Art. 2

Definizioni e chiarimenti

In vigore dal 18 giu 2009
Definizioni e chiarimenti 1.   Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni: a) «annata agraria»: l’anno civile in cui ha inizio la raccolta; b) «superficie agricola utilizzata»: la superficie complessiva occupata da seminativi, prati e pascoli permanenti, coltivazioni permanenti e orti familiari utilizzata dalle aziende, indipendentemente dal sistema di conduzione o dal suo utilizzo come terra comune; c) «superficie coltivata»: la superficie corrispondente alla superficie complessiva seminata ad esclusione, dopo la raccolta, delle aree sterili (ad esempio per catastrofi naturali); d) «superficie destinata ad una coltivazione»: la superficie corrispondente alla superficie complessiva seminata per produrre una specifica coltura nel corso di un determinato anno; e) «superficie in cui è stata effettuata la raccolta»: la parte della superficie destinata ad una coltivazione in cui si è proceduto alla raccolta. Essa può pertanto essere uguale o inferiore alla superficie destinata ad una coltivazione; f) «superficie in produzione»: con riguardo alle coltivazioni permanenti, la superficie in cui potenzialmente si può procedere al raccolto nell’annata agraria di riferimento. Sono escluse tutte le superfici non produttive, come quelle occupate da nuovi impianti che non hanno ancora iniziato la fase produttiva; g) «produzione raccolta»: la produzione comprensiva delle perdite all’interno dell’azienda e dei prodotti deteriorati, dei quantitativi consumati direttamente nell’azienda agricola e dei quantitativi commercializzati, espressi in unità di peso di prodotto base; h) «resa»: la produzione raccolta rispetto alla superficie coltivata; i) «coltivazioni in serre o sotto ripari (accessibili)»: le coltivazioni praticate in serre o sotto ripari fissi o mobili (di vetro o di plastica rigida o flessibile) durante tutto il ciclo vegetativo o per la maggior parte di esso. Sono esclusi i fogli flessibili di materia plastica situati a piatto sul terreno, le coltivazioni in tunnel di plastica non accessibili all’uomo, sotto campane o cassoni portatili. Le superfici delle coltivazioni praticate temporaneamente in serra e temporaneamente all’aperto vengono rilevate esclusivamente tra le superfici sotto serra, a meno che il periodo di coltivazione in serra non sia di durata estremamente limitata; j) «superficie principale» di un determinato appezzamento: la superficie utilizzata una sola volta nel corso di una determinata annata agraria che è inequivocabilmente definita da tale utilizzo. 2.   La «coltivazione successiva» fa riferimento alla coltivazione di una pianta su un appezzamento di terreno coltivabile utilizzato più di una volta nel corso di una determinata annata agraria ma sul quale si pratica ogni volta una sola coltivazione. Tale superficie è considerata come superficie coltivata per ciascuna coltura. I concetti di superfici principali e secondarie non sono applicabili in tale contesto. La «coltivazione consociata» fa riferimento alla consociazione di coltivazioni che sono coltivate contemporaneamente su un appezzamento di terreno agricolo. La superficie coltivata è in questo caso distribuita tra le coltivazioni in proporzione al terreno sul quale esse sono coltivate. I concetti di superfici principali e secondarie non sono applicabili in tale contesto. «Coltivazioni a duplice destinazione», ovvero coltivazioni aventi più di una destinazione, sono per convenzione considerate coltivazioni per il loro scopo primario e coltivazioni secondarie per i loro scopi accessori.
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