Art. 2
Definizioni
In vigore dal 30 mar 2009
Definizioni
Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all’ del regolamento (CE) n. 549/2004.
Si applicano inoltre le seguenti definizioni:
1)
«interrogatore modo S»: sistema composto da un’antenna e da parti elettroniche che permette di contattare gli aeromobili mediante il modo selettivo, noto come modo S;
2)
«codice dell’interrogatore» (di seguito «codice IC» — interrogator code): codice identificativo dell’interrogatore o di sorveglianza utilizzato per i protocolli di blocco multisito ed eventualmente di comunicazione;
3)
«codice identificativo dell’interrogatore» (di seguito «codice II» — interrogator identifier code): codice dell’interrogatore modo S con un valore compreso tra 0 e 15 che può essere utilizzato per i protocolli di blocco multisito e di comunicazione;
4)
«codice identificativo di sorveglianza» (di seguito «codice SI» — surveillance identifier code): codice dell’interrogatore modo S con un valore compreso tra 1 e 63 che può essere utilizzato per i protocolli di blocco multisito e di comunicazione;
5)
«blocco multisito»: protocollo che consente l’acquisizione e il blocco dei bersagli modo S da parte di diversi interrogatori modo S la cui copertura si sovrappone;
6)
«protocolli di comunicazione multisito»: protocolli utilizzati per coordinare, in aree di copertura sovrapposte degli interrogatori modo S, il controllo delle comunicazioni effettuate in più di una transazione;
7)
«bersaglio modo S»: piattaforma dotata di transponder modo S;
8)
«blocco»: protocollo che consente la soppressione delle risposte alle chiamate generali modo S di bersagli modo S già acquisiti;
9)
«operatore modo S»: una persona, organizzazione o impresa che gestisce o che si offre di gestire un interrogatore modo S, tra cui:
a)
i fornitori di servizi di navigazione aerea;
b)
i fabbricanti di interrogatori modo S;
c)
gli operatori aeroportuali;
d)
gli enti di ricerca;
e)
qualsiasi altro ente abilitato alla gestione di un interrogatore modo S;
10)
«assegnazione del codice IC»: definizione di valori di tutti gli elementi chiave di un’assegnazione dei codici IC come elencato nell’allegato II, parte B;
11)
«sistema di assegnazione dei codici IC»: sistema interno alla rete europea di gestione del traffico aereo e le procedure associate, mediante cui viene fornito agli operatori modo S degli Stati membri un servizio centralizzato di assegnazione del codice IC (di seguito «servizio di assegnazione dei codici IC»), che si occupa dell’elaborazione delle domande di richiesta del codice IC e della distribuzione di una proposta di piano d’assegnazione dei codici IC;
12)
«domanda di richiesta del codice IC»: domanda di assegnazione di un codice IC da parte di un operatore modo S;
13)
«proposta di piano di assegnazione dei codici IC»: proposta per una serie completa di assegnazioni di codici IC, sottoposta ad approvazione degli Stati membri dal servizio di assegnazione dei codici IC;
14)
«piano di assegnazione dei codici IC»: l’ultima serie completa approvata di assegnazioni dei codici IC;
15)
«interrogatore modo S idoneo»: interrogatore modo S che soddisfa almeno una delle condizioni seguenti:
a)
l’interrogatore si basa, almeno in parte, sulle interrogazioni e sulle risposte alle chiamate generali per l’acquisizione dei bersagli modo S; o
b)
l’interrogatore blocca i bersagli modo S acquisiti in risposta alle interrogazioni generali modo S, in modo permanente o intermittente, in parte o in tutta la sua copertura; o
c)
l’interrogatore utilizza protocolli di comunicazione multisito per applicazioni di collegamento dati;
16)
«codice IC idoneo»: qualsiasi codice dei codici II e SI, eccetto:
a)
il codice II 0;
b)
il codice IC riservato a enti militari, comprese le organizzazioni intergovernative, in particolare l’assegnazione e la gestione dell’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico;
17)
«interrogazioni di chiamata generale modo S»: messaggi che sono normalmente utilizzati dagli interrogatori modo S per acquisire i bersagli modo S che entrano nella loro area di copertura;
18)
«codice IC operativo»: qualsiasi codice IC idoneo eccetto il codice II 14;
19)
«Stato membro competente»:
a)
nel caso di un fornitore di servizi di navigazione aerea, lo Stato membro che ha certificato il fornitore ai sensi del regolamento (CE) n. 2096/2005 della Commissione (4);
b)
in altri casi, lo Stato membro nel cui ambito di competenza l’operatore modo S gestisce, o intende gestire, un interrogatore modo S idoneo.
20)
«conflitto di codici IC»: sovrapposizione di copertura non coordinata di due o più interrogatori modo S che funzionano con lo stesso codice IC e che può portare alla mancata rilevazione dell’aeromobile da parte di almeno uno degli interrogatori modo S;
21)
«controllo del conflitto di codici IC»: l’adozione, da parte di un operatore modo S, di misure tecniche o procedurali per rilevare gli effetti dei conflitti di codici IC con altri interrogatori modo S sui dati di sorveglianza forniti dai propri interrogatori modo S;
22)
«sequenza di esecuzione»: la sequenza temporale di esecuzione delle assegnazioni dei codici IC che gli operatori modo S devono rispettare per evitare conflitti di codici IC temporanei;
23)
«codice II corrispondente»: il codice II decodificato da un transponder modo S che, in un’interrogazione di chiamata generale contenente un codice SI, non supporta i codici SI, e che viene utilizzato da un transponder per decodificare la risposta di chiamata generale;
24)
«mappa di blocco»: il file di configurazione dell’interrogatore modo S che definisce il luogo e le modalità di applicazione del blocco dei bersagli modo S.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Proeli:reg:2009:262:oj#art-2