Testo unico›Capo III
Art. 13
Art. 10 e 15, allegato B alla legge 17 gennaio 1897, n. 9 - Art. 4, legge 27 dicembre 1903, n. 499 - Art. 19, legge 7 luglio 1905, n. 350.
In vigore dal 11 giu 1910
Il Banco di Napoli, oltre il 15 per cento di cui all', ha facoltà d'impiegare sino a 14 milioni delle sue scorte metalliche in buoni del tesoro di Stati stranieri, pagabili in oro o in valuta d'argento a pieno titolo dell'Unione latina, o in cambiali e conti correnti all'estero pagabili nelle valute medesime, subordinatamente al riscatto graduale delle specie d'oro passate al tesoro in cambio della emissione dei biglietti di Stato ai termini dell'articolo precedente, e per una somma non eccedente una metà delle specie medesime annualmente svincolate.
Il Governo, quando lo esigano le condizioni del mercato monetario e lo consentano le condizioni del bilancio dello Stato, potrà sospendere tale facoltà di investimento delle scorte metalliche del Banco, o potrà ridurne la somma, a condizione di compensare l'Istituto, per la diminuzione degli utili che ne deriverà, con un abbuono corrispondente nell'ammontare annuale della tassa di circolazione. Siffatto abbuono non potrà eccedere, in nessun caso, la somma di L. 350,000.
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