Art. 24

Definizioni e requisiti relativi al contingente tariffario recante il numero d’ordine 09.2201 e ai sottocontingenti tariffari recanti i numeri d’ordine 09.2202 e 09.2203

In vigore dal 11 nov 2020
Definizioni e requisiti relativi al contingente tariffario recante il numero d’ordine 09.2201 e ai sottocontingenti tariffari recanti i numeri d’ordine 09.2202 e 09.2203 1.   Per i contingenti tariffari recanti i numeri d’ordine 09.2201, 09.2202 e 09.2203, si applicano le definizioni seguenti: a) per «carni congelate» si intendono le carni con temperatura interna pari o inferiore a – 12 °C all’atto dell’immissione in libera pratica nell’Unione; b) per «giovenche e manzi» si intendono «bovini» come definiti nell’allegato II, parte V, del regolamento (UE) n. 1308/2013, che corrispondono rispettivamente alle categorie E e C, come definite nell’allegato IV, parte A.II, del medesimo regolamento. 2.   Le carni bovine di alta qualità, fresche, refrigerate o congelate sono ammissibili all’importazione nell’ambito dei contingenti tariffari recanti i numeri d’ordine 09.2201, 09.2202 e 09.2203 se soddisfano i seguenti requisiti: a) i tagli di carne bovina sono ottenuti da carcasse di giovenche e manzi di età inferiore a 30 mesi alimentati esclusivamente, almeno nei 100 giorni precedenti la macellazione, con razioni alimentari costituite per almeno il 62 % da concentrati e/o coprodotti ricavati da cereali da foraggio, per quanto attiene alla componente di materia secca della razione alimentare, con un contenuto di energia metabolizzabile superiore a 12,26 megajoule per chilogrammo di materia secca; b) alle giovenche e ai manzi alimentati come descritto alla lettera a) è somministrata giornalmente una quantità di materia secca non inferiore, in media, all’1,4 % del loro peso vivo; c) le carcasse dalle quali provengono i tagli di carne bovina sono esaminate da un valutatore che lavora alle dipendenze delle autorità nazionali, il quale basa la propria valutazione e la conseguente classificazione delle carcasse su un metodo approvato dalle suddette autorità. Il metodo di valutazione delle autorità nazionali e la relativa classificazione devono tenere conto della qualità attesa delle carcasse in base al loro grado di maturità nonché alle qualità organolettiche dei tagli di carne. Tale metodo di valutazione delle carcasse deve comprendere tra l’altro una valutazione delle caratteristiche di maturità del colore e della consistenza del muscolo longissimus dorsi, dell’ossificazione delle ossa e delle cartilagini, nonché una valutazione delle caratteristiche organolettiche attese, con particolare riguardo per le caratteristiche specifiche del grasso intramuscolare e per la compattezza del muscolo longissimus dorsi; d) i tagli sono etichettati in conformità all’ del regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio (44). Alle informazioni che figurano sull’etichetta di cui alla lettera d) può essere aggiunta l’indicazione «Carni bovine di alta qualità».
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Definizioni e requisiti relativi al contingente tariffario recante il numero d’ordine 09.2201 e ai sottocontingenti tariffari recanti i numeri d’ordine 09.2202 e 09.2203 (Art. 24 Regolamento (UE) 2020/1988) — Testo vigente | Portale Normativo