Art. 2

Definizioni

In vigore dal 21 dic 2005
Definizioni Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni: a) «attrezzo mobile»: qualsiasi attrezzo da pesca per il quale l’operazione di cattura presuppone un movimento attivo dell’attrezzo, in particolare gli attrezzi da traino e da circuizione; i) «rete da traino»: attrezzo che viene trainato attivamente da uno o più pescherecci ed è costituito da una rete avente corpo conico o piramidale (corpo della rete da traino) chiuso sul fondo da un sacco; ii) «sfogliara»: attrezzo con rete da traino a bocca fissa mantenuta aperta orizzontalmente da un tubo di acciaio o di legno (asta), armata di catene o di gruppi di catene per la pesca a strascico («ground chain», «chain mat» e «tickler chain») e trainata sul fondo dall’imbarcazione da pesca; iii) «sciabica danese»: attrezzo da circuizione e da traino azionato da una barca mediante due lunghi cavi (cavi della sciabica) destinati a convogliare il pesce verso l’apertura della sciabica. La parte di rete dell’attrezzo, di struttura e dimensioni simili a quelle di una rete a strascico, è composta da due lunghi bracci, un corpo e un sacco; iv) «draga»: sacco di rete o cesto metallico montato su un’armatura di forma e dimensioni variabili, munito, nella parte inferiore, di un rastrello formato da una lama metallica, talvolta dentata; v) «cianciolo»: attrezzo da circuizione costituito da una rete munita sul fondo di un cavo di chiusura che passa attraverso una serie di anelli collegati alla lima da piombo, consentendo la chiusura e il recupero della rete; b) «attrezzo passivo»: qualsiasi attrezzo da pesca per il quale l’operazione di cattura non richiede un movimento attivo dell’attrezzo, tra cui reti da imbrocco, reti da posta impiglianti, tramagli, palangari, nasse e trappole; le reti possono essere costituite da una o più reti distinte provviste di lime da sughero, lime da piombo e corde di assemblaggio, nonché di attrezzature di ancoraggio, galleggiamento e navigazione; i) «rete da imbrocco» e «rete da posta impigliante»: attrezzo formato da un’unica pezza di rete e mantenuto verticalmente in acqua per mezzo di piombi e galleggianti; esso cattura organismi acquatici vivi che restano ammagliati o impigliati nelle sue maglie; ii) «tramaglio»: attrezzo costituito da due o più pezze di rete fissate insieme in parallelo su un’unica ralinga e mantenute verticalmente in acqua per mezzo di piombi e galleggianti; iii) «palangaro»: attrezzo formato da una serie di fili collegati, ancorati sul fondo o derivanti, ciascuno dei quali è provvisto di numerosi ami innescati; c) «amo»: un pezzo di filo d’acciaio ricurvo e affilato, di solito con un ardiglione; d) «tempo di immersione»: l’arco di tempo compreso tra la cala delle reti e il completamento dell’operazione di recupero a bordo; e) «pezza di rete a maglia quadrata»: pezza costruita in modo tale che le due serie di linee parallele formate dai lati della maglia siano l’una parallela e l’altra perpendicolare all’asse longitudinale della rete; f) «sacco»: gli ultimi 8 metri di una rete da traino avente forma cilindrica, vale a dire la stessa circonferenza in ogni sua parte, o forma conica; g) «fodera di rinforzo»: pezza di rete di forma cilindrica che avvolge completamente il sacco di una rete da traino e può essere fissata al sacco ad intervalli regolari; h) «cinta posteriore»: l’ultima cinta di rinforzo fissata al sacco, misurata con le maglie stirate nel senso della lunghezza; i) «strozzatoio»: pezzo di corda che corre lungo la circonferenza del sacco o dell’eventuale fodera di rinforzo, cui è attaccato mediante nodi o anelli; j) «cinta di rinforzo»: pezzo di corda che corre lungo la circonferenza del sacco o della fodera di rinforzo, cui è attaccato; k) «enca»: pezza di rete fissata all’interno di una rete mobile in modo da consentire il passaggio delle catture dalla parte anteriore a quella posteriore della rete, limitandone nel contempo le possibilità di ritorno; l) «boa del sacco»: galleggiante attaccato al sacco; m) «cavo del galleggiante»: cavo che collega la boa del sacco alla parte dell’attrezzo da pesca che deve essere sostenuta o di cui deve essere segnalata la posizione; n) «avansacco»: elemento della rete da traino di forma cilindrica, vale a dire la stessa circonferenza del sacco in ogni sua parte, che è attaccato al sacco o che ne costituisce il prolungamento.
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Definizioni (Art. 2 Regolamento (UE) 2005/2187) — Testo vigente | Portale Normativo