Capo I

Art. 5

In vigore dal 14 apr 1932
Le Soprintendenze all'arte medioevale e moderna sono le seguenti: 1° Soprintendenza del Piemonte e della Liguria, con sede a Torino. 2° Soprintendenza della Lombardia, con sede a Milano. 3° Soprintendenza della Venezia Tridentina e del Veneto Occidentale (provincie di Trento, Verona, Vicenza), con sede a Trento. 4° Soprintendenza del Veneto Orientale (provincie di Venezia, Belluno, Treviso, Padova, Rovigo) con sede a Venezia. 5° Soprintendenza dell'Emilia e della Romagna, con sede a Bologna. 6° Soprintendenza della Toscana I (provincia di Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa (meno il circondario di Volterra) Livorno, Arezzo), con sede a Firenze. 7° Soprintendenza della Toscana II (provincia di Siena e Grosseto, e circondario di Volterra), con sede a Siena. 8° Soprintendenza dell'Umbria, con sede a Perugia. 9° Soprintendenza delle Marche e di Zara, con sede ad Ancona. 10° Soprintendenza degli Abruzzi e del Molise, con sede ad Aquila. 11° Soprintendenza del Lazio, con sede a Roma. 12° Soprintendenza della Campania, con sede a Napoli. 13° Soprintendenza della Sicilia, con sede a Palermo.

Note all'articolo

  • Il Regio Decreto 19 giugno 1924, n. 1210 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "La circoscrizione delle seguenti Soprintendenze all'arte medioevale e moderna, gia' stabilita dal R. decreto 31 dicembre 1923, n. 3164, viene cosi' modificata: 1° Soprintendenza di Milano (provincie della Lombardia meno quella di Mantova); 2° Soprintendenza di Trento (provincie di Trento, Verona e Mantova); 3° Soprintendenza di Venezia (provincie di Venezia, Belluno, Treviso, Padova, Rovigo, Vicenza)".
  • Il Regio Decreto 18 aprile 1926, n. 772 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "La circoscrizione delle seguenti Soprintendenze all'arte medioevale e moderna, fissata dall'art. 5 del R. decreto 31 dicembre 1923, n. 3164, viene modificata come segue: a) Soprintendenza della Toscana I: provincie di Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa (meno il circondario di Volterra), Livorno (meno il circondario di Piombino), Arezzo, con sede a Firenze; b) Soprintendenza della Toscana II: provincie di Siena e Grosseto e circondari di Volterra e Piombino, con sede a Siena".
  • Il Regio Decreto 16 settembre 1926, n. 1738 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "La Soprintendenza all'arte medioevale e moderna del Lazio, con sede in Roma, istituita con l'art. 5 del R. decreto 31 dicembre 1923, n. 3164, e' soppressa".
  • Il Regio Decreto 3 marzo 1932, n. 234 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "La denominazione delle seguenti Soprintendenze all'arte medioevale e moderna e alle antichita', fissata dagli articoli 4 e 5 del R. decreto 31 dicembre 1923, n. 3164, viene modificata come segue: «a) Soprintendenza all'arte medioevale e moderna delle Marche e della Dalmazia con sede in Ancona; b) Soprintendenza alle antichita' delle Marche, degli Abruzzi e della Dalmazia con sede in Ancona»".

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1923-12-31;3164#art-5

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