Art. 210

Passività finanziaria dell’Unione

In vigore dal 18 lug 2018
Passività finanziaria dell’Unione 1.   La passività finanziaria e i pagamenti netti aggregati a titolo del bilancio non superano mai: a) per gli strumenti finanziari: l’importo dell’impegno di bilancio a essi corrispondente; b) per le garanzie di bilancio: l’importo della garanzia di bilancio autorizzato dall’atto di base; c) per l’assistenza finanziaria: l’importo massimo dei prestiti che la Commissione è abilitata ad assumere per finanziare l’assistenza finanziaria autorizzata dall’atto di base e i corrispondenti interessi. 2.   Le garanzie di bilancio e l’assistenza finanziaria possono generare per l’Unione una passività potenziale che supera soltanto gli attivi finanziari previsti a copertura della passività finanziaria dell’Unione, ove previsto dall’atto di base che istituisce una garanzia di bilancio o un’assistenza finanziaria e alle condizioni ivi stabilite. 3.   Ai fini della valutazione annuale di cui all’, paragrafo 5, lettera j), le passività potenziali derivanti dalle garanzie di bilancio o dall’assistenza finanziaria a carico del bilancio sono ritenute sostenibili se la loro evoluzione pluriennale prevista è compatibile con i limiti fissati dal regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale previsto all’articolo 312, paragrafo 2, TFUE e il massimale relativo agli stanziamenti annuali di pagamento di cui all’, paragrafo 1, della decisione 2014/335/UE, Euratom.
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Passività finanziaria dell’Unione (Art. 210 Regolamento (UE) 2018/1046) — Testo vigente | Portale Normativo