Art. 38

Monitoraggio e valutazione della stabilità dinamica

In vigore dal 2 ago 2017
Monitoraggio e valutazione della stabilità dinamica 1.   Il TSO monitora la stabilità dinamica del sistema di trasmissione tramite studi effettuati fuori linea conformemente al paragrafo 6. Il TSO scambia i dati rilevanti per il monitoraggio della stabilità dinamica del sistema di trasmissione con gli altri TSO della sua area sincrona. 2.   Il TSO valuta la stabilità dinamica almeno una volta l'anno per identificare i limiti di stabilità e individuare eventuali problemi di stabilità nel proprio sistema di trasmissione. Tutti i TSO di ciascuna area sincrona coordinano le valutazioni della stabilità dinamica, che coprono l'intera area sincrona o parti di essa. 3.   Nello svolgere le valutazioni coordinate della stabilità dinamica, i TSO coinvolti determinano: a) la portata della valutazione della stabilità dinamica coordinata, almeno in termini di modello comune di rete; b) la serie di dati che i TSO coinvolti devono scambiarsi al fine di eseguire la valutazione della stabilità dinamica coordinata; c) un elenco di scenari stabiliti di comune accordo e riguardanti la valutazione della stabilità dinamica coordinata; e d) un elenco delle contingenze o dei disturbi stabiliti di comune accordo il cui impatto è valutato attraverso la valutazione della stabilità dinamica coordinata. 4.   In caso di problemi di stabilità dovuti a oscillazioni inter-area sottosmorzate che riguardano più TSO all'interno di un'area sincrona, ciascun TSO partecipa a una valutazione della stabilità dinamica coordinata a livello di area sincrona non appena ciò sia praticamente possibile e fornisce i dati necessari per tale valutazione. Detta valutazione è avviata ed effettuata dai TSO coinvolti o dall'ENTSO-E. 5.   Se un TSO identifica una potenziale influenza sulla stabilità di tensione, angolare o di frequenza in relazione ad altri sistemi di trasmissione interconnessi, i TSO interessati coordinano i metodi utilizzati nella valutazione della stabilità dinamica, comunicando i dati necessari e pianificando contromisure comuni volte a migliorare la stabilità, comprese le procedure di cooperazione tra TSO. 6.   Nel decidere quali metodi utilizzare nella valutazione della stabilità dinamica, ogni TSO applica le seguenti norme: a) se, in relazione alla lista delle contingenze, i limiti di regime stazionario sono raggiunti prima dei limiti di stabilità, il TSO fonda la valutazione della stabilità dinamica unicamente sugli studi della stabilità fuori linea effettuati nella fase della pianificazione operativa a lungo termine; b) se, in condizioni di indisponibilità pianificata, in relazione alla lista delle contingenze, i limiti di regime stazionario e i limiti di stabilità sono vicini o i limiti di stabilità vengono raggiunti prima dei limiti di regime stazionario, il TSO esegue una valutazione della stabilità dinamica nella fase della pianificazione operativa sull'orizzonte giornaliero fintantoché dette condizioni persistono. Il TSO pianifica le contromisure da utilizzare nella gestione in tempo reale in caso di necessità; e c) se il sistema di trasmissione si trova nella situazione N in relazione alla lista delle contingenze e i limiti di stabilità sono raggiunti prima dei limiti di regime stazionario, il TSO esegue una valutazione della stabilità dinamica in tutte le fasi della pianificazione operativa e valuta nuovamente i limiti di stabilità il prima possibile dopo l'individuazione di un cambiamento significativo nella situazione N.
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Monitoraggio e valutazione della stabilità dinamica (Art. 38 Regolamento (UE) 2017/1485) — Testo vigente | Portale Normativo