Art. 1
In vigore dal 29 feb 1876
VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Visto il decreto Dittatoriale del 25 giugno 1860, con cui fu ripristinata la Commissione di antichità e Belle Arti di Sicilia;
Veduto il regolamento della Commissione medesima approvato con Nostro decreto del 3 maggio 1863;
Veduti gli altri Nostri decreti del 13 settembre e 15 novembre 1874, coi quali fu sciolta e poi rinnovata la Commissione anzidetta;
Considerato che la moltiplicità delle incombenze addossate alla Commissione di antichità e Belle Arti di Palermo, rende meno efficace la sua azione per quanto concerne i Musei e gli scavi dell'isola;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per la Pubblica Istruzione,
Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo unico.
La Commissione di antichità e Belle Arti residente in Palermo è abolita, e sono del pari sciolte le Sottocommissioni locali da essa dipendenti.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 5 dicembre 1875.
VITTORIO EMANUELE.
R. Bonghi.
Storico versioni
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Prourn:nir:stato:regio.decreto:1875-12-05;2897#art-1