paragrafi 1 e 4, del regolamento (UE) 2024/1358, qualora tali persone rimangano fisicamente alla frontiera esterna per oltre 72 ore, i relativi accertamenti sono svolti successivamente e il periodo per gli accertamenti è ridotto a quattro giorni. 4.   Gli accertamenti di cui all’ sono effettuati senza indugio e sono completati entro tre giorni dal rintraccio del cittadino del paese terzo. 5.   Gli accertamenti constano degli elementi seguenti: a) un controllo preliminare dello stato di salute in conformità dell’; b) un controllo preliminare delle vulnerabilità in conformità dell’; c) identificazione o verifica dell’identità in conformità dell’; d) registrazione di dati biometrici in conformità degli del regolamento (UE) 2024/1358, nella misura in cui non sia ancora avvenuta; e) un controllo di sicurezza come previsto agli ; f) compilazione del modulo consuntivo in conformità dell’; g) indirizzamento alla procedura adeguata in conformità dell’. 6.   Le organizzazioni e le persone che prestano consulenza hanno accesso effettivo ai cittadini di paesi terzi durante gli accertamenti. Gli Stati membri possono limitare tale accesso laddove oggettivamente necessario, a norma del diritto nazionale, per la sicurezza, l’ordine pubblico o la gestione amministrativa del valico di frontiera o della struttura dove sono svolti gli accertamenti, purché tale accesso non risulti seriamente limitato o non sia reso impossibile. 7.   Le pertinenti norme in materia di trattenimento di cui alla direttiva 2008/115/CE si applicano durante gli accertamenti nei confronti dei cittadini di paesi terzi che non hanno fatto domanda di protezione internazionale. 8.   Gli Stati membri provvedono a che tutte le persone sottoposte agli accertamenti godano di condizioni di vita che ne garantiscano il sostentamento, ne tutelino la salute fisica e mentale e ne rispettino i diritti conformemente alla Carta. 9.   Gli Stati membri designano le autorità preposte agli accertamenti e garantiscono che il personale di tali autorità che svolge gli accertamenti sia in possesso delle conoscenze adeguate e abbia ricevuto la necessaria formazione in conformità dell’ del regolamento (UE) 2016/399. Gli Stati membri provvedono affinché personale medico qualificato effettui il controllo preliminare dello stato di salute di cui all’ e personale specializzato delle autorità preposte agli accertamenti formato a tal fine effettui il controllo preliminare delle vulnerabilità di cui a tale articolo. Se del caso, sono coinvolti in tali controlli anche le autorità nazionali per la tutela dei minori e le autorità nazionali incaricate di individuare e identificare le vittime di tratta di esseri umani o meccanismi equivalenti. Gli Stati membri provvedono inoltre affinché solo il personale debitamente autorizzato delle autorità preposte agli accertamenti responsabili dell’identificazione o della verifica dell’identità e del controllo di sicurezza abbiano accesso ai dati, ai sistemi e alle banche dati di cui agli . Gli Stati membri impiegano personale adeguato e risorse sufficienti per eseguire gli accertamenti in modo efficiente. Le autorità preposte agli accertamenti possono essere assistite o coadiuvate nell’espletamento degli accertamenti da esperti o funzionari di collegamento, nonché da squadre inviate dall’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e dall’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo nei limiti dei loro mandati, purché tali esperti o funzionari di collegamento e squadre abbiano ricevuto la formazione pertinente di cui al primo e al secondo comma.
Storico versioni

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In sintesi

La disposizione disciplina lo svolgimento degli accertamenti nei confronti dei cittadini di paesi terzi, che devono svolgersi in luoghi designati dagli Stati membri (presso le frontiere o all'interno del territorio). La procedura deve concludersi entro termini precisi, generalmente entro sette o tre giorni a seconda dei casi. L'attività di accertamento comprende controlli sanitari e di vulnerabilità, identificazione e rilievo dei dati biometrici, controlli di sicurezza, compilazione di un modulo finale e l'indirizzamento alla procedura corretta. Vengono inoltre garantiti l'accesso a organizzazioni e persone che prestano consulenza, condizioni di vita adeguate a tutela della salute e dei diritti, e l'impiego di personale qualificato e formato.

Perché esiste questa norma

La norma stabilisce le modalità operative, i luoghi, i tempi e le fasi obbligatorie per lo svolgimento degli accertamenti sui cittadini di paesi terzi, garantendo standard di sicurezza, identificazione e tutela dei diritti fondamentali.

A chi si applica

Si applica agli Stati membri e alle rispettive autorità designate, nonché ai cittadini di paesi terzi sottoposti alla procedura di accertamento e ai soggetti che forniscono loro consulenza.

Esempio pratico

Un cittadino di un paese terzo viene rintracciato nei pressi di una frontiera esterna e condotto in una struttura idonea designata dallo Stato. Entro sette giorni, le autorità competenti e il personale sanitario effettuano le verifiche di salute e vulnerabilità, ne rilevano l'identità e i dati biometrici, svolgono i controlli di sicurezza e compilano il modulo consuntivo per indirizzarlo alla procedura idonea.

Adempimenti e conseguenze

Gli Stati membri devono designare luoghi e autorità competenti, garantire personale formato e personale medico qualificato per i controlli di salute, assicurare condizioni di vita adeguate e consentire l'accesso a chi presta consulenza; durante gli accertamenti si applicano le norme sul trattenimento previste dalla direttiva 2008/115/CE per chi non richiede protezione internazionale.

Domande frequenti

Entro quanti giorni devono essere completati gli accertamenti?Nei casi di cui all'articolo 5 devono essere completati entro sette giorni (o quattro giorni se la persona è rimasta fisicamente alla frontiera per oltre 72 ore nei casi specificati), mentre nei casi di cui all'articolo 7 devono concludersi entro tre giorni dal rintraccio.
Quali elementi e controlli compongono gli accertamenti?Comprendono il controllo preliminare dello stato di salute, il controllo delle vulnerabilità, l'identificazione o verifica dell'identità, la registrazione dei dati biometrici, il controllo di sicurezza, la compilazione del modulo consuntivo e l'indirizzamento alla procedura adeguata.
I soggetti che offrono consulenza possono accedere alle persone sottoposte ad accertamento?Sì, le organizzazioni e le persone che prestano consulenza hanno accesso effettivo, ma gli Stati membri possono limitarlo per motivi di sicurezza, ordine pubblico o gestione amministrativa, purché non sia seriamente limitato o reso impossibile.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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