Art. 31
Individuazione delle distribuzioni delle perdite
In vigore dal 14 mar 2018
Individuazione delle distribuzioni delle perdite
Al fine di verificare che l'ente disponga di un idoneo processo di individuazione della frequenza e dell'impatto delle distribuzioni delle perdite di cui all', lettera d), le autorità competenti confermano almeno quanto segue:
a)
l'ente si attiene a un processo ben specificato, documentato e tracciabile per la selezione, l'aggiornamento e il riesame delle distribuzioni delle perdite e la stima dei relativi parametri;
b)
il processo per la selezione delle distribuzioni delle perdite si traduce in scelte chiare e coerenti da parte dell'ente, riflette correttamente il profilo di rischio nella coda e comprende almeno i seguenti elementi:
i)
un processo di utilizzo di strumenti statistici, tra cui grafici, misure centrali e di dispersione, asimmetria e leptocurtosi, per indagare i dati di calcolo per ciascuna categoria di rischio operativo al fine di comprendere meglio il profilo statistico dei dati e selezionare la distribuzione più adatta;
ii)
opportune tecniche di stima dei parametri di distribuzione;
iii)
idonei strumenti diagnostici per valutare l'adeguatezza delle distribuzioni rispetto ai dati, privilegiando quelle più sensibili alla coda;
c)
nel corso della selezione di una distribuzione delle perdite l'ente esamina attentamente l'asimmetria positiva e la leptocurtosi dei dati;
d)
se i dati sono molto dispersi nella coda, non vengono usate curve empiriche per stimare l'area della coda, bensì distribuzioni sub-esponenziali la cui coda decade più lentamente rispetto alle distribuzioni esponenziali, a meno che non sussistano motivi eccezionali per applicare altre funzioni, che in ogni caso sono trattate correttamente e sono pienamente giustificate al fine di evitare un'indebita riduzione dei requisiti di fondi propri secondo il metodo AMA;
e)
se si usano distribuzioni delle perdite separate per il corpo e per la coda, l'ente esamina attentamente la scelta della soglia di modellizzazione corpo-coda;
f)
la soglia di modellizzazione corpo-coda selezionata è suffragata da documentazione statistica, eventualmente corredata da elementi qualitativi;
g)
durante la stima dei parametri della distribuzione, l'ente o riflette l'incompletezza dei dati di calcolo dovuta alla presenza di soglie minime di modellizzazione nel modello, o giustifica l'utilizzo di dati di calcolo incompleti sulla base del fatto che tale scelta non incide negativamente sull'accuratezza delle stime dei parametri e sui requisiti di fondi propri secondo il metodo AMA;
h)
l'ente dispone di metodologie per ridurre la variabilità delle stime dei parametri e prevede misure dell'errore attorno a tali stime, compresi gli intervalli di confidenza e misure di p-value;
i)
se l'ente adotta stimatori robusti sotto forma di generalizzazioni degli stimatori classici, con buone proprietà statistiche, tra cui l'alta efficienza e la bassa distorsione per una famiglia di distribuzioni nell'intorno della distribuzione incognita sottostante dei dati, esso è in grado di provare che il loro uso non sottostima il rischio nella coda della distribuzione delle perdite;
j)
l'ente valuta la bontà dell'adattamento tra i dati e la distribuzione selezionata utilizzando strumenti diagnostici sia di natura grafica che di natura quantitativa che sono più sensibili alla coda rispetto al corpo dei dati, in particolare se i dati sono molto dispersi nella coda;
k)
ove opportuno, anche nei casi in cui gli strumenti diagnostici non indicano una scelta chiara a favore della distribuzione più adatta o al fine di attenuare gli effetti della dimensione del campione e il numero di parametri stimati nei test relativi alla bontà dell'adattamento, l'ente utilizza metodi di valutazione che confrontano le relative prestazioni delle distribuzioni delle perdite, tra cui il likelihood ratio, il criterio di informazione di Akaike e il criterio di informazione bayesiano di Schwarz;
l)
l'ente si avvale di un ciclo regolare di controllo delle ipotesi sottostanti alle distribuzioni delle perdite selezionate e, se le ipotesi sono invalidate, anche nei casi in cui generino valori al di fuori delle gamme stabilite, l'ente ha testato metodi alternativi e ha classificato in maniera adeguata eventuali modifiche apportate alle ipotesi, in conformità del regolamento delegato (UE) n. 529/2014 della Commissione (5).
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