Art. 280
Calcolo delle posizioni di rischio
In vigore dal 26 giu 2013
Calcolo delle posizioni di rischio
1. Gli enti determinano il valore e il segno di una posizione di rischio come segue:
a)
per tutti gli strumenti diversi dai titoli di debito:
i)
come il valore nozionale effettivo nel caso di un'operazione con un profilo di rischio lineare;
ii)
come il valore nozionale equivalente al delta,
, nel caso di un'operazione con un profilo di rischio non lineare;
dove:
Pref
=
prezzo dello strumento sottostante espresso nella valuta di riferimento;
V
=
valore dello strumento finanziario (nel caso di un'opzione il valore è il prezzo dell'opzione);
p
=
prezzo dello strumento sottostante espresso nella stessa valuta di V;
b)
per i titoli di debito e le componenti in contanti di tutte le operazioni:
i)
come il valore nozionale effettivo moltiplicato per la durata modificata nel caso di un'operazione con un profilo di rischio lineare;
ii)
come il valore nozionale equivalente al delta moltiplicato per la durata modificata,
, nel caso di un'operazione con un profilo di rischio non lineare;
dove:
V
=
valore dello strumento finanziario (nel caso di un'opzione: prezzo dell'opzione);
r
=
livello del tasso d'interesse.
Se V è denominato in una valuta diversa dalla valuta di riferimento, il derivato è convertito nella valuta di riferimento moltiplicandolo per il pertinente tasso d'interesse.
2. Gli enti raggruppano le posizioni di rischio in insiemi di attività coperte. Per ciascun insieme di attività coperte è calcolato il valore assoluto della somma delle posizioni di rischio risultanti. La posizione di rischio netta risulta da tale calcolo ed è calcolata ai fini dell', paragrafo 2, come segue:
Storico versioni
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