Art. 2

In vigore dal 16 set 2008
Conformemente alle definizioni contenute nell’allegato III del regolamento (CE) n. 1460/96, relative al tenore in amido/glucosio e al tenore in saccarosio/zucchero invertito/isoglucosio, e per l’applicazione degli allegati II e III del regolamento medesimo, il tenore di amido/glucosio e di saccarosio/zucchero invertito/isoglucosio è determinato mediante le formule, le procedure e i metodi seguenti. 1) Tenore di amido/glucosio: (espresso in amido puro allo stato secco, sul prodotto tal quale) a) (Z – F) × 0,9 quando il tenore di glucosio è superiore o uguale a quello del fruttosio; oppure b) (Z – G) × 0,9 quando il tenore di glucosio è inferiore a quello del fruttosio, dove: Z = tenore di glucosio determinato col metodo enzimatico indicato nell’allegato I; F = tenore di fruttosio determinato mediante la cromatografia di alta precisione in fase liquida (di seguito HPLC); G = tenore di glucosio determinato mediante HPLC. Nel caso di cui alla lettera a), ove sia dichiarata la presenza di un idrolizzato di lattosio e/o vengano messi in evidenza quantitativi di lattosio e di galattosio, un tenore di glucosio equivalente a quello del galattosio (determinato mediante HPLC) è detratto dal tenore di glucosio Z prima che sia effettuato qualsiasi altro calcolo. 2) Tenore di saccarosio/zucchero invertito/isoglucosio: (espresso in saccarosio, sul prodotto tal quale) a) S + (2F) × 0,95 quando il tenore di glucosio è superiore o uguale a quello del fruttosio; oppure b) S + (G + F) × 0,95 quando il tenore di glucosio è inferiore a quello del fruttosio, dove: S = tenore di saccarosio determinato mediante HPLC; F = tenore di fruttosio determinato mediante HPLC; G = tenore di glucosio determinato mediante HPLC. Ove sia dichiarata la presenza di un idrolizzato di lattosio e/o vengano messi in evidenza quantitativi di lattosio e di galattosio, un tenore di glucosio equivalente a quello del galattosio (determinato mediante HPLC) è detratto dal tenore di glucosio G prima che sia effettuato qualsiasi altro calcolo. 3) Tenore in materie grasse del latte a) Fatte salve le disposizioni della lettera b), il tenore in peso di materia grassa del latte della merce tal quale è determinato mediante estrazione con etere di petrolio, previa idrolisi con acido cloridrico. b) Quando, nella composizione della merce, sono dichiarate anche materie grasse diverse da quelle del latte, si applica la procedura seguente: — il tenore percentuale in peso, di materia grassa (totale) della merce tal quale è determinato come indicato alla lettera a), — per la determinazione delle materie grasse provenienti dal latte si utilizza un metodo che impiega l’estrazione con etere di petrolio, preceduta da idrolisi con acido cloridrico e seguita da cromatografia in fase gassosa degli esteri metilici degli acidi grassi. Ove la presenza di materia grassa proveniente dal latte sia messa in evidenza, la sua percentuale viene calcolata moltiplicando la percentuale di butirrato di metile per 25 e il valore così ottenuto è moltiplicato per il tenore totale in peso, espresso in percentuale, di materia grassa della merce tal quale divisa per cento. 4) Tenore in proteine del latte a) Fatte salve le disposizioni della lettera b), il tenore di proteine del latte della merce tal quale è calcolato moltiplicando il tenore percentuale d’azoto (determinato con il metodo Kjeldahl) per il fattore 6,38. b) Quando, nella composizione della merce, sono dichiarati componenti contenenti anche proteine diverse dalle proteine del latte: — il tenore di azoto totale (percentuale in peso) è determinato con il metodo Kjeldahl, — il tenore di proteine del latte è calcolato come indicato alla lettera a) sottraendo dal tenore di azoto totale (percentuale in peso) il tenore di azoto corrispondente alle proteine diverse da quelle del latte.
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