Art. 1
In vigore dal 9 apr 1902
VITTORIO EMANUELE III
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Attesochè il sacerdote don Marcello Massarenti Ordelaffi domandò al Ministero il nulla osta per la licenza di esportazione all'estero della sua collezione di antichità e di oggetti di arte, e gli fu conceduta con la liquidazione in lire 40,000 della tassa da pagarsi all'atto dell'esportazione, e colla donazione allo Stato di tre quadri: S. Giorgio e il Drago, attribuito al Pordenone; ritratto del Bernini, attribuito a Filippo di Champagne; ritratto di Raffaello, attribuito a lui stesso, e più un antico busto in bronzo, rappresentante Lucio Cornelio Fusione, insigne personaggio dell'ordine senatorio, con relativa iscrizione anche in bronzo;
Attesochè lo stesso don Marcello Massarenti Ordelaffi, a dimostrare la sua gratitudine per l'accordatogli nulla osta, ha inoltre con istromento 9 giugno 1900, rogito Firrao, fatto donazione allo Stato, e per esso al Ministero della pubblica istruzione, della somma di lire 40,000, da pagarsi quando sarà effettuata la vendita della sua collezione, a patto che tale somma, la quale sarà a carico anche dei suoi eredi, venga erogata in acquisto di oggetti di belle arti;
Sentito il consiglio di Stato;
Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo unico.
Il Ministero della pubblica istruzione è autorizzato ad accettare la donazione fatta allo Stato dal sacerdote don Marcello Massarenti Ordelaffi, e cioè: 1° I tre quadri: S. Giorgio e il Drago, attribuito al Pordenone; ritratto del Bernini, attribuito a Philippe di Champagne; ritratto di Raffaello, attribuito a lui stesso. 2° La testa in bronzo di Lucio Cornelio Fusione, con relativa iscrizione anche in bronzo. 3° La somma di lire 40,000 da pagarsi dal donante o dai suoi eredi, quando sarà effettuata la vendita della collezione artistica Massarenti, e con l'obbligo di erogarla in acquisti di oggetti di belle arti.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 16 febbraio 1902.
VITTORIO EMANUELE
Registrato alla Corte dei conti addì 19 marzo 1902.
Reg. 2. Atti del Governo a f. 46. F. De Carlo.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli F. Cocco-Ortu.
N. Nasi.
Storico versioni
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