Art. 1

In vigore dal 22 ago 2022
Il regolamento di esecuzione (UE) 2015/1375 è così modificato: 1) all’articolo 3, paragrafo 5, lettera b), il punto ii) è sostituito dal seguente: «ii) prima che sia stata raggiunta la temperatura di cui all’allegato III, sezione I, capitolo V, punto 2, lettera b), del regolamento (CE) n. 853/2004, il sezionamento o il disosso sia effettuato in conformità all’allegato III, sezione I, capitolo V, punto 4, di tale regolamento;»; 2) all’allegato I, il capitolo II è così modificato: a) nella sezione A.1: i) la lettera k) è sostituita dalla seguente: «k) Termometro con precisione di 0,5 °C per temperature comprese fra 20 °C e 70 °C.»; ii) la lettera o) è sostituita dalla seguente: «o) Scatole petri di circa 90 mm di diametro, con reticolo suddiviso in quadrati di circa 1 cm di lato, o attrezzatura equivalente per il conteggio delle larve, secondo quanto indicato al punto 6.14 della norma ISO 18743:2015.»; iii) la lettera q) è sostituita dalla seguente: «q) Pepsina con la concentrazione seguente: — se in polvere o granulare: 1:10 000 NF (US National Formulary), corrispondente a 1:12 500 BP (British Pharmacopoeia) e a 2 000 FIP (Fédération internationale de pharmacie) o — se liquida: pepsina liquida stabilizzata con una concentrazione minima di 660 unità EP (European Pharmacopoeia)/ml. Possono essere utilizzate altre attività della pepsina, purché l’attività finale nel succo di digestione sia equivalente all’attività di 10 g di 1:10 000 NF, secondo quanto indicato al punto 5.3 della norma ISO 18743:2015.»; iv) la lettera s) è sostituita dalla seguente: «s) Bilancia tarata per pesare campioni e/o pepsina (precisione di ± 0,1 g).»; b) la sezione A.2 è sostituita dalla seguente: «2.   Prelievo di campioni e quantitativi per la digestione Secondo quanto indicato al punto 4.2 della norma ISO 18743:2015 (cfr. anche i relativi allegati A e B per ulteriori dettagli).»; c) nella sezione A.3, i punti III e IV sono sostituiti dai seguenti: «III.   Isolamento delle larve mediante sedimentazione — Si aggiungono al succo di digestione 300-400 g di ghiaccio (in scaglie o tritato) per ottenere un volume di circa 2 litri. Il succo di digestione viene quindi mescolato fino allo scioglimento del ghiaccio. Nel caso di aggregati di dimensioni inferiori (cfr. punto II.b), il quantitativo del ghiaccio deve essere ridotto di conseguenza. — Si trasferisce il succo di digestione raffreddato in un imbuto di sedimentazione da 2 litri, dotato di un vibratore fissato con un morsetto supplementare. — La sedimentazione procede per 30 minuti, nel corso dei quali il recipiente viene fatto vibrare in modo intermittente, alternando un minuto di vibrazione e un minuto di pausa. — Dopo 30 minuti, 60 ml del campione del sedimento sono introdotti rapidamente in un cilindro graduato da 100 ml (l’imbuto viene risciacquato con una soluzione detergente dopo l’utilizzazione). — Il campione di 60 ml viene lasciato riposare per almeno 10 minuti, dopo di che si aspira il liquido surnatante fino a lasciare nella provetta un volume di 15 ml che verrà esaminato per individuare la presenza di larve. — Per l’aspirazione si può utilizzare una siringa monouso, dotata di un tubo di plastica. La lunghezza del tubo di plastica deve essere tale da consentire che un volume di 15 ml rimanga nel cilindro graduato quando le flange della siringa si trovano a livello del bordo del cilindro. — I 15 ml restanti sono versati in una scatola petri o in attrezzatura equivalente per il conteggio delle larve ed esaminati con un trichinoscopio o uno stereomicroscopio. — Il cilindro graduato viene risciacquato con 5-10 ml di acqua di rubinetto e il liquido ottenuto viene successivamente aggiunto al campione. — I succhi di digestione