Convenzione ferroviaria fra la Santa Sede e il Governo Italiano

Art. 1

In vigore dal 9 set 1934
Convenzione ferroviaria fra la Santa Sede e il Governo Italiano. PREMESSO che in esecuzione dell' del Trattato firmato in Roma fra la Santa Sede e il Regno d'Italia l'undici febbraio 1929 lo Stato Italiano ha provveduto a proprie spese alla costruzione della stazione ferroviaria nella località stabilita ed alla esecuzione delle opere necessarie per raccordare la stazione stessa alla rete ferroviaria italiana; CONSIDERATO che occorre regolare i rapporti derivanti dalla costruzione dei nuovi Enti ferroviari e dal relativo esercizio, nonché quelli riferentisi alla circolazione sulle Ferrovie Italiane dei treni e del materiale rotabile della Santa Sede, ovvero dei treni e del materiale che comunque per il servizio della Santa Sede fossero richiesti alle Ferrovie Italiane; la Santa Sede, rappresentata da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Eugenio Pacelli, Segretario di Stato di Sua Santità, e il Regio Governo, rappresentato da Sua Eccellenza il Cavaliere di Gran Croce nobile Cesare Maria De Vecchi, Conte di Val Cismon, Ambasciatore di S. M. il Re d'Italia presso la Santa Sede, Ministro di Stato, Governatore onorario di Colonia, Senatore del Regno, hanno convenuto quanto segue: . Il cancello di chiusura situato sulla linea di confine fra la Città del Vaticano ed il Regno d'Italia ed indicato con la lettera X sull'unita planimetria nella scala 1:2000 (allegato A) separa gli impianti che passano in proprietà della Santa Sede da quelli di proprietà del Regno d'Italia.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1934-07-05;1350#art-cff-1

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