Art. 1

In vigore dal 20 giu 1936
VITTORIO EMANUELE III PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA Considerato che per la sistemazione dell'importante zona archeologica di Paestum si rende necessaria l'espropriazione di alcuni immobili addossati alla cinta muraria dell'antica città di Pesto al fine di mettere nuovamente in luce notevoli parti di essa; Veduto l'art. 16 della legge 20 giugno 1909, n. 364; Veduto che sono state adempiute le formalità prescritte dagli articoli 4 e 5 della legge 25 giugno 1865, n. 2359, sulle espropriazioni per causa di pubblica utilità; Sentito il parere del Consiglio superiore delle antichità e belle arti; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'educazione nazionale; Abbiamo decretato e decretiamo: . È dichiarata di pubblica utilità l'espropriazione a favore dello Stato degli immobili addossati alla cinta muraria di Paestum appartenenti ai signori D'Anzi Giuseppe, Emilia, Margherita e Maria-Amelia fu Francesco e Sernicola Carmela fu Domenico Antonio, usufruttuaria in parte; Rubini Alfonso fu Vincenzo; Carlo Casabella fu Giovanni acquirente dell'immobile, di proprietà del sig. Pompeo Lebano fu Luigi, che figura ancora proprietario dell'immobile stesso, perché non eseguita la voltura catastale, allo scopo di procedere alla sistemazione di quella importante zona archeologica e monumentale.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1936-05-07;962#art-1

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