devono essere esaminati non appena pronti. L’esame non deve essere in alcun caso rinviato al giorno successivo. Se i succhi di digestione non sono trasparenti, si deve procedere a una chiarificazione secondo la seguente procedura: — il campione finale di 60 ml viene versato in un cilindro graduato e lasciato riposare per 10 minuti; 45 ml di liquido surnatante vengono quindi aspirati e i rimanenti 15 ml portati a 45 ml con l’aggiunta di acqua di rubinetto; — dopo un ulteriore periodo di riposo di 10 minuti, si aspirano 30 ml di liquido surnatante e i rimanenti 15 ml sono versati in una scatola petri o in attrezzatura equivalente per il conteggio delle larve e sono esaminati con un trichinoscopio o uno stereomicroscopio; — il cilindro graduato viene risciacquato con 10 ml di acqua di rubinetto e il liquido ottenuto viene aggiunto al campione nella scatola petri o nell’attrezzatura equivalente per il conteggio delle larve ed esaminato con un trichinoscopio o uno stereomicroscopio. IV.   Risultati positivi o incerti Nel caso in cui l’esame di un campione aggregato dia un risultato positivo o incerto, si preleva da ciascun suino un ulteriore campione di 20 g, secondo quanto indicato al punto 4.2 della norma ISO 18743:2015 (cfr. anche i relativi allegati A e B per ulteriori dettagli). I campioni di 20 g provenienti da cinque suini vengono raggruppati ed esaminati mediante il metodo descritto nel presente capitolo. In questo modo saranno esaminati campioni provenienti da 20 gruppi di cinque suini ciascuno. Qualora venga individuata la presenza di Trichine in un campione aggregato proveniente da cinque suini, si prelevano ulteriori campioni da 20 g dai singoli suini del gruppo e ciascuno viene esaminato separatamente mediante il metodo descritto nel presente capitolo. I campioni contenenti parassiti devono essere conservati in alcool etilico al 70-90 % (concentrazione finale) per l’identificazione della specie presso il laboratorio di riferimento nazionale o dell’UE. Per la procedura di decontaminazione, cfr. il punto 12 della norma ISO 18743:2015.»; d) la sezione B.2 è sostituita dalla seguente: «2.   Prelievo di campioni Secondo quanto indicato al punto 4.2 della norma ISO 18743:2015 (cfr. anche i relativi allegati A e B per ulteriori dettagli).»; e) la sezione B.3 è così modificata: i) al punto III, la lettera h) è sostituita dalla seguente: «h) Dopo tre minuti il sacchetto di plastica, con disco di filtraggio e soluzione di rennilase, viene rimosso dallo stomacher e aperto con delle forbici. Il liquido in esso contenuto viene versato in una scatola petri o in attrezzatura equivalente per il conteggio delle larve. Il sacchetto viene risciacquato con 5-10 ml d’acqua, che vengono quindi aggiunti alla scatola petri o all’attrezzatura equivalente per il conteggio delle larve ed esaminati con un trichinoscopio o uno stereomicroscopio.»; ii) il punto IV è sostituito dal seguente: «IV.   Risultati positivi o incerti Secondo quanto stabilito alla sezione A.3, punto IV.»; f) la sezione C.1 è così modificata: i) la lettera f) è sostituita dalla seguente: «f) Pepsina con la concentrazione seguente: — se in polvere o granulare: 1:10 000 NF (US National Formulary), corrispondente a 1:12 500 BP (British Pharmacopoeia) e a 2 000 FIP (Fédération internationale de pharmacie) o — se liquida: pepsina liquida stabilizzata con una concentrazione minima di 660 unità EP (European Pharmacopoeia)/ml. Possono essere utilizzate altre attività della pepsina, purché l’attività finale nel succo di digestione sia equivalente all’attività di 10 g di 1:10 000 NF, secondo quanto indicato al punto 5.3 della norma ISO 18743:2015.»; ii) la lettera g) è sostituita dalla seguente: «g) Bilancia tarata per pesare campioni e/o pepsina (precisione di ± 0,1 g).»; iii) la lettera m) è sostituita dalla seguente: «m) Termometro con precisione di 0,5 °C per temperature comprese fra 20 °C e 70 °C.»; g) la sezione C.2 è sostituita dalla seguente: «2.   