Art. 1

In vigore dal 25 set 1903
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D'ITALIA Ritenuto che, in esecuzione della legge 26 dicembre 1901, n. 519, il Governo del Re acquistò all'asta pubblica per la somma di tre milioni di lire, la Villa Borghese allo scopo di cederla gratuitamente al comune di Roma, a condizione di trasformarla in pubblico giardino comunale unito al Pincio, che prenderà il nome da Umberto I; Veduto l'atto stipulato in forma pubblica amministrativa addì 11 luglio 1903 tra il presidente del consiglio dei ministri e ministro dell'interno, ed il ministro del tesoro in rappresentanza del regio Governo, e il sindaco di Roma, in rappresentanza del comune, col quale atto venne stipulata la cessione della Villa al comune di Roma; Sulla proposta del presidente del consiglio dei ministri e ministro dell'interno, di accordo col ministro del tesoro; Abbiamo decretato e decretiamo: . È approvato l'atto 11 luglio 1903, stipulato in forma pubblica amministrativa tra il regio Governo rappresentato dal presidente del consiglio dei ministri e ministro dell'interno e dal ministro del tesoro, e il comune di Roma rappresentato dal proprio sindaco.
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urn:nir:stato:regio.decreto:1903-07-17;345#art-1

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Art. 1 Che approva l'atto 11 luglio 1903, stipulato fra lo Stato ed il comune di Roma per la cessione della Villa Borghese al detto comune. — Testo vigente | Portale Normativo