Art. 1
In vigore dal 27 mag 1927
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
In virtù della delegazione di poteri conferita al Governo dalla legge 3 dicembre 1922, n. 1601;
Veduta la legge comunale e provinciale, testo unico 4 febbraio 1915, n. 148;
Udito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno, Presidente del Consiglio dei Ministri;
Abbiamo decretato e decretiamo:
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Il comune di Bardi e la parte del territorio del comune di Boccolo dei Tassi comprendente le frazioni di Boccolo dei Tassi, Santa Giustina, Faggio e Pione, sono staccati dalla provincia di Piacenza ed aggregati alla provincia di Parma (1° circondario).
La frazione Boccolo dei Tassi è aggregata al comune di Bardi. Le frazioni Santa Giustina, Faggio e Pione sono costituite in Comune autonomo denominato Pione, con capoluogo nella frazione omonima.
La parte del territorio del comune di Boccolo dei Tassi comprendente la frazione Montereggio e le località Le Moline, Castello, La Cà, Fornelli, Cà dei Ratti, Piano dei Molini, Cà dell'Oste, Peche, Orlandazzo, Manfredello, Sidoli e la dorsale ovest della costa della Strinata sino allo spartiacque, è aggregata al comune di Farini d'Olmo in provincia di Piacenza.
La parte del territorio del comune di Boccolo dei Tassi comprendente la frazione Cassimoreno e le località Camerano, Le Sese, I Roffi, Lago del Gallinaccio ed Il Laghetto, è aggregata al comune di Ferriere in provincia di Piacenza.
Note all'articolo
- Il Regio Decreto 28 aprile 1927, n. 674, nel modificare l'art. 1 della L. 23 dicembre 1926, n. 2246, ha conseguentemente disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il comune di Pione, quale risulta costituito dall'art. 1 della legge 23 dicembre 1926, n. 2246, e' aggregato a quello di Bardi".
Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:regio.decreto:1923-09-24;2076#art-1