Art. 4

Prove per verificare il rispetto dei criteri

In vigore dal 15 nov 2005
Prove per verificare il rispetto dei criteri 1.   Gli operatori del settore alimentare effettuano nei modi appropriati analisi per verificare il rispetto dei criteri microbiologici di cui all’allegato I quando convalidano o controllano il corretto funzionamento delle loro procedure basate sui principi HACCP e sulla corretta prassi igienica. 2.   Gli operatori del settore alimentare stabiliscono la frequenza con la quale effettuare i campionamenti, salvo quando l’allegato I indica una frequenza specifica, nel qual caso la frequenza minima di campionamento è quella indicata nell’allegato I. Essi prendono questa decisione nel contesto delle loro procedure basate sui principi HACCP e sulla corretta prassi igienica, tenendo conto delle istruzioni per l’uso del prodotto alimentare in questione. La frequenza del campionamento può essere adattata alla natura e alle dimensioni dell’impresa purché ciò non comprometta la sicurezza dei prodotti.
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In sintesi

La disposizione impone agli operatori del settore alimentare di eseguire analisi adeguate per verificare il rispetto dei criteri microbiologici fissati dall'allegato I. Tali verifiche devono essere svolte durante la convalida o il controllo delle procedure basate sul sistema HACCP e sulla corretta prassi igienica. Gli operatori sono tenuti a stabilire la frequenza dei campionamenti, rispettando i minimi obbligatori quando specificati dall'allegato I. La periodicità dei controlli deve considerare le istruzioni per l'uso dell'alimento e può essere adeguata alla natura e alle dimensioni dell'impresa, a patto di non compromettere la sicurezza alimentare.

Perché esiste questa norma

La norma serve a garantire la sicurezza alimentare imponendo analisi e campionamenti per verificare che le procedure igieniche e di autocontrollo rispettino i criteri microbiologici previsti.

A chi si applica

La norma si applica agli operatori del settore alimentare che gestiscono procedure basate sui principi HACCP e sulla corretta prassi igienica.

Esempio pratico

Un'azienda alimentare che produce alimenti confezionati deve convalidare il proprio piano di autocontrollo igienico. Per farlo, definisce un piano di campionamento periodico per verificare i criteri microbiologici sui propri prodotti, tenendo conto delle modalità d'uso e della dimensione dell'impianto.

Adempimenti e conseguenze

Obbligo di effettuare nei modi appropriati analisi per verificare i criteri microbiologici e obbligo di stabilire la frequenza dei campionamenti rispettando le frequenze minime indicate nell'allegato I.

Domande frequenti

Chi decide ogni quanto tempo eseguire i campionamenti?La frequenza è stabilita dagli operatori del settore alimentare nel contesto delle procedure HACCP e di corretta prassi igienica, a meno che l'allegato I non indichi già una frequenza specifica minima obbligatoria.
È possibile ridurre o adattare la frequenza dei campionamenti in base alla grandezza dell'azienda?Sì, la frequenza dei campionamenti può essere adattata alla natura e alle dimensioni dell'impresa alimentare, purché tale scelta non comprometta la sicurezza dei prodotti.
In quali momenti devono essere effettuate le analisi per il rispetto dei criteri microbiologici?Le analisi devono essere eseguite quando gli operatori convalidano o controllano il corretto funzionamento delle loro procedure basate sui principi HACCP e sulle buone prassi igieniche.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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