Prelievo di campioni Secondo quanto indicato al punto 4.2 della norma ISO 18743:2015 (cfr. anche i relativi allegati A e B per ulteriori dettagli).»; h) nella sezione C.3, il punto VI è sostituito dal seguente: «VI.   Risultati positivi o incerti Secondo quanto stabilito alla sezione A.3, punto IV.»; i) la sezione D.1 è così modificata: i) la lettera m) è sostituita dalla seguente: «m) Pepsina con la concentrazione seguente: — se in polvere o granulare: 1:10 000 NF (US National Formulary), corrispondente a 1:12 500 BP (British Pharmacopoeia) e a 2 000 FIP (Fédération internationale de pharmacie) o — se liquida: pepsina liquida stabilizzata con una concentrazione minima di 660 unità EP (European Pharmacopoeia)/ml. Possono essere utilizzate altre attività della pepsina, purché l’attività finale nel succo di digestione sia equivalente all’attività di 10 g di 1:10 000 NF, secondo quanto indicato al punto 5.3 della norma ISO 18743:2015.»; ii) la lettera o) è sostituita dalla seguente: «o) Bilancia tarata per pesare campioni e/o pepsina (precisione di ± 0,1 g).»; iii) la lettera u) è sostituita dalla seguente: «u) Termometro con precisione di 0,5 °C per temperature comprese fra 20 °C e 70 °C.»; j) la sezione D.2 è sostituita dalla seguente: «2.   Prelievo di campioni Secondo quanto indicato al punto 4.2 della norma ISO 18743:2015 (cfr. anche gli allegati A e B per ulteriori dettagli).»; k) nella sezione D.3, i punti II e III sono sostituiti dai seguenti: «II.   Aggregati di campione di meno di 100 g come previsto al punto 8 della norma ISO 18743:2015 Se necessario, un massimo di 15 g possono essere aggiunti a un aggregato totale di campione di 100 g ed esaminati assieme ai campioni in questione, conformemente a quanto disposto al punto I. Più di 15 g devono essere esaminati come aggregato completo. Nel caso di aggregati di campioni fino a 50 g, i succhi di digestione e gli ingredienti possono essere ridotti a 1 litro di acqua, 8 ml di acido cloridrico e 5 g di pepsina. III.   Risultati positivi o incerti Nel caso in cui l’esame di un campione aggregato dia un risultato positivo o incerto relativamente all’agglutinazione al lattice, si preleva da ciascun suino un ulteriore campione di 20 g, conformemente al punto 4.2 della norma ISO 18743:2015 (cfr. anche i relativi allegati A e B per ulteriori dettagli). I campioni di 20 g provenienti da cinque suini vengono raggruppati ed esaminati mediante il metodo descritto alla sezione I. In questo modo devono essere esaminati campioni provenienti da 20 gruppi di cinque suini ciascuno. Nel caso in cui la prova di agglutinazione al lattice sia positiva per un gruppo di cinque suini, si procede all’ulteriore prelievo di campioni di 20 g dai singoli suini del gruppo e ciascuno viene esaminato separatamente mediante il metodo descritto alla sezione I. Nel caso in cui la prova di agglutinazione al lattice sia positiva o incerta, almeno 20 g di muscolo di suino devono essere inviati al laboratorio nazionale di riferimento per le analisi di conferma mediante il metodo di cui alla norma ISO 18743:2015 o uno dei metodi equivalenti sopra descritti. I campioni contenenti parassiti devono essere conservati in alcool etilico al 70-90 % (concentrazione finale) per l’identificazione della specie presso il laboratorio di riferimento nazionale o dell’UE. Una volta prelevati i parassiti, i liquidi positivi devono essere decontaminati mediante riscaldamento a una temperatura minima di 60 °C.».
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